Zanichelli
Nicola Zanichelli
Nicola Zanichelli nasce a Modena nel 1819. Garzone di tipografia fin da bambino, nel 1843 acquista una libreria; patriota e personaggio pubblico, vende libri proibiti dal governo estense e partecipa alla guerra d’Indipendenza; dopo la Restaurazione viene arrestato ed esiliato in Toscana. Nel 1858 riapre la libreria, nuovamente al centro delle attività patriottiche modenesi, e nel 1859 inizia l’attività di editore. Nel 1866 si trasferisce a Bologna, dove viene affiancato nel lavoro dal figlio Cesare; qui ottiene importanti collaborazioni e stringe un sodalizio editoriale e umano con Giosue Carducci. Muore nel 1884.
La casa editrice
1859 - Nasce a Modena la casa editrice Zanichelli, con la pubblicazione di Documenti riguardanti il Governo degli Austro-Estensi in Modena dal 1814 al 1859, a cui seguono i primi testi scolastici.
1860 - Comincia la produzione di opere di carattere giuridico.
1866 - Zanichelli trasferisce a Bologna, dove rileva l’antica libreria Rocchi e Marsigli sotto il portico dell’Archiginnasio, legando da allora la sua storia a quella della città.
1873 - Inizia la collaborazione con Giosue Carducci, che influenzerà molte scelte editoriali.
1906 - Cessa la conduzione familiare con la costituzione di una società per azioni, in cui entrano, fra gli altri, Enrico Bemporad ed Emilio Treves; alla tradizione carducciana si affianca l’orientamento scientifico grazie all’azione di Federigo Enriques.
1930 - L’industriale Isaia Levi salva la casa editrice dal fallimento e viene nominato presidente.
1938 - Levi, in conseguenza delle leggi razziali, lascia la presidenza a Balbino Giuliano.
I principali collaboratori
Principale collaboratore del primo cinquantennio è Giosue Carducci. Dal 1898 Federigo Enriques (1871-1946), professore di geometria e autore di fortunati testi scolastici, ispira molte scelte in campo scientifico. Dal 1917 al 1927 Zanichelli è diretta da Oliviero Franchi. La sua morte improvvisa (1927) pone le premesse di una crisi, risolta dall’intervento (1930) di Isaia Levi (1863-1949), cognato di Enriques. Levi si affida a Ezio Della Monica (1899-1965), che opera fino al 1962 con equilibrio e rispetto della tradizione. Subentra alla guida operativa Giovanni Enriques (1905-1990), figlio di Federigo, che porta nel mondo editoriale le capacità manageriali acquisite all’Olivetti. Lo affiancano dal 1960 nella direzione editoriale Delfino Insolera (1920-1987), fautore della cultura scientifica e, nella direzione commerciale, Franco Fini (1917-2001). Dal 1993 al 2004 è direttore editoriale Umberto Tasca (1946-2008), un architetto attento alla formazione di redattori e collaboratori.
Le collane principali
«Collezione elzeviriana» (1873-1930)
Collana di poesia, da Giosue Carducci a Heinrich Heine, da Olindo Guerrini (Lorenzo Stecchetti) a Gabriele D’Annunzio.
«Dizionari» (1922-)
Oltre 300 opere in 32 lingue, caratterizzate da una ricca articolazione di formati (grandi dizionari, dizionari minori, dizionari compatti, gli essenziali, i mini…) e, più di recente, di supporti: cd rom, on line, app.
«Poeti e prosatori latini» (1937-1992)
Inizialmente denominata «Poeti di Roma», la collana si apre con Orazio, Le Satire, le Epistole, a cura di Ettore Romagnoli, volume in 8° piccolo, pp. XXVIII-412, «stampato su carta finissima rilegato in piena tela con fregi in oro, sovraccoperta illustrata».
«Enciclopedie monografiche AZ Panorama» (1954-1963)
Diretta da Giovanni Enriques, Edgardo Macorini, Geno Pampaloni.
«Commentario della Costituzione» (1975-)
Diretto da Giuseppe Branca e Alessandro Pizzorusso.
«Biblioteca di Monografie Scientifiche BMS» (1963-1979)
Nata con il Physical Science Study Committee (PSSC) e sotto la guida di Delfino Insolera, «… è stata la più fortunata e longeva delle serie scientifiche Zanichelli».
I Libri-Chiave
Carlo Darwin, Sull’origine delle specie per elezione naturale ovvero Conservazione delle razze perfezionate nella lotta per l’esistenza. Prima traduzione italiana col consenso dell’autore per cura di Giovanni Canestrini e Leonardo Salimbeni, 1864
Prima traduzione italiana, viene pubblicata nel 1864, a soli cinque anni dalla prima edizione inglese. «Nel dare alla luce la prima versione italiana dell’opera di Carlo Darwin Sull’origine delle specie noi crediamo soddisfare a un doppio scopo. Il primo si è quello di divulgare anche in Italia l’ingegnosa teoria del celebre naturalista inglese, che accolta fin dal suo primo apparire con molto favore dagli scienziati d’oltralpe, crebbe in breve ora ad alta fama ed acquistò tale credito che viene oggi, a buon diritto, riputata la più importante di quante vennero pubblicate sull’argomento del nostro secolo.» (dalla Premessa dei traduttori)
Giosue Carducci (Enotrio Romano), Odi barbare, 1877
Primo volume di Giosue Carducci nella collana «Collezione elzeviriana», uscito nel 1877. Grande successo di vendita, circa 1000 copie vendute in quattro giorni, e lodato dalla critica.
«Il volume delle Odi barbare è venuto bellissimo; e le Sue edizioni elzeviriane quanto più crescono, tanto più mi paion fatte per innamorare i bibliofili. Sono tipograficamente superiori a tutte.» (Giuseppe Chiarini a Nicola Zanichelli, 28 giugno 1877)
Giovanni Pascoli, Nuovi poemetti, 1909
Esce nel 1909 nella collana «Poesie di Giovanni Pascoli». È dedicato: «Ai miei scolari di Matera, Massa, Livorno Messina, Pisa, Bologna … A voi, infine, ai quali io devo molto più che non diedi. Perché vi devo l’abitudine di supporre sempre avanti me che scrivo, come ho avanti me che parlo, anime giovanili, che è dovere e religione non abbassare, raffreddare, violare. Così voi mi avete beneficato. Così io sono lieto d’aver unito alla divina poesia l’esercizio umano che più con la poesia si accorda: la scuola. Giovanni Pascoli, Bologna, 24 giugno 1909».
Alberto Einstein, Sulla teoria speciale e generale della relatività. Volgarizzazione, 1921
Prima traduzione italiana a cura di Giuseppe Luigi Calisse, con prefazione di Tullio Levi-Civita: pubblicata nel 1921, ne vennero stampate due edizioni in 15 giorni.
«Il presente libriccino vuole offrire una cognizione possibilmente esatta della teoria della Relatività a coloro i quali, pur senza possedere l’apparato matematico della fisica teoretica, s’interessano della teoria sotto l’aspetto generale scientifico e filosofico. La sua lettura presuppone una certa maturità di cultura e, malgrado la sua brevità, non poca pazienza e forza di volontà nel lettore. L’autore si è dato la massima cura di esporre i concetti fondamentali con la maggiore possibile semplicità e chiarezza, con quell’ordine e nesso, col quale effettivamente si sono formati.» (dalla Prefazione di Albert Einstein)
Nicola Zingarelli, Vocabolario della lingua italiana, 1941
Nicola Zingarelli (1860-1935) inizia nel febbraio 1913 a lavorare al Vocabolario della lingua italiana, su proposta degli editori Bietti e Reggiani; la prima edizione comincia a uscire a fascicoli nel 1917 e si conclude nel novembre 1921. Nel 1941, giunto alla settima edizione, il Vocabolario è acquistato dalla Zanichelli; da allora è stato aggiornato e ritoccato quasi a ogni ristampa; nel 1946 viene affidato a Giovanni Balducci il compito di aggiornarlo e nel 1959 esce l’ottava edizione («novissima edizione aggiornata ed annotata»). Con la decima edizione lo Zingarelli diventa il lavoro di un imponente gruppo di redattori e di specialisti esterni, coordinati da Miro Dogliotti, Luigi Rosiello e Paolo Valesio, viene riscritto quasi per intero e crescono i lemmi (118.000). Dalla dodicesima edizione (1993) esce con cadenza annuale.
Augusto Camera – Renato Fabietti, Storia, 1965
Pubblicato nel 1965 per gli istituti tecnici, poi (1967) per i licei e gli istituti magistrali, ha dominato il campo per decenni. L’idea di partenza è la storia come racconto del passato che contribuisce alla formazione civile del presente. Testo chiaro e vivace, riferimenti incisivi all’attualità, struttura moderna: la lettura porta alla comprensione e alla memorizzazione per vari stadi. Anche ottimo esempio di grafica funzionale. Le edizioni si sono succedute fino al 1987 ed è ancora in catalogo.
Mario Pazzaglia, Antologia della letteratura italiana, 1964
Dal 1964, per oltre 35 anni è stata non solo una delle più importanti opere del catalogo Zanichelli, ma dell’intera editoria scolastica italiana: è risultata per molto tempo l’antologia più diffusa, specie negli istituti tecnici per i quali venne in origine pensata. Nel 1966 esce l’edizione più ampia per i licei. Ha avuto il grande merito di rimettere al centro la lettura del testo. Le edizioni successive si sono caratterizzate per la continuità, con poche concessioni alle nuove prassi didattiche.
Edoardo Amaldi – Ginestra Amaldi, Corso di fisica ad uso dei licei scientifici. Rielaborato dal testo di Enrico Fermi, 1952
Nasce da un testo per licei che Enrico Fermi aveva scritto per la Zanichelli nel 1929. Nel 1947 Edoardo Amaldi, allievo e collaboratore di Fermi nella scuola di via Panisperna, rielabora e riscrive il testo insieme alla moglie Ginestra, astronoma e divulgatrice scientifica. Uscito nel 1952, da allora ne sono state pubblicate numerose edizioni per diversi tipi di scuole. Dopo la scomparsa di Edoardo e Ginestra, gli «Amaldi» sono firmati dal figlio Ugo, anche lui fisico. Dal 1991 i testi sono seguiti in redazione da Giuseppe Ferrari, che ne rivede anche la scrittura. Dai dati di vendita si può stimare che più di due milioni di studenti abbiano studiato sull’Amaldi.
BSCS (Biological Sciences Curriculum Study), Dalle molecole all’uomo, 1968
Edizione italiana di uno dei progetti didattici statunitensi per le scienze naturali degli anni Sessanta. Pubblicata nel 1968, curata e adattata da Giorgio Tecce e Franco Graziosi, cambia il modo di insegnare le scienze biologiche e diventa un modello di didattica applicata, con paragrafi, schede, miniriassunti, domande a vari livelli, per capire la biologia senza trascurare la memorizzazione. Nel 1996 esce la quinta edizione ed è tuttora in catalogo.




