I libri della fede
Una presenza attiva
“Agli operatori della comunicazione, e specialmente ai credenti che operano in questo importante ambito della società, applico l'invito che fin dall'inizio del mio ministero di Pastore della Chiesa universale ho voluto lanciare al mondo intero: «Non abbiate paura!».
Non abbiate paura delle nuove tecnologie! Esse sono «tra le cose meravigliose» — «inter mirifica» — che Dio ci ha messo a disposizione per scoprire, usare, far conoscere la verità, anche la verità sulla nostra dignità e sul nostro destino di figli suoi, eredi del suo Regno eterno”.
Giovanni Paolo II, 2005
Sin dall’inizio del XIX secolo la Chiesa cattolica prende coscienza dell’importanza della produzione editoriale nel promuovere la fede nel popolo e nel combattere l’anticlericalismo.
Le iniziative editoriali mirano in primo luogo ad ampliare il pubblico dei lettori. Nascono collane di grande fortuna come le “Letture cattoliche” di don Bosco (1853) o la “Collezione di letture amene e oneste” (Tipografia dell’Immacolata Concezione, Modena, 1858) e diverse Società per la diffusione di buoni libri (Firenze, Napoli, Torino, 1850; Genova 1853).
La promozione della buona stampa detta originali forme di azionariato popolare: ogni socio sottoscrive una quota che gli dà diritto a ricevere periodicamente più copie di un libro da distribuire gratuitamente. In questo modo il lettore diventa anche distributore.
Nate per lo più con l’obiettivo di togliere i ragazzi dalla strada e avviarli a un mestiere, le tipografie legate agli ordini religiosi diventano un efficiente fattore produttivo: dalla tipografia degli Accattoncelli di Napoli a quella Salesiana di Don Bosco, a Torino (1861).
Dopo l’Unità
Con la costante crescita dei tassi di alfabetizzazione, l’abbattimento delle barriere doganali e i miglioramenti tecnici, alcune imprese passano da una gestione artigianale a una proto industriale. Nascono nuove tipologie di lettori: in primo luogo le donne, ancora escluse di fatto dall’istruzione pubblica nonostante la Legge Casati. Ai volumi educativi si accompagnano anche opere di narrativa. Dal 1884 è attiva a Torino una “Biblioteca circolante per le signore torinesi”. Fioriscono collane e periodici destinate a operai, agricoltori e a varie categorie di lavoratrici.
SEI
La serie delle “Letture cattoliche”, iniziata da don Giovanni Bosco nel 1853 è l’esempio più noto di quella produzione a carattere popolare segnerà l’educazione religiosa fra Otto e Novecento. Da questa prima esperienza prende avvio la Tipografia di san Francesco di Sales (1861) che inizia una produzione vastissima. Con la fondazione della Società Anonima Internazionale per la diffusione della buona stampa (Torino 1908), l’organizzazione salesiana si dà uno strumento editoriale moderno, orientato prevalentemente sull’infanzia e sulla scuola. Con la nuova denominazione di Società Editrice Internazionale (1920) accentua questo impegno, pur non rinunciando alla varia, che produrrà alcuni bestseller, come i volumi di André Frossard e Vittorio Messori.
Dal primo Novecento al Fascismo
Alla fine dell’Ottocento, Romolo Murri comprende le potenzialità della stampa per la creazione di un movimento politico cattolico e dà vita alla rivista Cultura sociale (1898).
Pochi anni dopo, padre Agostino Gemelli, con la Rivista di filosofia neoscolastica (1909) e Vita e Pensiero (1914) pone le basi per una presenza della cultura cristiana nel dibattito filosofico, che culminerà nella fondazione a Milano dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (1921).
Anche la stampa e l’editoria cattolica devono fare i conti con la censura e la legislazione restrittiva del Fascismo. Dopo il Concordato, al carattere istituzionale di Vita e Pensiero si accompagnano voci più autonome, come l’editrice Studium nata nell’ambito del movimento dei laureati cattolici fondato nel 1932 da Igino Righetti, e la Morcelliana, fondata a Brescia nel 1925, che si segnala per le aperture al cattolicesimo francese, tedesco e inglese.
Paoline
Nate nel 1915 ad Alba come espressione dell’Istituto delle Figlie di San Paolo, le Paoline, attualmente presenti in 50 Paesi del mondo, sono il frutto della coraggiosa intuizione di don Giacomo Alberione (1884-1971). Dagli umili foglietti delle origini a importanti collane di patristica, catechesi, formazione, spiritualità, hanno saputo conquistare una larghissima diffusione, di cui è esempio e simbolo il settimanale Famiglia cristiana. Tratto caratteristico delle Paoline è una visione della cultura in una prospettiva femminile, solidale, aperta al dialogo.
Vita e Pensiero
Fondata nel 1918, Vita e Pensiero è la casa editrice dell’Università Cattolica di Milano. Negli anni Venti conosce una grande espansione nei campi dell’economia, della pedagogia e delle scienze sociali. Oltre alla produzione accademica, il suo catalogo, forte di oltre 800 titoli, ospita collane di saggistica di interesse generale, soprattutto nell’ambito delle scienze umane.
AVE
L’AVE (Anonima Veritas Editrice), nata nel 1935 sotto la presidenza di Luigi Gedda, ha concentrato il suo lavoro sulla divulgazione spirituale, teologica e pastorale. Educazione e formazione, spiritualità, etica, politica, Chiesa: sono le parole chiave attorno alle quali l’AVE ha sviluppato la propria ricerca, a fianco dell’Azione Cattolica. Una pagina importante della sua storia è stato “Il Vittorioso”, lo storico settimanale per ragazzi pubblicato a partire dal 1938, con il relativo Diario Vitt.
Il dopoguerra e il Concilio
La fine della guerra vede il sorgere di nuove importanti sigle aperte alle numerosi voci di rinnovamento ecclesiale che troveranno nel Concilio Vaticano II il loro punto di convergenza.
Città Nuova
Nasce nel 1956 ed è legata al movimento cattolico dei Focolari. Accanto agli scritti della fondatrice del movimento, Chiara Lubich, ospita nel suo catalogo una apprezzata serie di volumi di patristica.
Edizioni Dehoniane Bologna
La nascita delle Dehoniane coincide con il 1962 l’anno di apertura del Concilio Vaticano II. L’intento è quello di partecipare al ripensamento collettivo in corso e di rinnovare la dimensione spirituale della Chiesa. La riflessione investe la contemporaneità in Occidente, le giovani chiese nate dai processi di decolonizzazione, lo svecchiamento della pastorale, un’informazione sempre più partecipata nella Chiesa e la riformulazione della teologia in base a principi nuovi. Un catalogo che ha concorso a definire il volto della Chiesa post-concicliare.
Jaca Book
Fondata a Milano nel 1966, deriva il suo nome da un albero del pane che cresce in Brasile, e si è subito distinta per l’originalità dell’approccio e l’ampiezza degli orizzonti culturali. Il pensiero religioso viene coniugato in arte e letteratura, in antropologia e politica. Oggi il catalogo vanta oltre 5.000 titoli. Tra i suoi meriti, la riproposizione sistematica di autori come Henri-Marie de Lubac, Hans Urs von Balthazar, John Nery Newman e la prima valorizzazione di Luigi Giussani.
L’editoria evangelica
Accanto al grande sforzo di presenza dei cattolici in editoria va segnalata l’intensa attività della componente protestante, che ha dato vita alla Editrice Claudiana, fondata a Torino nel 1855, poi trasferita a Firenze nel 1861, tornata a Torre Pollice nel 1924 e infine nuovamente a Torino dopo il 1960. Fedele al compito storico di promozione e studio della Bibbia, pubblica una cinquantina di novità all’anno su storia e pensiero della Riforma, teologia, cattolicesimo critico, attualità etica, opere per ragazzi.
Tra le sue pubblicazioni, l’almanacco ottocentesco L’amico di casa, il Lutero di Mario Miegge (1946), e il volume che raccoglie il Libero arbitrio di Erasmo e il Servo arbitrio di Lutero.
La spiritualità ebraica: la Giuntina
La Giuntina nasce a Firenze nel 1980, quando Daniel Volgelmann decide di pubblicare La notte di Elie Wiesel, dedicandola al padre, sopravvissuto ad Auschwitz. Oggi il catalogo comprende cinque collane e 500 titoli, dalla letteratura alla storia, dai testi di esegesi biblica alla musica, dalla lingua ebraica al teatro e alla cucina. Tra gli autori più significativi, oltre a Wiesel: Abraham Yehoshua, Adin Steinsaltz, Stefano Levi Della Torre, Irene Nemirovskj, Romain Gary, Yosef Hayim Yerushalmi, Lizzie Doron, Yehoshua Kenaz.




