Luandino Vieira, José
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Nasce in Portogallo, ma si trasferisce in Angola all’età di un anno. Nel 1961 viene imprigionato per attività anticoloniali e, dopo aver trascorso otto anni in carcere, viene esiliato a Lisbona. Le sue opere, scritte principalmente negli anni della detenzione e tradotte in numerose lingue, lo hanno reso uno tra gli scrittori di lingua portoghese più noti. Il suo libro d’esordio Luuanda ha vinto il Premio Castelo Branco; La vita vera di Domingos Xavier (Pironti, 2004), scritto nel 1961 e pubblicato solo venticinque anni dopo in Portogallo per motivi di censura, è un viaggio nella crudeltà della guerra anticoloniale. Al Salone, Josè Luandino Vieira presenta Il Libro dei Fiumi (Albatros, 2010), primo romanzo di una trilogia intitolata Di fiumi anziani e guerriglieri, la simbiosi di due entità mitiche: il fiume e il guerriero, nelle quali si scorge il nucleo fondante della nuova nazione angolana. Salone del libro 2010
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