Giuseppe Pomba
Nato a Torino nel 1795 e cresciuto professionalmente nell’impresa libraria e tipografica di famiglia, che era attiva a Torino fin dal 1791, Giuseppe Pomba è considerato il principale protagonista del rinnovamento tecnologico e organizzativo dell’editoria italiana prima dell’Unità.
Impiegando le nuove tecnologie già utilizzate dalle maggiori imprese tipografiche straniere – come il torchio meccanico a cilindri Cowper che acquista nel 1830 – Pomba si rivolge a un pubblico vasto e non specializzato e adotta forme innovative di pubblicità e di distribuzione, sviluppando il sistema della sottoscrizione e della vendita rateale. Nel 1849 cede l’attività al figlio e ai generi, ma non abbandona la casa editrice e sarà lui nel 1854 a reperire nuovi soci e finanziamenti dando vita all’Unione tipografico-editrice torinese (Utet). Da sempre attento alle problematiche della nascente industria editoriale, tra il 1869 e il 1870 sarà il primo presidente dell’Associazione libraria italiana. Dopo la sua morte, nel 1876, il nome Pomba resterà legato, ancora per due generazioni, alla direzione della casa editrice.
La casa editrice Utet
1849 - La casa editrice Giuseppe Pomba cambia denominazione in Cugini Pomba e C. e Luigi Pomba, cugino e genero di Giuseppe, ne assume la direzione fino al 1872.
1854 - Nasce la Utet, dalla fusione della casa editrice Cugini Pomba e C. con la Tipografia Sociale di Torino.
1867-1910 - Vengono aperte le filiali di Napoli (1867), Roma (1870), Milano (1875) e Palermo (1910). Alla divulgazione di testi classici, di narrativa contemporanea italiana e straniera, nonché al sapere enciclopedico – ereditati dalla tradizione Pomba – alla fine del XIX secolo la Utet affianca il settore economico-giuridico e, successivamente, quello medico, tecnico e scientifico.
1872 - Dopo la morte di Luigi Pomba, il figlio Giuseppe Luigi assume la direzione della casa editrice.
1900-1940 - La casa editrice si trasferisce dalla storica sede di via Carlo Alberto nel nuovo edificio di corso Raffaello (1900). Il nuovo secolo vede l’espansione della casa editrice grazie alla pubblicazione di nuove grandi opere in più volumi e a un impegno sempre più deciso a favore dell’editoria specialistica e culturale. Alla fine degli anni Trenta la Utet è una delle più grandi imprese editoriali italiane.
1990-1999 - Il presidente Giovanni Merlini promuove una politica di assorbimenti e partecipazioni che trasforma la Utet in una concentrazione di imprese editoriali.
2002 - La Utet entra a far parte del Gruppo De Agostini.
I principali collaboratori
Dopo i Pomba, la presidenza passa nelle mani di Marcantonio Di Sambuy (fino al 1934), al quale seguono Riccardo Parato (fino al 1936), Vincenzo Gitti (fino al 1944) e infine Carlo Verde, studioso di filosofia e già dal 1935 amministratore delegato. A Carlo Verde segue il nipote Giovanni Merlini, presidente fino al 1999. Hanno contribuito a sostenere la politica editoriale della Utet, nel corso della sua storia, alcuni tra i maggiori intellettuali italiani, da Cesare Cantù e Niccolò Tommaseo nel XIX secolo, fino a Luigi Firpo che, nel secondo dopoguerra, ha avuto un ruolo determinante nella direzione di collane e di grandi opere. A lui si deve anche il saggio che ricostruisce la figura di Giuseppe Pomba e la storia della casa editrice fino al 1876, Vita di Giuseppe Pomba da Torino. Libraio, tipografo, editore, Utet, Torino 1975.
Le collane principali
«Biblioteca dell’economista» (1850-1922)
«Raccolta delle più pregiate opere moderne italiane e straniere di economia politica.» Nata sotto la direzione di Francesco Ferrara, tra i maggiori economisti italiani dell’Ottocento, viene pubblicata a dispense da riunire in volumi accompagnati da saggi introduttivi e da indici analitici. Un’impresa estremamente impegnativa sul piano degli investimenti e tuttavia di grande successo, tanto che alla prima serie ne seguono altre quattro.
«Nuova biblioteca popolare» (1851-1870)
«Al massimo buon prezzo … raccolta di opere classiche antiche e moderne di ogni letteratura.» Riprendendo la formula della «Biblioteca popolare» che aveva segnato il successo di Pomba negli anni 1828-1830, vengono pubblicate in questa collana anche opere che fino al 1848 erano state vietate dalla censura.
«I grandi scrittori stranieri» (1930-1981)
Collana di traduzioni diretta da Arturo Farinelli fino al 1948 e successivamente da Giovanni Vittorio Amoretti. Ogni volume è preceduto da un’introduzione sulla vita e le opere e da un ritratto dell’autore.
«La vita sociale della nuova Italia» (1962-1989)
La raccolta è costituita da una serie di biografie dei più significativi personaggi della storia dei primi 100 anni dell’Italia unita.
«Classici» (1947-)
«Si propone di offrire alla cultura italiana una raccolta universale e organica di testi illustrati storicamente e accertati con sicuro rigore filologico», come scrive Luigi Firpo nella prefazione al primo volume della serie «Classici politici». È articolata in undici serie, affidata ai maggiori specialisti di ciascuna disciplina, da Nicola Abbagnano a Franco Ferrarotti, Luigi Firpo, Ludovico Geymonat.
I libri-chiave
Cesare Balbo, Della storia d’Italia dalle origini fino ai nostri tempi: sommario, 1865
Dodicesima edizione del 1865, ripubblicata all’interno della collana «Nuova biblioteca popolare». Scritto da Cesare Balbo in poco più di quaranta giorni e dato alle stampe per la prima volta nel 1846, il saggio rappresenta il frutto di una appassionata meditazione sul passato e sul presente dell’Italia.
Alfred Edmund Brehm, La vita degli animali: descrizione generale del regno animale, con disegni eseguiti sotto la direzione di R. Kretschmer, 1869-1873
Si tratta della prima e fortunata proposta italiana di grandi opere illustrate nel settore della divulgazione scientifica. Prodotto dell’editoria tedesca, che in tale ambito aveva conseguito un primato incontrastato, viene tradotto e pubblicato in sei volumi tra il 1869 e il 1873.
Il digesto italiano, 1884-1921
Pubblicato a dispense, sotto la direzione di Giuseppe Saredo e Luigi Lucchini, viene presentato come Enciclopedia metodica e alfabetica di legislazione, dottrina e giurisprudenza e si tratta dello strumento attraverso il quale trova espressione l’avvenuta unificazione legislativa. Contiene una vasta serie di monografie in cui vengono esposti le origini e i progressi di ciascun istituto giuridico. Viene radicalmente aggiornato con la pubblicazione del Nuovo digesto italiano (1937-1940) e del Novissimo digesto italiano (1957-1987).
Franz Reuleaux, Le grandi scoperte e le loro applicazioni alla fisica, alla chimica, all’architettura, alla meccanica, alla medicina, all’economia domestica, alle arti, al commercio, ecc. precedute da un sommario della storia del progresso umano, 1891
Prima traduzione italiana sull’ottava tedesca, arricchita con note e aggiunte sulle scoperte italiane. L’opera è esemplificativa della politica attuata dalla Utet in questo periodo: è un collaudato successo, tratta argomenti in grado di destare la curiosità del grande pubblico e, non da ultimo, la traduzione permette di utilizzare il ricchissimo apparato iconografico dell’edizione tedesca.
Gustavo Brigante Colonna, Quando Re Leone imperava. Favole classiche da Esopo, Fedro, La Fontaine e Clasio, 1932
Primo volume della collana «La Scala d’oro», ideata da Vincenzo Errante e Fernando Palazzi e divisa in otto serie per le diverse fasce di età. Una iniziativa editoriale di grande successo – che si avvale del contributo di famosi illustratori come Filiberto Mateldi, Gustavino, Carlo Bisi – e viene più volte ristampata anche in anni recenti.
Fausto Nicolini, Benedetto Croce, 1962
Primo volume della collana «La vita sociale della nuova Italia», dedicato a Croce dal suo allievo Fausto Nicolini.
Storia delle idee politiche, economiche e sociali, 1972-1987
Monumentale opera storiografica diretta da Luigi Firpo, alla quale ha collaborato un gran numero di storici e politologi italiani, tra i quali Giuseppe Alberigo, Gaetano Arfè, Norberto Bobbio.



