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Ossi di seppia mette in scena un personaggio poetico ferito dal «male di vivere» e privo di ogni speranza di liberazione che non sia affidata a una imprevedibile apparizione del «fantasma che ti salva». La prima raccolta pubblicata da Gobetti nel 1925 e l’edizione ampliata Ribet (1928) immettono Montale in un più vasto circolo di lettori, conferendo al suo libro il rilievo che si addice a uno dei documenti capitali della poesia italiana del Novecento. «Musica» e «idee» sono coniugate su una linea non immemore del simbolismo francese e di una serie di esperienze della poesia italiana: Pascoli, d’Annunzio, Gozzano, Govoni, Boine, Sbarbaro, e soprattutto il d’Annunzio di Alcione, stella polare di un esercizio poetico che, a specchio dell’aspro paesaggio della Liguria di Levante, sembra addirittura aspirare a rovesciare parodicamente il modello dannunziano, dando corso a un ininterrotto dialogo con i morti. Di un simile intrico tematico e formale l’interprete capitale sarà, da lì a qualche anno, Gianfranco Contini: al quale si deve il riconoscimento della statura europea dell’esperienza montaliana già a partire dal libro di esordio.
La critica
La Liguria terrestre ed equorea è lo spunto da cui move la poesia di Montale: e divien simbolo nell’attuazione della conoscenza e nella consumazione del dolore.
Non vano, non vago, non gratuito, non «voluto», questo «paese» (o questo ribollente mare) è la culla storica della poesia di Montale: ma la realtà scenografica si trasforma in «necessità» lirica: si sente sùbito quanto il paesaggio divenga necessario simbolo d’altra emozione, connaturato mezzo d’altra e secreta imaginativa.
Carlo Emilio Gadda
La fortuna
L’edizione Gobetti è stata edita in un numero di esemplari non superiore a 1.000, grazie a una sottoscrizione tra gli amici e conoscenti. Esiti non diversi hanno avuto le edizioni successive (Ribet, 1928; Carabba, 1931 e 1941; Einaudi 1942-43.. Una ben più larga circolazione, a partire dal 1948, si deve alle edizioni Mondadori.
L’opera in libreria
Ossi di seppia, Oscar Mondadori.
in Tutte le poesie, i Meridiani Mondadori
[Franco Contorbia]
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