L’India, Paese ospite d’onore al Salone 2010
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Scopri il programma degli incontri dedicati all'India, paese ospite 2010 Leggi il discorso inaugurale di Sudhir Kakar Sin dai tempi di Guido Gozzano, reporter incantato che si avventurava nelle magie e nei violenti contrasti della «cuna del mondo», e delle prorompenti reinvenzioni esotiche di Emilio Salgari, l’India ha sempre avuto un ruolo di primo piano nella fantasia collettiva degli Italiani, sino a porsi come rifugio e alterità radicale per quanti si sentono insoddisfatti dai modelli occidentali di vita e di pensiero. All’«India degli italiani» è dedicata proprio la tavola rotonda organizzata dalla Fondazione del Banco di Sicilia sulle rappresentazioni che dell’India hanno dato gli scrittori italiani, da Salgari a Terzani, con Giovanni Tesio, Giorgio Ficara e Giuseppe Cederna. Mentre Roberto Calasso, autore di Kha, best-seller anche in India, terrà una lectio che attinge alle antiche mitologie di quel Paese, dal titolo Dalle avventure di Mente e Parola. Serbatoio di spiritualità millenarie, di miti e di leggende, crogiuolo di civiltà e linguaggi, oggi l’India si sta affermando come seconda potenza industriale d’Asia, anche se deve affrontare drammatiche contraddizioni tra povertà e ricchezza, tradizione e modernità. Alla letteratura, ancora una volta, il compito di interpretarle, sin da quando trent’anni fa la folgorante apparizione di Salman Rushdie ha improvvisamente rivelato un mondo letterario praticamente sconosciuto. Rispetto agli scrittori della diaspora, che raccontano le scissioni di chi, abbandonato il Paese d’origine, ha scelto di vivere in Occidente, il Salone 2010 vuole privilegiare i narratori che sono rimasti in patria, a vivere e descrivere i conflitti e le tensioni di una realtà in tumultuosa evoluzione. Accanto a scrittrici largamente apprezzate in Occidente, come Kiran Desai e Anita Nair, ci sarà anche Vikas Swarup, il diplomatico-scrittore che ha conosciuto una fama mondiale attraverso il film Slumdog Millionaire tratto da un suo romanzo; e scrittori che affrontano coraggiosamente i guasti di uno sviluppo che accentua diseguaglianze e ingiustizie, quali Indra Sinha (che ha dedicato un romanzo al disastro di Bhophal), Tarun Tejpal (il «Saviano indiano»), Altaf Tyrewala, Kiran Nagarkar, Ambarish Satwik. Lo scrittore e psicoanalista Sudhir Kakar, autore di Gli Indiani. Ritratto di un popolo (Neri Pozza) terrà la prolusione inaugurale. Molto significativa anche la presenza femminile, con scrittrici emergenti che per sensibilità e finezza d’analisi si stanno affermando anche in Occidente, quali Tishani Doshi, Anuradha Roy, Radhika Jha, Namita Davidayal e Shobhaa Dé. La Doshi e la Jha terranno anche delle performances di danza, di cui sono delle abili cultrici, mentre il romanzo della Davidayal si svolge in un ambiente musicale e la Dé è una popolarissima autrice di romanzi rosa di largo successo. Sarà a Torino anche la coraggiosa attivista femminista Sampat Devi, fondatrice del movimento del «Sari Rosa», che da anni si batte contro le violenze e le ingiustizie che continuano a relegare le donne indiane in una condizione di minorità. Mentre la giovane artista Amruta Patil presenterà una sua dura graphic novel metropolitana, un genere che sta conoscendo una crescente fortuna anche in India. Ma non mancheranno scrittori occidentali che, come Gregory David Roberts, autore di un libro di culto ambientato a Bombay, Shantaram, hanno dato dell’India una rappresentazione memorabile. O il medico americano James Levine, che ha dedicato un romanzo al dramma dello sfruttamento minorile (Piemme). E verrà presentato Il sari rosso, la biografia che lo scrittore spagnolo Javier Moro ha dedicato all’italianissima Sonia Gandhi. Pier Giorgio Odifreddi terrà una conversazione sulle matematiche indiane, che costituiscono una delle risorse internazionalmente apprezzate del Paese. Accanto ai narratori ci saranno anche storici, giornalisti, ecologisti ed economisti come Prem Shankar Jha, molto noto anche in Italia, impegnati nell’analisi dei complessi problemi che legano tra loro le economie globalizzate, i costi ambientali dello sviluppo, le aree di povertà estrema. Con lui l’ambasciatore italiano a Delhi Roberto Toscano e l’economista Loretta Napoleoni.Altri temi di cui si parlerà al Punto India: i difficili rapporti tra India e Islam, con Fouad K. Allam e Michelguglielmo Torri; i fondamenti della spiritualità indiana, con autorevoli studiosi quali Stefano Piano e Fabio Scialpi; le lingue del subcontinente, dal sanscrito all’Indian English, con Alessandro Monti, Stefano Piano, Irma Piovano direttore del Cesmeo e Saverio Sani; le tecniche mnemoniche dei Pandit con Pierre-Sylvain Filliozat dell’Institut de France; l’eredità di Rabindranath Tagore con Reba Som, presidente dell’Istituto Tagore. Verrà infine presentato il Meridiano Mondadori dedicato all’Hinduismo e curato da Francesco Sferra. Alessandro Monti e Aelfric Bianchi dedicheranno la serata di venerdì ai film di Bollywood, di cui presentano una serie di spezzoni significativi, mentre un festival del cinema indiano (dieci pellicole nelle lingue originali con sottotitoli in inglese) è programmato nei giorni del Salone nella Sala Movie (via Cagliari 42). La Sahitya Akademi di Delhi curerà un ciclo di letture di narratori e poeti nelle varie lingue nazionali non ancora tradotti in inglese e nelle altre lingue occidentali. A completare le serate del Punto India una serie di letture teatrali di romanzi dei maggiori narratori indiani d’oggi, da Salman Rushdie a Aravind Adiga; le sessioni musicali con il tampura di Kamod Raj Palampuri; le lezioni di sari di Jitendra Singh Rathore e le performances di danza indiana di Giulia Peyronel. India, nuove prospettive e opportunità economiche I legami fra Torino e l’India sono storicamente molto saldi: il Cesmeo, Centro Studi sul Medio ed Estremo Oriente, è uno fra i più prestigiosi istituti a livello nazionale a promuovere ricerche, traduzioni, scambi culturali con l’India. Recentemente ha promosso la pubblicazione del primo Vocabolario Sanscrito-Italiano. Questi legami si sono ulteriormente stretti e rafforzati con l’apertura, nel dicembre 2008, del Mao: il Museo di Arti Orientali che ha un’ampia e ricca sezione dedicata a reperti e testimonianze della plurimillenaria civiltà del Subcontinente Indiano. Alle opportunità future di sviluppo e di scambio economico fra India e Italia, il Salone dedica il convegno India: nuove prospettive ed opportunità, che si tiene venerdì 14 maggio dalle 10.00 alle 13.30 presso la Sala Parigi del Centro Congressi di Lingotto Fiere, promosso e organizzato dalla Camera di commercio di Torino e dalla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, in collaborazione con la Camera di Commercio indiana in Italia. Il convegno prevede un momento di confronto tra i settori editoriali italiano ed indiano, con l’interevento del Direttore dell'Associazione Italiana editori (Aie), la presentazione del progetto International Book Forum e un approfondimento dedicato alle testimonianze di aziende italiane che illustreranno le loro esperienze in India, quali Fiat Group, Lavazza, Ferrero, Unicredit e Vodafone. Due le sessioni di lavoro: Italia-India: settori editoriali a confronto e Investire e operare in India: testimonianze aziendali. Intervengono Rolando Picchioni, Presidente Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura; Alessandro Barberis, Presidente Camera di commercio di Torino; Marco Lavazza, Presidente Camera di Commercio Indiana in Italia; Selia Kumari, Ministro del Turismo del Governo Indiano; Saurabh Kumar, ministro plenipotenziario dell’Ambasciata Indiana in Italia Alfieri Lorenzon, Direttore Associazione Italiana Editori; Maurizia Rebola, Responsabile progetto International Book Forum; Paolo Marini, Foreign Operations and Processes UniCredit Group Spa; Ambasciatore Paolo Fulci, Vicepresidente Ferrero Group; Attilio Capuano, Direttore Asia & Pacific Lavazza S.p.A.; Paolo Gagliardo, Vicepresidente Operazioni Internazionali Fiat Group; Paolo Trapani, Direttore Generale Strategico CeiPiemonte. Modera Salvatore Tropea, inviato di Repubblica. |
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