Pennacchi, Antonio
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Figlio di coloni della bonifica dell'Agro pontino, è nato a Latina nel 1950. Per molti anni ha lavorato come operaio. Partecipe alle lotte politiche e sindacali, ha aderito prima al Movimento sociale, poi alle forze di sinistra e alla Cgil da cui viene espulso nel 1983. Il suo romanzo di esordio, "Mammut", dopo 55 rifiuti da parte di 33 editori, viene pubblicato da Donzelli nel 1994. Tra le sue opere più conosciute "Il fasciocomunista" (Mondadori, 2003): vincitrice del Premio Napoli, è una narrazione autobiografica dalla quale è stato tratto il film "Mio fratello è figlio unico" (2007) di Daniele Luchetti con Riccardo Scamarcio. In "Canale Mussolini" (Mondadori, 2010) la vita difficile di una famiglia trasferitasi nell'Agro Pontino si intreccia con la rovina del regime. L'opera ha vinto il premio Strega. Al Salone racconta il Lazio nell'ambito delle iniziative di Lingua Madre. Sabato 14 maggio Ore 15.30 Sala Lingua Madre
Salone del libro 2011
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