Sellerio
ENZO ed ELVIRA SELLERIO
Palermitano, nato nel 1924, Enzo Sellerio dopo un promettente avvio abbandona la carriera accademica perché si innamora della fotografia: il suo primo reportage, Borgo di Dio (1955), è tuttora considerato uno dei capolavori del neorealismo fotografico italiano. Inizia a collaborare, tra gli altri, con «Vogue» e «Il Mondo». Incontra e sposa Elvira Giorgianni (1936-2010), con la quale, grazie all’appoggio di Leonardo Sciascia e dell’antropologo Antonino Buttitta, nel 1969 fonda la Sellerio editore. Il ruolo di Elvira diventerà via via sempre più importante negli anni Settanta. Dal 1983 Elvira assumerà il ruolo di direttore editoriale, carica mantenuta fino alla scomparsa.
LA CASA EDITRICE
1969
La Sellerio viene fondata da Elvira ed Enzo Sellerio.
1978-1979
È un biennio decisivo per la casa editrice: nel 1978, Sciascia pubblica L’affaire Moro, il primo bestseller con marchio Sellerio (100.000 copie); il grande successo del libro sposta l’attenzione del mondo culturale sull’impresa di Enzo ed Elvira e, in generale, sulla piccola editoria indipendente. Nel 1977, Sellerio comincia a essere distribuita da Messaggerie: questo significa un autentico balzo in avanti, con la possibilità di arrivare dovunque in Italia; nel 1979 nasce «La memoria», tuttora la collana portante della casa.
1981
La Sellerio vince il premio Campiello con una scoperta di Elvira: Diceria dell’untore di Gesualdo Bufalino.
1983
Nel 1983 la casa editrice si divide in due: Arte e fotografia che fa capo a Enzo Sellerio e Narrativa e saggistica guidata da Elvira
Fine degli anni Novanta
Grazie allo straordinario successo di Camilleri (ad oggi 13 milioni di libri Sellerio venduti solo in Italia) e la casa editrice si consolida.
2010
Muore Elvira Sellerio e la guida della casa editrice viene assunta dai figli Antonio e Olivia
LE COLLANE PRINCIPALI
«La civiltà perfezionata»
È la prima collana Sellerio. Stampata su carta vergata, pubblica da subito letteratura ricercata di chiaro stampo sciasciano: libri di autori siciliani ed europei poco noti o dimenticati, scritti di viaggiatori in Sicilia, storie sull’Inquisizione.
«La memoria»
È la collana principale della casa editrice, nel caratteristico formato tascabile e nell’inconfondibile colore blu, deve alla veste grafica ideata da Enzo Sellerio molto del suo successo. È ancora Sciascia a dettare le coordinate del progetto, a cominciare dal nome e dalla scelta di dare spazio a grandi autori editorialmente poco considerati, come per esempio Gide e Savinio.
«Il contesto»
E’ la collana più recente tra le trenta collane che compongono il catalogo, ideata per dar voce alla letteratura contemporanea internazionale, pubblica esclusivamente opere inedite che esplorano nuove strade della narrativa.
«Penso sempre ai lettori come persone molto più intelligenti di me, che sanno più cose, che mi possono criticare moltissimo. E' un mestiere che va fatto con molta umiltà questo, perché in fondo non è un mestiere ma un servizio».
Elvira Sellerio
«Il programma all’origine della casa editrice è il ritorno a una cultura che Sciascia definisce “amena”, cioè una cultura in cui il cosiddetto impegno è implicito e non esplicito, quindi una cultura della leggerezza, che non rinuncia all’eleganza, una cultura delle idee, sì, ma in forma di cose belle.»
Antonio Sellerio
PRINCIPALI COLLABORATORI
Il progetto Sellerio non avrebbe preso forma senza il contributo fondamentale di Sciascia e Buttitta. A lungo entrambi non sono stati semplicemente degli autori per la casa editrice palermitana, ma anche dei preziosi consulenti. L’opinione di Sciascia sui primi lavori di Bufalino e Camilleri fu per esempio decisiva per la loro pubblicazione. Luciano Canfora e Adriano Sofri da molti anni collaborano con Sellerio in veste di curatori di due delle collane più prestigiose del marchio. Molti sono gli intellettuali che hanno avuto e hanno un ruolo attivo nelle vicende della casa editrice palermitana: da Salvatore Nigro a Remo Ceserani e ad Angelo Morino
I LIBRI CHIAVE
Leonardo Sciascia, L’affaire Moro, 1978
Il primo vero bestseller della casa, è, per la sua leggerezza e godibilità unita al grande impegno civile, un tipico libro Sellerio.
Gesualdo Bufalino, Diceria dell’untore, 1981
La prima grande scoperta di Elvira Sellerio: romanzo d’esordio di un sessantenne professore di provincia, scritto in una lingua aulica e avvolgente, vince il Premio Campiello.
Antonio Tabucchi, Notturno indiano, 1984
La ricerca di un amico disperso in un’India dagli incontri straordinari. Con questo libro, Tabucchi, che l’anno precedente aveva pubblicato con Sellerio Donna di Porto Pim , si afferma come una delle voci di maggior peso della letteratura italiana contemporanea.
Geoffrey Holiday Hall, La fine è nota, 1990
Uno dei grandi longseller di casa Sellerio. Nel 1992 Cristina Comencini ne ha tratto il film omonimo.
Andrea Camilleri, Il cane di terracotta, 1996
I nomi di Camilleri e di Sellerio sono e saranno sempre indissolubilmente legati. È con i libri del maestro siciliano che l’editore fa definitivamente il «salto» nel gotha del mondo editoriale italiano.
Gianrico Carofiglio, Testimone inconsapevole, 2002
Carofiglio, magistrato barese, è l’inventore del legal thriller italiano. Testimone inconsapevole, il suo libro d’esordio, è di fatto l’atto di nascita di questo filone narrativo che, fino ad allora, era stato esclusivamente un fenomeno di importazione.
Alicia Giménez-Bartlett, Riti di morte, 2002
È targata Sellerio la scoperta di questa grande autrice spagnola di libri polizieschi, che si inseriscono, con i libri di Camilleri e Carofiglio, in un’ideale new wave di gialli di ambientazione mediterranea.
Roberto Bolaño, I detective selvaggi, 2003
Un falso poliziesco, in cui si rappresenta l’epica di una generazione e di un continente, del più innovativo scrittore latino americano , di cui Sellerio ha pubblicato 12 titoli




