Un Salone interattivo nel segno di una cultura partecipata
| Il miglior modo di festeggiare i venticinque anni del Salone è ancora una volta quello di guardare avanti, di misurarsi con le rapide trasformazioni che stanno cambiando ogni aspetto della nostra vita di relazione e di cui i libri sono uno specchio fedele.
L'appuntamento del Lingotto ha via via registrato la crescita di un pubblico maturo, che si riconosce nei valori di una cultura attiva e vuole prendere parte a un confronto vero, sentendosi attore di uno scambio interattivo. La partecipazione dei visitatori ha fatto diventare visibile una richiesta esplicita di democrazia non più delegata, ma partecipata, gestita in prima persona. Si è fatta crescente una richiesta di dialogo e di confronto reale: una vera cultura della condivisione, che il Salone accoglie, anche facendo tesoro della felice esperienza avviata all'interno del programma del Bookstock Village, lo spazio tradizionalmente riservato ai giovani e giovanissimi lettori. Dall'edizione 2011 Andrea Bajani ha raccolto intorno a sé un gruppo di ragazzi, con i quali ha identificato una serie di parole-chiave, particolarmente significative per loro. Di lì ha preso le mosse un'elaborazione progressiva che si è svolta nei mesi precedenti il Salone e ha infine trovato la sua conclusione proprio al Lingotto. Analogamente, il Salone 2012 creerà attorno agli eventi di maggiore spicco, che trattano i temi «caldi» al centro del dibattito, gruppi di lettura che li approfondiranno in via preliminare, per affrontare la discussione finale con i relatori invitati al Lingotto. |



















