Guza, Kamela
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Nata a Durazzo nel 1986, città nella quale vive fino all’età di diciotto anni, si trasferisce in Italia, dopo aver conseguito il diploma di maturità. Si stabilisce inizialmente a Venezia e quindi si trasferisce a Firenze, dove risiede tuttora. Qui intraprende gli studi di architettura e asseconda il personale desiderio di studiare e confrontarsi con realtà nuove e diverse da quelle d’origine, conosciute sino ad allora solo attraverso i libri. Il suo racconto “Il luogo dei confini” ha vinto il Primo Premio del V Concorso letterario nazionale Lingua Madre con la seguente motivazione: il racconto colpisce per la semplicità e la pulizia dello stile. Nonostante il tema porti con sé una naturale polemica, l’autrice non cede mai alla facile retorica. Prosa fluida, organica e pulita, ricca d’immagini coinvolgenti, come forse è stata l’esperienza diretta. La perdita d’importanza del clandestino, di una persona, del soggetto in genere, rispetto alla scena dove si svolge la vicenda, la prominenza dei colori degli ombrelli sotto la pioggia e la prevalenza delle emozioni dell’autrice, sono elementi che avvicinano la storia narrata a un dipinto impressionista. La metafora dello spazio del cortile è efficace: tante vite condensate in poche pennellate, file, distinzioni inutili. Mostra come le regole rigide servono il caos e non l’ordine, come l’insensatezza possa essere molto lineare. E il finale intriso di noncuranza dice più e meglio di molte parole e giudizi arrabbiati. Concorso Lingua Madre 2010
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