Treves-Garzanti
Emilio Treves
Emilio Treves nasce nel 1834 a Trieste, terzo figlio maschio del rabbino maggiore della comunità israelitica, e inizia la sua attività di editore a Milano nel 1861. Durante i lunghi soggiorni a Parigi, come giornalista, a contatto con un’industria editoriale evoluta, matura la sua concezione del ruolo dell’editore nel mondo moderno. Muove i primi passi nell’ambito dell’editoria periodica illustrata, ma divenuto anche uno straordinario editore librario crea un nutrito vivaio di autori italiani. Gestisce in maniera assolutamente nuova il rapporto con De Amicis, Verga e D’Annunzio, promuovendo la formula di pagamento a percentuale sulle vendite piuttosto che a forfait, con un notevole vantaggio per gli scrittori. Treves individua come destinatario ideale della sua attività editoriale libraria la borghesia acculturata, che considera la classe egemone del nuovo Regno d’Italia. Per quindici anni Emilio ricopre la carica di Presidente dell’Associazione Tipografico Libraria Italiana che da Firenze sposta a Milano, riorganizzandola su solide basi. Come vicepresidente della Società degli autori si batte per una normativa che riconosca i diritti immediati e postumi delle opere dell’ingegno e per una maggiore tutela del diritto d’autore in Italia. Muore a Milano il 30 gennaio 1916.
La casa editrice
1861 - Emilio Treves fonda la casa editrice.
1867 - Vedono la luce importanti collane: «Scienza del popolo», «Biblioteca amena» e «Biblioteca di viaggi», che pubblica traduzioni di opere straniere ma anche reportages di autori italiani.
1872 - Giuseppe Treves, fratello minore di Emilio, entra a far parte dell’azienda, che prende la denominazione di F.lli Treves.
1873 - Nasce la «Nuova illustrazione universale», che diventa dal primo gennaio 1876 «L’Illustrazione italiana», fra le prime riviste in Italia ad avvalersi di fotografie.
1885 - Nasce il sodalizio tra Emilio e Gabriele D’Annunzio, testimoniato da uno scambio epistolare che va dal 1885 al 1915.
1914 - Il catalogo generale della casa editrice arriva ad annoverare 2851 titoli complessivi.
1920-1933 - Nonostante il sostegno e l’appoggio di Giovanni Gentile, già dai primi anni Venti la F.lli Treves vive un periodo di difficoltà finché, nel 1931, la Tumminelli Editore si fonde con le case editrici Treves e Treccani, costituendo la S.A. Treves-Treccani-Tumminelli.
1939 - A causa delle leggi razziali che impediscono ai cittadini di religione ebraica l’esercizio di attività industriali, la società viene venduta ad Aldo Garzanti, che ne assorbe il catalogo e le dà il proprio nome.
I principali collaboratori
Giuseppe Treves (1838-1904), fratello minore di Emilio, rientra in Italia nel 1869 dopo esperienze commerciali all’estero e diviene socio dell’impresa, occupandosi dell’aspetto finanziario e amministrativo. Virginia Dolce Tedeschi Treves (1849-1916), moglie di Giuseppe, nota con lo pseudonimo di Cordelia e responsabile di riviste di moda e di pubblicazioni destinate al mondo dell’infanzia, lavora attivamente nella casa editrice dal 1877 fino alla morte. Guido Treves (1875-1932), figlio di Michele, il maggiore dei fratelli Treves, affianca lo zio nell’attività di editore, divenendo intermediario preferito dagli scrittori. Giovanni Beltrami (1860-1926), critico d’arte e pittore, dal 1914 presidente dell’Accademia di Belle Arti di Brera, entra nella casa editrice come consigliere delegato alla morte di Emilio, mantenendo la strategia editoriale del fondatore. Calogero Tumminelli (1886-1945) conduce dal 1926 la casa editrice, divenendo condirettore con Guido Treves della rivista «L’Illustrazione italiana».
Le collane principali
«Biblioteca utile»
Libri di scienza popolare, di educazione, di morale e scolastici, sia italiani che stranieri.
«Scienza del popolo»
Opuscoli che raccolgono letture nazionali su temi di divulgazione tecnico-scientifica e d’igiene.
«Biblioteca amena»
Volumetti, venduti a una lira ciascuno, contenenti opere di autori italiani, anche sconosciuti, e di grandi autori stranieri: letteratura di qualità, in controtendenza rispetto al feuilleton molto diffuso in quegli anni.
I Libri-Chiave
Carlo Matteucci, La pila di Volta: lettura fatta al Museo di Fisica e Storia Naturale in Firenze il 24 marzo 1867, 1867
Primo volumetto della Collana «La scienza del popolo», riproduce una lettura tenuta al Museo di Fisica e Storia naturale di Firenze dall’illustre fisico e contiene anche la prefazione alla collana.
Samuel Smiles, Chi si aiuta Dio l’aiuta, ovvero storia degli uomini che dal nulla seppero innalzarsi ai più alti gradi in tutti i rami della umana attività, 1867
Tra i motivi culturali che caratterizzano la stampa per il popolo degli anni dopo l’Unità, l’ideologia self-helpista, incentrata sul concetto dell’uomo nuovo pronto ad affrontare con energia e coraggio la battaglia della vita, si propaga grazie agli scritti di Benjamin Franklin e Samuel Smiles e in Italia è rappresentata da Michele Lessona e Gustavo Strafforello.
Giovanni Verga, Mastro Don Gesualdo, 1889
Quando Treves lo pubblica in volume, il romanzo è già uscito a puntate, tra luglio e dicembre 1888, sulla rivista «Nuova Antologia di scienze, lettere ed arti». Secondo romanzo del «ciclo dei Vinti», è il frutto di una lunga elaborazione iniziata subito dopo la pubblicazione dei Malavoglia e durata ben nove anni.
Gabriele D’Annunzio, Il Piacere, 1889
L’uscita della pubblicazione avviene senza la consueta campagna pubblicitaria, in quanto Emilio non vuole rischiare il sequestro del romanzo. Alla fine però l’enorme successo attenua i timori dell’editore, appagando le ambizioni del romanziere che gli scrive: «Io credo che a voi convenga essere, da ora innanzi, il mio editore, esclusivamente, come a me conviene essere edito da voi. Non sarà difficile quindi intenderci» (29 luglio 1889).
Edmondo De Amicis, Sull’oceano, 1889
Resoconto del viaggio che, su consiglio del suo editore, De Amicis compie in America latina a bordo del piroscafo Galilei. Lo scrittore persegue un fine sociale mettendo in risalto l’atroce sofferenza morale degli emigranti che lasciano l’Italia per l’America, costretti dalla miseria e dalla disperazione, contrapponendo a questo le differenti condizioni dei passeggeri di prima classe.
Leone Tolstoj, La guerra e la pace. Romanzo storico del conte Leone Tolstoi, 1891
Merito di Treves è anche quello di diffondere in Italia i grandi autori stranieri: Balzac, Dickens, Dostoevskij, Hawthorne, Hugo, Ibsen, Shakespeare, Tolstoj, Zola.
Del grande scrittore russo, oltre all’incomparabile romanzo epico, pubblica la traduzione italiana di Anna Karenina, Resurrezione, Delitto e castigo, La sonata a Kreutzer, Ivan il Terribile.
Aldo e Livio Garzanti
Aldo Garzanti (Forlì 1883 - Milano 1961), dopo essersi dedicato all’insegnamento si trasferisce a Milano, diventando imprenditore nel comparto chimico. Alla fine degli anni ’30 entra in editoria, rilevando la Casa Editrice Treves, e fonda la Garzanti Editore. Nel 1952 lascia la conduzione della casa editrice al figlio Livio (Milano 1921). Questi si dota di un proprio stabilimento tipografico, fiore all’occhiello della casa. Uomo colto, futuro scrittore di romanzi, nel 1973 conosce Gina Lagorio, scrittrice e politica, che diventa sua moglie. Nel 2005 quando lei viene a mancare, Livio si ritira dal mondo dell’editoria.
La casa editrice
1938 - 1939 - Aldo Garzanti acquista la casa editrice Treves e negli anni immediatamente successivi la sua attività si concentra su autori già collaudati del catalogo, ai quali affianca alcuni nomi nuovi, come Riccardo Bacchelli ed Elsa Morante, e nuove collane di saggistica.
1940 - Viene pubblicato Il mulino del Po di Riccardo Bacchelli, il primo grande successo della casa editrice, che nell’arco di tre anni raggiunge le 100.000 copie vendute.
1952-1960 - Aldo Garzanti affida la direzione generale dell’azienda al figlio Livio, che procede a un sostanziale rinnovamento del catalogo, introducendo nuovi autori italiani e stranieri: Carlo Emilio Gadda – le cui opere complete sono oggi raccolte in cinque volumi nei «Libri della Spiga» –, Beppe Fenoglio, Pier Paolo Pasolini, Goffredo Parise, Mario Soldati, i poeti Attilio Bertolucci, Mario Luzi, Sandro Penna e Giorgio Caproni, William Faulkner e Truman Capote, fra gli stranieri.
1960-1980 - Vedono la luce opere imponenti come la Storia della letteratura italiana, la Storia del pensiero scientifico e filosofico di Ludovico Geymonat, nonché la Storia del mondo antico, la Storia del mondo medievale e la Storia del mondo moderno, prodotte in collaborazione con l’Università di Cambridge. Nel settore della narrativa, vengono pubblicati Paolo Volponi ed Elias Canetti, e bestseller come i romanzi di Ian Fleming e dei coniugi Golon, autori della saga di Angelica.
1969 - Livio affida alle redazioni Garzanti il settore dei reference: dalle Garzantine all’Enciclopedia Europea, che considera il monumento della casa editrice, e al quale chiama a collaborare specialisti e studiosi di tutto il mondo
1970-2000 - Il catalogo si arricchisce di contemporanei italiani, come Piero Angela, Francesco Alberoni, Giorgio Bocca, Gina Lagorio, e soprattutto Claudio Magris, nonché di scrittori di grande successo internazionale quali Jorge Amado e Michael Crichton.
1998 - La divisione di narrativa e saggistica Garzanti, cioè la GarzantiLibri, viene acquisita dalle Messaggerie italiane e confluisce nel Gruppo GeMS. La divisione dizionari Garzanti Linguistica entra invece a far parte del Gruppo De Agostini. Dal 2009 la presidenza della GarzantiLibri è affidata all’ex magistrato Gherardo Colombo (1946).
I principali collaboratori
Ad Antonio Banfi (1886-1957), viene affidata la direzione di «I filosofi», una delle tre collane editoriali lanciate da Garzanti nei primi anni di attività. Dal 1957 alla fine degli anni Sessanta opera, con il ruolo di responsabile della sezione Grandi Opere, il germanista Giorgio Cusatelli. Emilio Cecchi (1884-1966) e Natalino Sapegno (1901-1990) dirigono la Storia della Letteratura Italiana, dirige il Grande Dizionario della Lingua Italiana e la collana dei «Grandi Dizionari delle lingue straniere», nonché la serie delle «Garzantine». Per la realizzazione della grande Enciclopedia Europea, progettata e diretta da Livio Garzanti, Cusatelli viene affiancato da Silvio Riolfo e Paolo De Benedetti a capo di una squadra di redattori di cui faranno parte, tra gli altri, Francesco Rabaioli e Gina Lagorio.
Le collane principali
«Garzantine»
Enciclopedie monovolume, divenute marchio di riferimento tra le enciclopedie tematiche, si ispirano ai basic books anglosassoni. La collana viene ancora continuamente aggiornata e rinnovata e a oggi conta trenta titoli.
«Sapertutto»
Una collana di circa 500 volumi, nata nella redazione romana che di cui faceva parte anche Pietro Citati
«I grandi libri»
Collana economica riservata unicamente ai classici, esemplare nella cura delle traduzioni, degli apparati critici e nelle bibliografie. Fino a oggi sono stati pubblicati circa seicento titoli.
«Saggi blu»
Saggistica che nelle intenzioni di Livio Garzanti doveva essere “anti-accademica”; annovera tra i suoi autori Francesco Alberoni, Claudio Magris, Guido Neppi Modona, Alberto Ronchey.. .
«Saggi rossi»
Inaugurata nel 1982, la collana affidate alle cure di Emanuele Vinassa de Regny propone libri di argomento scientifico, con ampia presenza di premi Nobel, tra i quali Rita Levi Montalcini, Elogio dell’imperfezione.
I Libri-Chiave
Pier Paolo Pasolini, Ragazzi di vita, 1955
Il romanzo causa all’autore accuse di oscenità per il tema scabroso che tratta; la magistratura di Milano accoglie la denuncia di «carattere pornografico» del libro e anche Livio Garzanti finisce sotto processo.
Elias Canetti, Auto da fé, 1967
Primo libro del premio Nobel e suo unico romanzo, Die Blendung (letteralmente L’accecamento) era stato pubblicato a Vienna nel 1935.
Erich Wolf Segal, Love story, 1971
Love Story nasce come traccia per una sceneggiatura e, su richiesta della Paramount, diventa un romanzo da far uscire prima del film. Grazie anche al successo della versione cinematografica, resta per molti mesi in testa alle classifiche di vendite, fino al traguardo di dieci milioni di copie complessive.
Gina Lagorio, La spiaggia del lupo, 1977
L’autrice, che per circa trentacinque anni condivide con Livio un forte sodalizio intellettuale, oltre che sentimentale, vince con questo romanzo il premio Campiello.
Francesco Alberoni, Innamoramento e amore, 1979
Primo studio sull’argomento dopo la celebre opera di Stendhal, De l’amour, del 1832, il libro suscita grande interesse a livello mondiale. Solo in Italia raggiunge quarantacinque edizioni, vendendo oltre un milione di copie.
John Michael Crichton, Jurassic Park, 1990
La casa editrice pubblica in Italia tutte le opere dello scrittore statunitense che con Jurassic Park, venduto in milioni di copie e tradotto in tutto il mondo, coglie uno dei massimi successi editoriali di tutti i tempi. L’opera ha ispirato al regista Steven Spielberg il fortunatissimo film.




