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Le storie di Don Camillo, comparse per la prima volta sulle colonne del “Candido” alla vigilia del Natale 1946,due anni dopo vengono raccolte in volume per iniziativa diretta dell’editore, Angelo Rizzoli. Nel clima politico italiano, all’indomani del referendum su monarchia e repubblica, un clima incandescente, segnato da violenze, vendette e rancori il successo è immediato e travolgente.
A Brescello, nella Bassa mantovana, Don Camillo, il pretone che parla con il Cristo dell’altar maggiore e Peppone, sanguigno sindaco comunista, sono due nemici-amici che si affrontano a muso duro ma non possono vivere l’uno senza l’altro, perché incarnano l’anima profonda dell’Italia contadina, cattolica e patriarcale, divisa tra la passione politica e una religiosità istintiva, forte delle sue tradizioni, nemica del nuovo. La loro è una favola moderna che nasce dalla cronaca ma si proietta fuori del tempo, ridisegnando la geografia umana e letteraria di un intero Paese.
Don Camillo non è una fotografia in bianco e nero di un’Italia perduta, ma un’opera che con la sua adesione alle ragioni elementari dell’umano riesce ad arrivare al cuore del lettore. La serie cinematografica con Gino Cervi e Fernandel lo ha trasformato in un cult cui si torna sempre volentieri.
La critica
“Pochi autori come Guareschi hanno saputo descrivere (esorcizzandolo, elidendolo, respingendolo) l’enorme trauma, lo spaesamento, il presagio di irrimediabile perdita di identità e di ordine dell’Italia travolta e stravolta in pochi anni dall’industrializzazione…”
Michele Serra
“Il duro scontro politico in atto nel Paese e nel mondo trova talvolta nella vita di provincia esiti di respiro molto limitato, orizzonti ristretti e meschini (di cui forniscono un’immagine rivelatrice, anche se di scarso valore letterario, i facili romanzi su Don Camillo).”
Giulio Ferroni
La fortuna
Don Camillo è uno dei libri italiani più tradotti nel mondo: 300 edizioni in tutte le lingue e venti milioni di copie vendute.
I film
Don Camillo di Julien Duvivier, 1952, con Gino Cervi, Fernandel, Vera Falqui, Leda Gloria, Saro Urzì.
Don Camillo e l’onorevole Peppone di Carmine Gallone, 1955, con Gino Cervi, Fernandel, Leda Gloria
Don Camillo Monsignore…ma non troppo do Carmine Gallone, 1961, con Gino Cervi, Fernandel, Leda Gloria, Valeria Ciangottini, Gina Rovere.
Don Camillo e i giovani d’oggi di Mario Camerini, 1972, con Gastone Moschin, Lionel Stander, Carole André.
Don Camillo di Terence Hill, 1983, con Terence Hill, Colin Blakely, Mimsy Farmer.
L’opera in libreria:
Tutto Don Camillo. BUR
[Guido Conti]
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