Ulrico Hoepli
Johann Ulrich Hoepli nasce a Tuttwil, nel cantone svizzero della Turgovia, il 18 febbraio 1847. Inizia la sua formazione come apprendista presso la Libreria Schabelitz di Zurigo e, dopo essere passato per Magonza, Trieste, Breslavia e Il Cairo, arriva a Milano nel 1870. Qui rileva la libreria Laengner e già nel 1871 inizia l’attività editoriale, dedicandosi prevalentemente alla divulgazione tecnico-scientifica, al servizio del mondo delle imprese e delle professioni, e alla pubblicazione di classici e di saggistica storica, letteraria e artistica, anche grazie allo stretto rapporto di collaborazione instaurato con alcune tra le più importanti istituzioni scientifiche e culturali italiane.
Si spegne nel 1935, dopo aver affidato ai due nipoti, Carlo Hoepli ed Erardo Aeschlimann, rispettivamente la direzione della casa editrice e della libreria antiquaria.
La casa editrice
1871 - Ulrico Hoepli affianca all’attività libraria quella editoriale pubblicando una grammatica francese di G.S. Martin, primo titolo della Casa Editrice.
1875 - Con il Manuale del tintore di R. Lepetit, inizia la collana dei «Manuali».
1880 - 1915 - Il catalogo hoepliano si arricchisce e si diversifica accogliendo, oltre alla saggistica di qualità, anche classici e grandi opere, libri per l’infanzia, periodici di moda, letteratura di viaggio e di avventura.
1935 - 1943 - Carlo Hoepli (1879-1972) prosegue lungo la linea tracciata dal fondatore, integrando la produzione editoriale con la pubblicazione di due riviste specializzate, «Sapere» e «Cinema».
1945 - Dopo i gravi danni subiti dalla casa editrice durante la guerra, l’editore avvia la ripresa delle attività e la ricostruzione del catalogo, affiancato dai figli Ulrico (1906-2003) e Gianni (1913-2006).
1958 - Si inaugura in via Hoepli la nuova sede che ospita tuttora la libreria e la casa editrice.
1959 - 2010 - Mantenendo la sua caratteristica di impresa a conduzione familiare, la casa editrice allarga ulteriormente i suoi campi di interesse con la produzione di dizionari e di libri scolastici e universitari, mentre riafferma lo storico legame con il mondo del lavoro introducendo nel catalogo saggi e manuali di economia e di informatica. Ulrico Carlo Hoepli, figlio di Ulrico, inizia a lavorare in casa editrice negli anni Sessanta e attualmente ne è il presidente. Con lui collabora la quinta generazione di Hoepli.
I principali collaboratori
Diversi sono i collaboratori diretti di Hoepli, primo fra tutti Giovanni Piazza, con funzioni di procuratore generale fin dagli esordi della casa editrice, e il fedelissimo Cesarino Branduani, vero punto di riferimento della libreria, entrato nella casa editrice nel 1904 e rimastovi fino al 1960; e ancora Adolfo Padovan, Emilio Carisch, Giuseppe Furrer e Giovanni Scheiwiller. Alcune personalità di spicco dell’ambiente culturale milanese contribuiscono a delineare la fisionomia della casa editrice: Giuseppe Colombo, docente del Politecnico di Milano, è tra gli ispiratori della collana dei «Manuali»; Pasquale Fornari, responsabile dell’Istituto nazionale di sordomuti di Milano e ideatore di rivoluzionari metodi d’insegnamento, affianca Hoepli nel settore della letteratura per l’infanzia; lo storico Pasquale Villari che dirige la «Collezione storica»; e l’italianista Michele Scherillo.
Le collane principali
«Manuali Hoepli»
Dagli handbooks del mondo anglosassone Hoepli mutua il formato tascabile e i contenuti rigorosi ma sintetici: l’immediato successo della collana si spiega con la necessità, per un paese che si avvia all’industrializzazione, di disporre di strumenti di formazione e aggiornamento a prezzo modico per un nuovo ceto di tecnici, artigiani, professionisti. L’articolazione dei «Manuali» andrà in breve tempo a coprire pressoché ogni campo del sapere tecnico-scientifico, e non solo.
«Biblioteca classica hoepliana»
Collana di classici diretta dall’italianista Michele Scherillo.
«Collezione storica Villari»
Progettata da Pasquale Villari, la collana contiene volumi dedicati a diversi periodi della storia d’Italia, nel contesto di quella europea.
«Arte moderna italiana»
Diretta da Giovanni Scheiwiller e articolata in tre serie (Pittori, Scultori, Disegnatori). A essa si affianca nel 1931 «Arte moderna straniera».
«Hoepli informatica»
Collana di manuali dedicati a linguaggi di programmazione, sistemi operativi e software applicativi, hardware, Internet e grafica.
I Libri-Chiave
Giuseppe Colombo, Manuale dell’ingegnere civile e industriale, 1877
Il Manuale di Colombo, autentico pilastro della casa editrice, ha avuto più di ottanta edizioni e ancora oggi è presente in catalogo. Il rapporto tra Hoepli e Giuseppe Colombo, imprenditore e titolare della cattedra di Meccanica ed Ingegneria industriale presso il Politecnico di Milano, contribuisce in modo determinante alla definizione della linea editoriale dei «Manuali».
Adolfo Venturi, Storia dell’arte italiana. Dai primordi dell’arte cristiana al tempo di Giustiniano, 1901
La monumentale opera del Venturi, pubblicata tra il 1901 e il 1940 in 25 volumi, è una delle imprese editoriali più impegnative e prestigiose di Ulrico Hoepli, che affida al fondatore della moderna storiografia artistica italiana la stesura di questo primo vasto compendio della storia dell’arte in Italia, integrato da un ricco corredo iconografico.
Alfredo Panzini, Dizionario moderno, 1905
Affarista: non bella né la voce né la cosa. Ma come condannarla se è sulla bocca di tutti?
Questo esempio è tratto dal primo dizionario dedicato ai neologismi della lingua italiana. Panzini scrive col brio dello scrittore e rende godibile ogni singola voce. Vivo l’autore, ne furono pubblicate sette edizioni; l’opera fu poi proseguita da Bruno Migliorini e Alfredo Schiaffini.
Luigi Barzini, La metà del mondo vista da un’automobile. Da Pechino a Parigi in sessanta giorni, 1908
Il reportage del raid Pechino-Parigi compiuto da Luigi Barzini, inviato del «Corriere della Sera», con il principe Scipione Borghese, è il titolo di maggiore successo del filone dedicato da Hoepli ai libri di viaggio e di avventura. Il volume, arricchito da un ampio apparato fotografico, viene tradotto in diverse lingue.
Achille Bertarelli – Antonio Monti, Tre secoli di vita milanese nei documenti iconografici: 1630-1875, 1927
Il legame profondo tra Ulrico Hoepli e la città di Milano, che si manifesta in questi anni anche nella istituzione di una biblioteca popolare (1921) e nella donazione del Planetario (1930), è all’origine della pubblicazione di questo volume, uscito in occasione dell’ottantesimo compleanno dell’editore. L’opera è a cura del direttore del Museo del Risorgimento Antonio Monti, ed è illustrata con le riproduzioni di stampe tratte dalla collezione dell’industriale e bibliofilo Achille Bertarelli, donata in quello stesso anno al Comune di Milano.
Dante Giacosa, Motori endotermici, 1941
Il manuale, giunto alla quindicesima edizione, su cui si sono formati generazioni di tecnici e ingegneri. Giacosa, docente del Politecnico di Torino, fu, per oltre quarant’anni, il progettista di tutti grandi modelli FIAT, dalla Topolino alla 500, dalla 1400 alla 127. L’opera conferma la vocazione della casa editrice per il mondo della tecnica e la capacità di aggiornare i volumi nel tempo.
Pier Luigi Nervi, Costruire correttamente. Caratteristiche e possibilità delle strutture cementizie armate, 1955
La ripresa della casa editrice dopo il secondo conflitto mondiale segna anche il recupero della tradizione hoepliana orientata verso pubblicazioni finalizzate all’aggiornamento scientifico e tecnologico, in grado di contribuire allo sviluppo culturale ed economico del paese. Costruire correttamente – di cui nel 1965 viene pubblicata una seconda edizione, riproposta ancora nel 2010 – è il libro più conosciuto dell’ingegnere che, coniugando i principi dell’architettura razionalista con l’utilizzo del cemento armato, ha legato il suo nome ad alcuni degli edifici più innovativi del secondo dopoguerra, in Italia e all’estero.
Giuseppe Biondo – Enrico Sacchi, Manuale di elettronica e telecomunicazioni, 1983
Prima edizione di un manuale, tuttora in catalogo, che dimostra ancora una volta la capacità della casa editrice di rimanere al passo con i progressi della scienza e della tecnica. Il testo permette di acquisire una conoscenza approfondita delle nozioni e dei concetti base relativi all’elettronica e alle telecomunicazioni, per l’analisi e la progettazione di circuiti e sistemi elettronici.
Federico Masini, Il cinese per gli italiani, 2006
I rapporti sempre più fitti tra Italia e Cina hanno suggerito all’editore di chiedere all’ordinario di lingua e letteratura cinese e ai suoi collaboratori cinesi un manuale per imparare il cinese. Il grande successo del volume ha generato una serie di opere sulla lingua cinese, compreso un dizionario che viene adottato anche in Cina.



