Salone Internazionale del Libro di Torino Primavera Digitale
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Indro Montanelli

Fucecchio 1909 – Milano 2001


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Archetipo e somma incarnazione della figura del giornalista , Montanelli è stato inoltre per mezzo secolo il leader , non formale ed esplicito ma riconosciuto ed effettivo, della destra non fascista in Italia.Nato come giornalista durante la guerra d’Abissinia, inviato speciale capace di trovarsi puntualmente sui luoghi dove  si fa la storia (Spagna, Albania, Polonia, Finlandia,  Norvegia, Ungheria), fondatore di giornali, corsivista pungente e polemista nato, scrittore brillante sempre, insofferente d’ogni luogo comune, di ogni regime e padrone, immune da condizionamenti politici o ideologici, uomo di scatti umorali e acute intuizioni, Indro Montanelli ha coniugato la sua verve toscana con l’asciutta comunicatività di uno stile che ambiva a farsi capire da tutti. Le sue opere di divulgazione storica, dall’antica Roma a oggi (talune delle quali in collaborazione con Roberto Gervaso e Mario Cervi) hanno saputo unire alla piacevolezza dell’affabulazione la capacità di riportare vicende complesse, ingessate dalla storiografia accademica in categorie politico-militari, alla verità umana dei loro protagonisti, trasformando la storia di ieri in una storia di oggi.Profondo conoscitore di uomini, ha saputo accattivarsi la fiducia dei suoi lettori con la schiettezza tagliente dei giudizi, con la fulminea felicità espressiva e con  l’insofferenza per ogni conformismo.

luoghi

L'influenza

Il suo stile di giornalista e corsivista ha rappresentato un modello di scrittura insuperato, che ha segnato nel giornalismo italiano una svolta irreversibile. Nemico dichiarato di ogni omologazione e di ogni correttezza politico-intellettuale, si è sempre mosso in controtendenza, smascherando con largo anticipo falsi miti e falsi idoli.  La sua opera di divulgazione storica ha inaugurato un filone fortunato, che ha visto molti giornalisti misurarsi con successo in un genere misto tra storia, narrativa, saggistica e indagine.

La critica

«La sua prosa di giornalista è, anche letterariamente, rimarchevole. […] Montanelli è scrittore asciutto, epigrammatico. La sua cordialità di fondo, che credo indiscutibile, si colora di ironia, sberleffo, malizia e perfidia e non tollera l’effusione verbale».

Geno Pampaloni

«Montanelli, un misantropo che cerca compagnia per sentirsi più solo».

Leo Longanesi

opere


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