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Il Salone Internazionale del Libro.
L’appuntamento con il Salone Internazionale del Libro si rinnova ogni anno a maggio al Lingotto di Torino: il celebre stabilimento Fiat con la rampa elicoidale e la pista sul tetto, disegnato fra il 1915 e il 1922 da Giacomo Mattè Trucco, ammirato da Le Corbusier e dal 1985 trasformato da Renzo Piano in centro espositivo e commerciale.
I quattro padiglioni di Lingotto Fiere. Quasi cinquantamila metri quadri di superficie, 27 sale convegni, oltre 300.000 visitatori, 1.500 editori, più di 1.300 incontri e dibattiti, 2.000 ospiti, 2.500 giornalisti e operatori media accreditati nei cinque giorni d'apertura. Questi i numeri che fanno del Salone la massima manifestazione in Italia dedicata all'editoria, alla lettura e alla cultura e fra le prime d'Europa.
Il Salone è promosso dalla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, guidata da un Alto Comitato di Coordinamento presieduta a turno annualmente dal Sindaco di Torino, dal presidente della Provincia di Torino e dal presidente della Regione Piemonte. Presidente della Fondazione è Rolando Picchioni. Direttore editoriale del Salone è Ernesto Ferrero.
Il ventitreesimo Salone è atteso da giovedì 13 a lunedì 17 maggio 2010. I numeri dell’edizione 2009: 307.650 visitatori, 1.050 convegni e dibattiti, 2.100 relatori, 2.837 giornalisti, fotografi e videooperatori accreditati, oltre 3.000 articoli e servizi giornalistici dalla presentazione del tema annuale nel mese di dicembre.
La formula del Salone sposa in modo armonico componenti diverse e lo rende unico sia nel panorama dei saloni professionali, sia nella nebulosa dei festival culturali e letterari.
Il Salone è in primo luogo la più grande libreria d’Italia. Uno sterminato scaffale nel quale il grande pubblico può fare scoperte sorprendenti, incontrare i titoli più belli e curiosi, i volumi introvabili e le ultime novità. Una vetrina dove gli editori piccoli e medi hanno la stessa visibilità dei big player e dove anche l’editoria locale può farsi conoscere oltre i confini del proprio territorio.
Il Salone è al tempo stesso un vivace festival internazionale della cultura, un appuntamento irrinunciabile che richiama appassionati da tutta Italia. Oltre mille convegni, presentazioni, appuntamenti, dibattiti, spettacoli con più di 2.000 autori, relatori e ospiti: premi Nobel, scrittori, scienziati, filosofi, storici, giornalisti, artisti. Le più lucide intelligenze del mondo contemporaneo, i grandi interrogativi per comprendere le sfide della società in cui viviamo. Un confronto condotto sempre nello spirito del rispetto e del dialogo fra le culture e le idee degli altri.
Con il Bookstock Village il Salone dedica un intero padiglione ai bambini e ai ragazzi dalla culla alla laurea. Giochi, incontri, laboratori, letture, animazioni, multimedialità. Perché insegnare ad amare la lettura fin dalla più tenera età è scommettere sui cittadini di domani e sulla possibilità di credere in una società migliore.
Il Salone è anche il principale spazio di riferimento per gli operatori professionali del libro in Italia: editori, librai, bibliotecari, insegnanti, agenti, traduttori. L'International Book Forum è lo spazio dedicato allo scambio dei diritti di edizione, traduzione e trasposizione audiovisiva delle opere letterarie e totalizza oltre 7.000 incontri business in cinque giorni. Dal 2007 l'Incubatore ospita e sostiene gli editori sul mercato da meno di due anni. E le Invasioni Mediatiche esplorano i territori che vanno oltre la pagina scritta: musica, comics, eBook.
Le origini: il Salone del Libro.
Il Salone nasce nel 1988 da un idea di due torinesi: il libraio Angelo Pezzana e l’imprenditore Guido Accornero. Si tiene a Torino Esposizioni.
Il logo, un libro che si apre in modo invitante come una porta, è disegnato da Armando Testa. Dal 2007 è stato ripreso come simbolo di Portici di Carta: la più lunga libreria del mondo sotto i portici del centro di Torino, manifestazione che si tiene ogni anno a fine settembre.
Fin dalla nascita il Salone del Libro si caratterizza con un tema annuale. Un'idea felice, un filo conduttore che unisce i convegni più importanti e inaugura una tradizione che dura tuttora. Tema della prima edizione è Brevi istruzioni per una bussola. A tenere a battesimo il Salone è il poeta russo Josif Brodskij. Fresco di Nobel (1987), commenta: «L'idea di tenere un Salone del Libro nella città in cui un secolo fa Friedrich Nietzsche perse il lume della ragione è un'idea luminosa con un buon pizzico di follia».
I numeri della prima edizione: 100.000 visitatori, 3.600 operatori professionali, 958 insegnanti, 553 espositori. Il Salone è da subito meta di ospiti di grande standing: Jacques Derrida, Claudio Magris, Jorge Amado, Jean-Pierre Vernant, Umberto Eco, Nikita Mikhalkov, Nadine Gordimer, Renzo Piano, Salvatore Sciarrino, Federico Zeri. Con loro, nomi di forte richiamo popolare e mediatico.
L'appuntamento piace e si ripete ogni anno, con un successo di editori e pubblico crescente. Presto si sposta al Lingotto appena restaurato. Dal 1993, edizione consacrata a Ciò che è vero, ciò che è falso, direttore culturale è Beniamino Placido.
L'evoluzione: la Fiera del Libro.
Per superare le crescenti difficoltà economiche e organizzative dei privati proprietari del marchio, nel 1999 il Salone viene rilevato da Regione Piemonte, Provincia di Torino e Città di Torino, che ne affidano la promozione e il progetto culturale alla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura.
L’evento cambia nome e diventa Fiera del Libro. Segretario generale della Fondazione, e dal 2006 presidente, è Rolando Picchioni: già sottosegretario per i Beni Culturali, presidente del Consiglio regionale del Piemonte e del Teatro Stabile di Torino, con un lungo e prestigioso curriculum di organizzatore culturale. Picchioni chiama alla direzione della Fiera lo scrittore Ernesto Ferrero, intellettuale torinese di Casa Einaudi e a lungo in Mondadori.
La giovane Fiera raccoglie subito l’appoggio di gran parte dell’editoria italiana. Un consenso che le permette di respingere gli attacchi di chi avrebbe voluto portarla via da Torino, più vicina al cuore geografico dell'industria del libro. L'edizione 1999 registra un successo straordinario, con 190.987 visitatori, 19.079 operatori professionali, 10.966 insegnanti, 825 espositori.
La Fiera-Salone diventa così anche un tassello fondamentale nella metamorfosi di Torino da città-fabbrica a città delle reti e dei servizi; da metropoli della produzione materiale a capitale della cultura, della conoscenza e dell’innovazione.
Il Salone cresce e si rinnova.
Un nuovo riconoscimento al Salone giunge nel 2002. La manifestazione diventa Internazionale. Potenzia i suoi legami con il mondo e rafforza i settori rivolti agli operatori professionali con due nuove aree: l'International Book Forum, dedicato alla contrattazione dei diritti di edizione e traduzione, e il Book Film Bridge, per la trasposizione cinematografica e televisiva delle opere letterarie.
Il Salone inaugura la tradizione di avere ogni anno un diverso Paese ospite, presente con un proprio stand, autori ed editori, mostre, spettacoli, artisti, sguardi e approfondimenti. Dal 2001 si sono succeduti a Torino Catalogna, Olanda, Svizzera, Canada, Grecia, Brasile, Portogallo, Lituania, Israele, Egitto. Protagonista del 2010 è l’India. Nel 2012 sono attese Romania e Spagna.
Dal successo della prima edizione di Terra Madre (il meeting delle comunità mondiali dei produttori e trasformatori di cibo al Salone del Gusto 2004), nel 2005 nasce Lingua Madre. È il cuore world del Salone, una nuova carta identitaria dell'appuntamento torinese.
Gli scrittori delle lingue minoritarie e «povere» del mondo, gli autori migranti che scelgono di esprimersi nelle grandi lingue veicolari o nelle lingue del paese d'arrivo scattano la fotografia di un pianeta globalizzato in cui il libro e la letteratura tornano al centro di nozioni e forme rinnovate di identità e di appartenenza. Fra essi, tanti i «nuovi italiani».
Il ruolo del Salone è ulteriormente consacrato dall'Unesco, che nel 2004 proclama Torino Capitale Mondiale del Libro per il 2006-2007, assegnandole il testimone già affidato a Madrid, Alessandria d'Egitto, New Delhi, Anversa e Montréal. L'anno di Torino Capitale Mondiale del Libro con i suoi 848 eventi per la promozione del libro e della lettura, e il traino dei XX Giochi Olimpici Invernali fanno balzare i visitatori dell’edizione 2006 a quota 304.000.
Sono sempre più numerose le iniziative che portano il Salone fuori dal perimetro di Lingotto Fiere: su tutte, il «Salone Off», che organizza incontri, presentazioni ed eventi nei quartieri di Torino, e «Voltapagina» che porta gli autori del Salone fra gli ospiti della Casa di Reclusione di Saluzzo. E dal 2010 i visitatori del Lingotto scelgono con il voto elettronico il vincitore del Premio Salone Internazionale del Libro: un riconoscimento assegnato a un maestro indiscusso della letteratura mondiale, che nell'autunno successivo torna in Piemonte per un ciclo di incontri e lezioni con gli studenti e il pubblico. Si sono aggiudicati il Premio l'israeliano Amos Oz (2010) e lo spagnolo Javier Cercas (2011).
Ritorno al futuro.
Oggi il Salone Internazionale del Libro si conferma come l’osservatorio privilegiato sullo stato di salute del libro e della lettura in Italia, e più in generale come il crocevia naturale per comprendere il ruolo della cultura e della creatività italiana nei nuovi scenari d'un mondo in radicale cambiamento.
Un ritorno al futuro non soltanto simbolico è il recupero del nome originario. Dal 2010 la manifestazione è tornata a chiamarsi Salone Internazionale del Libro, per sottolineare la propria vocazione culturale e riallacciare il filo di una continuità mai venuta meno. E nel 2012 il Salone festeggia i suoi primi 25 anni.
Tra le sfide che la attendono c’è quella di avvicinare sempre più il pubblico dei lettori deboli e dei non-lettori, l’impatto delle nuove tecnologie e dei nuovi media sulla conservazione e trasmissione delle nozioni. Non necessariamente «nemici» della lettura, ma preziosi alleati nell’integrazione fra le culture e nell’educazione civile delle generazioni di domani.
Fra gli ospiti del Salone...
Kader Abdolah, Salvatore Accardo, Adonis, Susanna Agnelli, Simonetta Agnello Hornby, Nafeez Mosaddeq Ahmed, Roberto Alajmo, Antonio Albanese, Giorgio Albertazzi, Fouad Khaled Allam, Magdi Allam, Giovanni Allevi, Jorge Amado, Radouan Amara, Niccolò Ammaniti, Aharon Appelfeld, Alberto Arbasino, Renzo Arbore, Nadeem Aslam, Alberto Asor Rosa, Ala Al Aswani, Marc Augé, Avion Travel, Maurice Aymard, Shalom Bahbout, John Banville, Alessandro Baricco, Miguel Barnet, John D. Barrow, Pierluigi Battista, Pippo Baudo, Zygmunt Bauman, Allan Bay, Olivero Beha, Marco Belpoliti, Tahar Ben Jelloun, Alessandro Bergonzoni, Edmondo Berselli, Enzo Biagi, Enzo Bianchi, Daria Bignardi, Remo Bodei, Guido Bolaffi, Edoardo Boncinelli, Mike Bongiorno, Yves Bonnefoy, Aldo Bonomi, Mario Botta, Rachid Boudjedra, Franco Branciaroli, Dionne Brand, Enrico Brizzi, Josif Brodskij, Geraldine Brooks, Vladimir K. Bukovsky, Pietrangelo Buttafuoco, Massimo Cacciari, Roberto Calasso, Andrea Camilleri, Mimmo Càndito, Luciano Canfora, Candido Cannavò, Vinicio Capossela, Antonio Caprarica, Luca Carboni, Franco Cardini, Massimo Carlotto, Gianluca Cascioli, Igor Cassina, Luca L. Cavalli Sforza, Giorgio Celli, Vincenzo Cerami, Javier Cercas, Guido Ceronetti, Patrick Chamoiseau, Daniel Chavarria, Malek Chebel, Yuri Chechi, Abdesselam Cheddadi, Marcello Cin, Pietro Citati, Hugo Claus, Johnatan Coe, Paulo Coelho, Furio Colombo, Renata Colorni, Cristina Comencini, Christos Comenidis, Raphael Confiant, Giovanni Conso, Vincenzo Consolo, Alberto Conte, Paolo Conte, Mauro Corona, Francesco Cossiga, Maurizio Costanzo, Youssef Courbage, Benedetta Craveri, Martin Cruz Smith, Clive Cussler, Ralf Dahrendorf, Mahmoud Darwish, Masolino D'Amico, Andrea De Carlo, Luciano De Crescenzo, Oreste Del Buono, Daniele Del Giudice, Alessandro Del Piero, Erri De Luca, Tullio De Mauro, Jacques Derrida, Vanessa Diffenbaugh, Catherine Dunne, Umberto Eco, Ludovico Einaudi, Elisa, Alain Elkann, Thomas Enger, Viktor Erofeev, Peter Esterházy, Ildefonso Falcones, Fabio Fazio, José Pablo Feinmann, Gian Arturo Ferrari, Davide Ferrario, Joachim Fest, Dario Fo, Goffredo Fofi, Richard Ford, Philippe Forest, Frei Betto, Carlo Fruttero, Cesare Garboli, Laurent Gaudé, Arno Geiger, Alicia Gimenez Bartlett, Nadine Gordimer, Aldo Grasso, Ugo Gregoretti, Tullio Gregory, Vittorio Gregotti, David Grossman, Lilli Gruber, Arnon Grunber, Francesco Guccini, Bernard Guetta, Margherita Hack, Claude Hagège, Joanne Harris, Eric J. Hobsbawm, Yu Hua, Samuel Huntington, Riccardo Illy, Luce Irigaray, Fleur Jaeggy, Abdul Kader El Janabi, Robert Jordan, Vladimir Kaminer, Gilles Kepel, Etgar Keret, Samir Khalil, Parag Khanna, Michel Khleifi, Julia Kristeva, Hans Kung, Raffaele La Capria, Vytautas Landsbergis, Tom Lanoye, Joe Lansdale, Bjorn Larrson, Yulia Latynina, Gabriele Lavia, Claudio Leonardi, Gad Lerner, Gilles Leroy, Ron Leshem, Marc Levy, Roy Lichtenstein, Ligabue, Luciana Littizzetto, Elena Loewenthal, Rosetta Loy, Carlo Lucarelli, Mario Luzi, Emanuele Luzzati, Denis Mack Smith, Miriam Mafai, Maurizio Maggiani, Claudio Magris, Danilo Mainardi, Igor Man, Norman Manea, Valerio M. Manfredi, Alberto Manguel, Renato Mannheimer, Dacia Maraini, Gualtiero Marchesi, Javier Marías, Petros Markaris, Yann Martel, Samir Marzouki, Richard Mason, Predrag Matveijevic', Paolo Mauri, Ezio Mauro, Margaret Mazzantini, Melania Mazzucco, Piero Meldini, Piero Melograni, Rigoberta Menchù, Alda Merini, Khalida Messaoudi, Reinhold Messner, Sami Michael, Nikita Michalkov, André Michaux, Paolo Mieli, Michele Mirabella, Ettore Mo, Vincenzo Mollica, Leonardo Mondadori, Indro Montanelli, Gianni Morandi, Benny Morris, Harry Mulisch, Les Murray, Aldo Naouri, Alexandre Najjar, Eimuntas Nekrosius, Mikael Niemi, Raffaele Nigro, Cees Nooteboom, Aldo Nove, Piergiorgio Odifreddi, Margherita Oggero, Ben Okri, Piero Ostellino, Nico Orengo, Uri Orlev, Carlo Ossola, Moni Ovadia, Ferzan Ozpetek, Arto Paasilinna, Leonardo Padura Fuentes, Boris Pahor, Orhan Pamuk, Tim Parks, Paolo Pejrone, Daniel Pennac, Silvio Perrella, Carla Perrotti, Max Pezzali, Renzo Piano, Santo Piazzese, Daniel Picouly, Nicola Piepoli, Enrico Pieranunzi, Andrea Pininfarina, Renata Pisu, Beniamino Placido, Giuseppe Pontiggia, Folco Portinari, Anna Powar, Elisabetta Pozzi, Giorgio Pressburger, Qiu Xiaolong, Folco Quilici, Noa Rabin, Giovanni Raboni, Atiq Rahimi, Tariq Ramadan, Federico Rampini, Massimo Ranieri, Mario Rasetti, Edoardo Raspelli, Elisabetta Rasy, Anita Rau Badami, Giancarlo Ravasi, Lidia Ravera, Ermanno Rea, Giovanni Reale, James Redfield, Tullio Regge, Ennio Remondino, Patrick Reynald, Mario Rigoni Stern, Antonio Ricci, Gianni Riotta, Dino Risi, Marco Rizzo, Antonella Ruggiero, Camillo Ruini, Gian Enrico Rusconi, Salman Rushdie, Edoardo Sanguineti, Francesca Sanvitale, Giovanni Sartori, Donald Sassoon, Carlos Saura, Fernando Savater, Dionisis Savvopoulos, Eugenio Scalfari, Tiziano Scarpa, Franck Schaetzing, Arthur Schlesinger jr., Eric-Emanuel Schmitt, Salvatore Sciarrino, Salvatore Scibona, Antonio Scurati, Giuseppe Sergi, Vittorio Sermonti, Michele Serra, Salvatore Settis, Emanuele Severino, Vittorio Sgarbi, Meir Shalev, Vandana Shiva, Eyal Sivan, Antonio Skármeta, Madison Smartt Bell, Wilbur Smith, Alexander Sokurov, Barbara Spinelli, Domenico Starnone, George Steiner, Gian Antonio Stella, J.S. 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