Bemporad-Barbera-Giunti
Enrico Bemporad
Enrico Bemporad nasce a Firenze il 5 aprile 1868. Già dal 1885 lavora come apprendista nella libreria-editrice della famiglia materna, della quale diverrà unico titolare nel 1891. Ambizioso e intuitivo, occupa in breve tempo una posizione dominante nel settore dei testi per l’istruzione primaria e nella letteratura per l’infanzia e l’adolescenza.
Nel 1899 sposa Silvia De Benedetti, che lo affiancherà anche nell’attività editoriale. Molto attivo nel campo della promozione e della diffusione del libro, fonda la Società anonima Librerie italiane riunite (1919) e organizza la Prima Fiera internazionale del Libro nel 1922.
Nonostante l’adesione al Partito nazionale fascista, le leggi antisemite del 1938 lo estromettono dalla casa editrice, costringendolo così a cercare collaborazioni presso altri editori. Muore a Firenze nel marzo 1944.
La Casa Editrice
1889 - I fratelli Paggi cedono l’azienda fondata nel 1841 a Roberto Bemporad e al figlio Enrico.
1906 - La trasformazione in società anonima per azioni, apre un periodo di consolidamento. Bemporad acquisisce Emilio Salgari.
anni Venti - Con l’apporto di capitali esterni della Banca Commerciale Italiana, viene attuato un nuovo progetto di espansione. Ampliano il catalogo l’opera completa di Verga e di Pirandello, l’edizione nazionale delle opere di Dante.
anni Trenta - Nel 1934 è deciso un riassetto societario, e l’anno seguente Bemporad perde la presidenza. Nel 1938 l’insegna editoriale è modificata in Marzocco, antico emblema del Comune di Firenze.
1956 - Renato Giunti rileva la casa editrice conferendole nuova stabilità economica.
1959 - La sigla editoriale cambia in Bemporad Marzocco.
1964 - Alla casa editrice viene affidata, con decreto del presidente della Repubblica, l’Edizione Nazionale dei Manoscritti e dei Disegni di Leonardo da Vinci, prestigiosa pubblicazione in facsimile dell’intera opera leonardesca.
1965 - Tutti i marchi acquisiti da Giunti vengono raggruppati nel Consorzio editoriale Giunti.
I principali collaboratori
Al suo esordio Bemporad si affida a collaboratori e autori già presenti nella Libreria Editrice Paggi: pedagogisti e scrittori come Pietro Thouar, Pietro Dazzi, Giuseppe Rigutini e Carlo Lorenzini (Carlo Collodi).
Non mancano le donne, che contribuiscono con la loro sensibilità al rinnovamento dell’insegnamento di fine Ottocento: Emma Perodi, Onorata Grossi Mercanti e soprattutto Ida Baccini (1850-1911), vero punto di riferimento del catalogo Bemporad, sia per il settore scolastico sia per le letture dedicate all’infanzia.
Tra i consulenti una figura di primo piano è Ferdinando Martini (1841-1928). Letterato e uomo politico.
Altro collaboratore di rilievo è lo scrittore Luigi Bertelli, più noto con lo pseudonimo Vamba.
Le Collane Principali
«Biblioteca scolastica»
Già presente nel catalogo Paggi dal 1857, comprende la maggior parte dei titoli pubblicati per il settore scolastico.
«Biblioteca azzurra» (già «Collezione azzurra»)
È la prima collana dedicata esclusivamente alla letteratura per ragazzi; molti dei titoli presenti confluiscono poi nella «Biblioteca Bemporad per i ragazzi».
«Collezione di capolavori stranieri tradotti per la gioventù italiana»
Rilanciata anche sotto la sigla Marzocco, trova un’ideale prosecuzione nelle collezioni Giunti «I premiati del mondo» e «Gemini».
I Libri-Chiave
Raffaello Zeno, Il primo anno d’insegnamento oggettivo, 1893
Pubblicato nella «Biblioteca scolastica», propone la novità dell’insegnamento oggettivo, attraverso il quale l’autore si prefigge di «far prendere al fanciullo l’abitudine di osservare e di sperimentare».
Ida Baccini, Memorie di un pulcino, 1902
Pubblicato anonimo dalla Libreria Editrice Paggi nel 1875, riproposto da Bemporad, nel catalogo Marzocco e con il marchio Giunti sino alla 77a edizione del 1971 nella collana «I classici del fanciullo».
Emilio Salgari, Sandokan alla riscossa, 1907
Prima edizione del romanzo appartenente al ciclo indo-malese. Pubblicato nella «Collezione in 8°» (1901-1928), con la copertina di Alberto Della Valle e arricchito dalle illustrazioni di Gennaro D’Amato, è uno dei primi titoli di Salgari dopo il passaggio dall’editore Antonio Donath nel 1906.
Luigi Bertelli (Vamba), Il giornalino di Gian Burrasca, 1911
Apparso inizialmente a puntate nel 1907 e raccolto in volume da Bemporad nel 1911 con una tiratura di 3300 copie, è divenuto uno dei classici più venduti della letteratura dell’infanzia; nel 2007 è stata pubblicata da Giunti un’edizione speciale per il centenario.
Luigi Pirandello, Scialle nero, 1922
Scialle nero, primo volume di Novelle per un anno, raccoglie i racconti pubblicati fra il 1894 e il 1920.
Gaspero Barbera
Nato a Torino nel 1818, Gaspero Barbera si trasferisce a Firenze nel 1840 dove lavora per quattordici anni nella tipografia dell’editore Felice Le Monnier. Nel 1854 apre una tipografia con i fratelli Bianchi e nel 1860, dopo aver sciolto la società, inizia a stampare in proprio.
Fermamente convinto del fine educativo del proprio mestiere, ha l’ambizione di «giovare alle persone che vogliono istruirsi ed educarsi» e crede nel ruolo attivo dell’editore come di «sollecitatore di opere presso i letterati». Muore a Firenze nel 1880.
La casa Editrice
1854 - Gaspero Barbera, in società con i fratelli Beniamino e Celestino Bianchi, dà vita alla Tipografia Barbera, Bianchi e Comp.
1859 - Si scioglie la società, la cui cessazione sarà formalizzata nell’aprile 1860, e nasce la Tipografia Gaspero Barbera.
1860-1880 - La produzione editoriale si orienta verso la pubblicazione di classici, opere a carattere educativo, libri scolastici e dizionari.
1880 - I figli Piero (1854-1921) e Luigi ereditano la proprietà della casa editrice e il primo ne assume la direzione. La sua attività coincide con una maggiore attenzione nei confronti della letteratura contemporanea. Renato Fucini, Matilde Serao, Gabriele D’Annunzio, Edmondo De Amicis vengono pubblicati nella collana «Opere di amena lettura».
Nel 1890 inizia la pubblicazione dell’edizione nazionale delle Opere di Galileo Galilei, che si conclude nel 1909.
1902 - Viene ceduta la tipografia. Piero Barbera si concentra nell’attività editoriale aggiungendo ai tradizionali settori quello della manualistica giuridica, tecnica e scientifica.
1960-1965 - La casa editrice Barbera viene rilevata nel 1960 da Renato Giunti e, nel 1965, entra a far parte con altri marchi del Consorzio editoriale Giunti, mantenendo, sino al 1990, il suo nome associato a quello di Giunti.
I principali collaboratori
Niccolò Tommaseo, secondo la stessa testimonianza dell’editore, è colui che gli suggerisce nel 1854 di dedicarsi a pubblicare «il fiore della letteratura italiana e il meglio delle altre in quanto può tornare piacevole e utile a’ giovanetti e alle donne e a quanti non facciano professione di lettere». Giosue Carducci è il curatore di numerose edizioni apparse nella «Collezione Diamante». Alla produzione di dizionari collaborano i lessicografi Giuseppe Rigutini e Pietro Fanfani. Il famoso medico e antropologo Paolo Mantegazza è il direttore scientifico della «Piccola biblioteca del popolo italiano» iniziata nel 1886.
Le collane principali
«Collezione gialla»
Iniziata nel 1855 con Il supplizio d’un italiano in Corfù di Niccolò Tommaseo, è la prima collana realizzata da Barbera. Comprende testi di poesia, prosa, critica, filosofia, storia e memorie.
«Collezione Diamante»
Inaugurata nel 1856 con La Divina Commedia, è concepita con l’intento di favorire la costruzione dell’identità nazionale. Prende il nome da uno dei più piccoli caratteri tipografici.
«Raccolta di opere educative»
Iniziata nel 1869, è dedicata a testi, incentrati sul problema della formazione del carattere, che valorizzano l’etica del lavoro e dell’impegno personale.
I Libri-Chiave
Michele Lessona, Volere è potere, 1869
Opera di grande successo, ispirata a Self-help di Samuel Smiles, è la prima della «Raccolta di opere educative».
Gaspero Barbera, Memorie di un editore, 1883
Le Memorie di Gaspero Barbera destinate «all’educazione dei suoi discendenti, ai quali sentiva che avrebbe giovato la storia di una vita piena di opere e senza macchie, cominciata nell’oscurità e finita in condizione onorevole e agiata».
Gaetano Salvemini, La politica estera dell’Italia dal 1871 al 1914, 1944
L’opera, che fa parte della collezione «Historia», esce solo dopo la fine dell’esilio a cui l’autore era stato costretto per la sua militanza antifascista.
Renato Giunti
Renato Giunti (Roma 1905 - Firenze 1983) inizia a lavorare nel mondo dell’editoria come impiegato presso la Le Monnier di Firenze. Nel 1935 passa alla Bemporad, diventandone direttore amministrativo, poi amministratore delegato nel 1947 e proprietario nel 1956.
Nell’agosto 1944 partecipa alla costituzione della prima Giunta di liberazione di Firenze, che gli varrà il conferimento della Medaglia d’oro da parte delle autorità comunali in occasione del Trentennale della Resistenza.
Prosegue la tradizione nel campo dell’editoria scolastica e intraprende un progetto di espansione rilevando case editrici specializzate in diversi settori. Nel 1975 gli succede il figlio Sergio.
La casa editrice
1956 - Renato Giunti rileva la casa editrice Marzocco e consolida la sua politica di acquisizioni, iniziata tra il 1947 e il 1949 con la Giacomo Agnelli e l’Editrice Universitaria e proseguita con l’antica casa editrice fiorentina Barbera nel 1960 e la milanese Aldo Martello nel 1973.
1965 - Viene creato il Consorzio editoriale Giunti, che raggruppa tutti i marchi dell’azienda.
1974 - La ragione sociale è modificata in Giunti Marzocco.
1975 - Sergio Giunti (1937 ) assume la guida dell’azienda.
1978 - Entra nel Consorzio la O.S. Organizzazioni speciali, primo editore italiano di test e strumenti psicodiagnostici.
1990 - Nasce il Gruppo Editoriale Giunti.
1991 - Viene acquisita la Demetra S.r.l., casa editrice specializzata nella manualistica, e inaugurato a Prato il nuovo centro produttivo del Gruppo: Giunti Industrie Grafiche.
2003 - La ragione sociale è modificata in Giunti editore S.p.A. Costante l’ampliamento del gruppo attraverso la fusione di case editrici (Dami Editore, De Vecchi, Fatatrac, Motta junior) ma anche con la partecipazione nei capitali di altre società, fra cui: Touring Editore, Evro Editore, Slow food S.r.l.
La Giunti offre oggi un catalogo molto vasto, articolato in tutti i settori dell’editoria tradizionale ma anche nel segmento dell’editoria elettronica.
2011 - La catena libraria Giunti al punto può contare su 157 punti vendita.
Le Collane Principali
«Gemini»
Nata negli anni Settanta con il marchio Giunti Marzocco e diretta da Maria Bellonci, propone classici della narrativa mondiale per ragazzi. Il nome fa riferimento all’abbinamento tra un autore straniero e un traduttore, scelto tra i più affermati scrittori italiani contemporanei.
«Astrea» (1986-)
Raccoglie romanzi, diretta da Roberta Mazzanti, racconti, autobiografie, memorie sulla condizione femminile di donne di tutti i tempi e di tutti i paesi.
«Atlanti illustrati»
Dall’arte alla psicologia, dalla storia alle scienze, dall’archeologia al costume e alla cucina.
I Libri-Chiave
Elisabeth Burgos, Mi chiamo Rigoberta Menchú, 1987
Biografia di Rigoberta Menchú, premio Nobel per la pace nel 1992, realizzata dalla sociologa Elisabeth Burgos. Pubblicata per la prima volta in Italia da Giunti nella collana «Astrea».
Italia. Istruzioni per l’uso, a cura di Enzo Siciliano, 1996
Uscito nella collana «Saggi Giunti» nel 1996, il libro, curato da Enzo Siciliano, raccoglie interventi di diversi intellettuali, tra gli altri Furio Colombo, Francesca Sanvitale, Paul Ginsborg, Tullio De Mauro, che si interrogano sul mutamento politico e culturale dell’Italia contemporanea.
Storia dell’editoria nell’Italia contemporanea, a cura di Gabriele Turi, 1997
Lo studio, che fa parte della collana «Saggi Giunti - Storia», ricostruisce approfonditamente la nascita e gli sviluppi della moderna editoria italiana. Analizza le vicende e gli uomini che, nell’arco di due secoli, hanno fornito, attraverso la produzione libraria, uno strumento per la diffusione delle idee atte a definire e costruire l’identità
Martin Seligman, Imparare l’ottimismo, 1996
Con questo libro, uscito nella collana «Saggi Giunti» nel 1996, l’autore, famoso in tutto il mondo per i suoi studi nel campo della motivazione, avvicina i lettori “alla libertà della mente e al benessere del corpo”. L’ottimismo “si può misurare, si può apprendere, si può insegnare”.
Gianluca Formichi, Italia unita. Il Risorgimento e le sue storie, 2010
Pubblicato nella collana «Atlanti illustrati - Storia regionale e nazionale», offre una ricostruzione del Risorgimento, affiancando alla narrazione degli eventi storico-politici la presentazione di temi e personalità che hanno plasmato l’identità culturale del nostro paese.
Porzia Bergamasco, Valentina Croci, Design in Italia, a cura di Aldo Colonetti, 2011
L’esperienza delquotidiano vissuta con oggetti e in luoghi riconducibili alla progettazione industriale. Il volume analizza le origini, lo sviluppo e l’identità del Made in Italy.




