Vodarich, Monica
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Nata in Italia da padre croato e da madre italiana nel 1962, vive e lavora a Ravenna. Dedicatasi alla scrittura, pubblica nel 1993 il thriller Una trappola per Peggy (Tartaruga, Milano) e nel 2008 il manuale Uscire dalla violenza si può (Jar edizioni, Bologna). È autrice di numerosi racconti vincitori di premi letterari. Collabora alla realizzazione di alcuni cortometraggi tratti dai suoi racconti. Di prossima pubblicazione il romanzo dal titolo Il villaggio brucia e la vecchia si pettina, (aprile 2010, Aletti, Roma) opera che affronta il tema dell’incesto, confermando l’impegno dell’autrice nella lotta contro la violenza sulle donne. Il suo racconto “Florence e il suo mondo parallelo” ha vinto il Terzo Premio del V Concorso letterario nazionale Lingua Madre con la seguente motivazione: l’essere straniere nel paese d’arrivo è colto in modo originale nel rapporto fra Florence e Clara, fra l’essere clandestina e il non esserlo, l’una e l’altra figure speculari dell’io narrante. La difficoltà ad accogliere, a riconoscere, viene giustificata dalla protagonista del racconto come l’incapacità ad affrontare la dura realtà rappresentata dalla fame, dalla guerra, dalle persecuzioni che caratterizzano i paesi del terzo mondo verso i quali la nostra società in qualche misura, più o meno inconscia, si sente debitrice. La clandestinità è percepita come perdita della fisicità, quasi una morte civile, in cui si diventa socialmente invisibili. La protagonista si costruisce, dapprima, un rifugio in una realtà immaginaria alla ricerca di un mondo più facile, per acquisire a poco a poco la consapevolezza del ruolo attivo che può esercitare per abbattere il muro di paura che impedisce di guardare e vedere. Concorso Lingua Madre 2010 |
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