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I libri per i bambini e i ragazzi

I libri per bambini e i ragazzi

Fine Ottocento: Da Pinocchio a Cuore, passando per Mompracem

La letteratura per ragazzi, in Italia, nasce senza lettori. Sullo sfondo di un paese dove l’istruzione è riservata a una minoranza ristrettissima, nel giro di pochi anni e in forma di pubblicazioni a puntate o in volume, escono in rapida successione Le avventure di Pinocchio (1881-1883), Le tigri di Mompracem (1883-1900) e Cuore (1886).

Il burattino di Carlo Collodi diventerà uno dei personaggi più celebri della letteratura mondiale. La letteratura d’avventura trova invece in Emilio Salgari e in Sandokan – eroe romantico e ribelle, in lotta per la libertà e che per molti  aspetti rimanda alla figura di Garibaldi – i propri modelli. Si sviluppa anche in Italia il genere fiaba grazie a C’era una volta di Luigi Capuana (1881) e a numerose traduzioni di autori stranieri (Perrault, Grimm, Andersen).

Dai Monelli ai Fanciulli (e alle fanciulle)

Il tema del monello, caro a Collodi, caratterizza alcune produzioni di inizio Novecento: Le avventure di Ciuffettino (1902), di Yambo, e Il giornalino di Gian Burrasca (dal 1906, a puntate), di Vamba.

La pubblicazione, nel primo ventennio del Novecento – spesso con notevole ritardo sull’edizione originale – delle traduzioni di  grandi capolavori come Piccole donne (1908), Alice nel paese delle meraviglie (1908, ma in realtà già presente in Italia dal 1872), Le avventure di Tom Sawyer (1909), Peter Pan (1908), Il giardino misterioso (1921), segna il passaggio da monelli a fanciulli che testimonia di una nuova considerazione per il mondo dell’infanzia, a cui si accostano anche nuovi autori italiani quali Guido Gozzano (I tre talismani, 1914) e Angiolo Silvio Novaro (Il cestello, 1909).

Il Novecento dei giornalini

Due pubblicazioni periodiche estremamente raffinate nella grafica e nei testi caratterizzano il primo Novecento: Il Giornalino della Domenica (1906-1927) e Il Corriere dei Piccoli (1908-1995). Entrambe mirano a divertire ed educare i giovani lettori della classe borghese e ricorrono all’ausilio dei maggiori illustratori e autori dell’epoca: da Vamba ad Antonio Rubino, da Attilio Mussino a Sergio Tofano e tanti altri.

La formula del giornalino sarà poi riproposta da Il Vittorioso (1937-1966), settimanale dell’Azione Cattolica e, nel dopoguerra, da Il Pioniere (1950-1962), nato nell’area culturale del Partito Comunista Italiano. Benito Jacovitti e Gianni Rodari, con i personaggi da loro creati, sono le firme più prestigiose delle due testate.

Dal Libro Unico di Stato alle collane degli Anni Trenta

L’epoca fascista della letteratura per ragazzi è contraddistinta da due fenomeni. Sul fronte scolastico, il Libro Unico di Stato, introdotto nel 1930 con intenti funzionali al regime. Negli stessi anni si affermano due collane che invitano alla lettura della serie piuttosto che a quella del singolo titolo o autore:  La Biblioteca dei miei ragazzi, edita da Salani e ispirata a modelli e autori francesi, e La Scala d’oro, realizzata da Utet e basata prevalentemente sulla riscrittura di classici, corredati dalle immagini di illustratori famosi come Piero Bernardini e Gustavino.

Calvino, Rodari, Luzzati, Munari, o Del Rinnovamento

Nel Dopoguerra il necessario rinnovamento stilistico, grafico e dei contenuti porta i nomi di Italo Calvino,  Gianni Rodari, Emanuele Luzzati e Bruno Munari, che trovano un comune denominatore nella collana Libri per ragazzi edita da Einaudi. Le Fiabe Italiane, pubblicate da Calvino nel 1956, sono arricchite nella versione per ragazzi del 1972, dalle illustrazioni di Emanuele Luzzati. Nella stessa collana, dieci anni prima, sono state edite Le favole al telefono di Gianni Rodari, illustrate da Bruno Munari. La forte tensione sociale e politica e la vocazione pedagogica che ispirano Rodari – primo vincitore italiano del Premio Andersen – si accompagnano alle innovazioni grafiche di Munari, in quegli anni curatore per Einaudi della collana Tantibambini, che si distingue per formato, qualità dei testi e delle illustrazioni e per il prezzo contenuto.

Dalla Emme a Nati Per Leggere: l’affermazione dell’Infanzia

Il rinnovamento in atto giunge a compimento con la nascita, nel 1966, della Emme Edizioni di Rosellina Archinto. Un titolo per tutti: Piccolo Blu e Piccolo Giallo, di Leo Lionni (1967). È l’inizio di un processo che porterà alla pubblicazione di grandi autori per la prima infanzia come Eric Carle e Maurice Sendak, e la nuova attenzione verso la lettura prescolare, che genera I libri coi buchi della Coccinella. Anche un importante progetto di promozione della lettura degli anni 2000, Nati per leggere, è figlio della nuova attenzione alla proposta della lettura nella prima infanzia.

Da Pippi al GGG: la lettura per i lettori

Dagli anni ’60 ai giorni nostri l’editoria italiana per ragazzi – passando attraverso autori come Mino Milani e Pinin Carpi, Bianca Pitzorno e Roberto Piumini – trova nel lavoro di Donatella Ziliotto il filo conduttore di un percorso che da Astrid Lindgren e Pippi Calzelunghe (1958 nella traduzione italiana), conduce fino a Il GGG e agli altri libri di Roald Dahl, pubblicati da Salani nella collana Gl’Istrici (1987). Quest’ultima, insieme alla Junior di Mondadori, ad Ex Libris delle Edizioni EL e al Battello a vapore di Piemme Junior, genera il fenomeno delle collane tascabili per ragazzi dai 10 ai 14 anni, che per la prima volta diventano acquirenti oltre che lettori e possono dunque influire sulle scelte editoriali.

Duemila: la lettura continua?

Harry Potter, Geronimo Stilton e la globalizzazione (ma Piccole Donne non era forse già libro globale?) segnano il passaggio al nuovo secolo, tra saghe fantasy e vampiri che impazzano. Ma mentre l’industria dell’intrattenimento opera, avvalendosi sempre più della collaborazione delle major cinematografiche, i piccoli editori artigiani crescono, e, nel 2008, Roberto Innocenti è il secondo italiano a vincere l’Hans Christian Andersen Award: il Nobel della letteratura giovanile. Nel 2010, poi, Bambini nel bosco, di Beatrice Masini è il primo romanzo per ragazzi inserito nella rosa dei libri selezionati per il Premio Strega. La lettura può continuare.


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