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Sei incontri con il pubblico e i giovani di Borgomanero, Chivasso, Torino, Grinzane Cavour e Cuneo. Un lavoro di preparazione che ha visto coinvolti nelle settimane precedenti oltre mille studenti di 19 istituti superiori di tutto il Piemonte, impegnati a discutere, confrontarsi, preparare domande e spunti di discussione. Ma soprattutto il dialogo e lo scambio di esperienze per una formula che, alla seconda edizione, ha consacrato il Premio Salone Internazionale del Libro fra gli appuntamenti culturali più apprezzati dal pubblico e dai media.
Dopo l'israeliano Amos Oz nel 2010, la seconda edizione del riconoscimento è stata assegnata allo scrittore e saggista spagnolo Javier Cercas, autore del pluripremiato Soldati di Salamina e di Anatomia di un istante. Il premio gli è stato tributato dal voto elettronico di migliaia di visitatori ed espositori del 24° Salone Internazionale del Libro, lo scorso mese di maggio.
Cercas è stato Italia da mercoledì 16 a domenica 20 novembre 2011 per ritirare il Premio e tenere incontri sul territorio: «Dei dialoghi, non delle conferenze, delle jam session come nel jazz», come ha detto lui stesso, perché «non ha delle verità da depositare».
La cerimonia di consegna del Premio si è tenuta sabato 19 novembre alle 17 al Castello di Grinzane Cavour (Cn). Sono intervenuti Rolando Picchioni (Presidente Salone Internazionale del Libro), Tomaso Zanoletti (Presidente Enoteca Regionale Piemontese Cavour), Franco Sampò (Sindaco di Grinzane Cavour), Alberto Cirio (Assessore al Turismo e Istruzione, Regione Piemonte). Con l'autore ha dialogato lo storico Giovanni De Luna.
«Con questa cerimonia – ha spiegato il presidente Picchioni - riprende la tradizione di consegnare un grande premio letterario nel castello di Grinzane Cavour. È una tradizione che, non solo per l'austerità dei tempi ma per la precisa filosofia di lavoro cui ci ispiriamo da sempre, abbiamo voluto contrassegnare con sobrietà e informalità».
Una scelta di profondo valore simbolico perché il Castello di Grinzane è anche una delle sedi più importanti del Parco Culturale Piemonte Paesaggio Umano, che vede Comuni, enti locali e istituzioni culturali di Langhe, Roero e Monferrato unirsi sotto l'egida della Regione Piemonte e della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura per promuovere in modo congiunto e in una logica di rete le proprie eccellenze nel campo della cultura materiale e immateriale e la propria creatività.
Ha sottolineato Picchioni a questo proposito: «Quello di Cercas è un insegnamento che si attaglia molto bene alla riflessione sul valore della Storia e all'energia che essa può dare alla nostra capacità di interpretare il mondo che ci cambia intorno. Ma dà anche un senso più profondo al lavoro che stiamo compiendo con il Parco Culturale: ricongiungere passato e futuro, tradizione e innovazione, e restituire alla memoria dei luoghi quel senso prospettico che accompagna sempre chi sa da dove proviene».
Com'è nella formula del premio, Cercas ha tenuto in diverse località del Piemonte un ciclo di incontri con il pubblico dei lettori e gli studenti delle scuole, introdotti da scrittori come Ernesto Ferrero e Bruno Arpaia: mercoledì 16 novembre al Teatro Nuovo di Borgomanero, giovedì 17 al Teatro Civico di Chivasso e al Circolo dei lettori di Torino, venerdì 18 novembre al Teatro Carignano di Torino e domenica 20 al Teatro Toselli di Cuneo nell'ambito del festival Scrittorincittà.
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