Eco, Umberto
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Saggista, scrittore, semiologo ed esperto di mass media di fama internazionale. Nato ad Alessandria nel 1932, ha insegnato a lungo all'Università di Bologna dove dal 2008 è professore emerito e presidente della Scuola superiore di studi umanistici. Ha alternato lavori specialistici a opere come il "Diario minimo" (1963), contenente saggi entrati nell'immaginario collettivo quali "L'elogio di Franti" o la "Fenomenologia di Mike Bongiorno". L'intero bagaglio della sua riflessione teorico-culturale confluisce, nel 1980, ne "Il nome della rosa" (Bompiani). Seguono altri romanzi di successo, tutti per Bompiani, come "Il pendolo di Foucault" (1988), "L'isola del giorno prima" (1994) e il picaresco-medioevale "Baudolino" (2000). Il più recente, "Il cimitero di Praga" (2010) è ambientato nel XIX secolo fra Torino, Parigi e Palermo: una storia che coinvolge servizi segreti, ecclesiastici, massoni e carbonari. Nel nuovo saggio "Costruire il nemico" (Bompiani, 2011), Eco affronta un tema spinoso: l'invenzione di un nemico mostruoso per autodefinirsi e costruire il consenso. Venerdì 13 maggio Ore 17 Sala Oval
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