Schneider, Helga
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Nata in Slesia nel 1937, ha scelto la lingua italiana per scrivere i suoi romanzi. Abbandonata in tenera età dalla madre, che si arruola nelle SS e diventerà guardiana nei campi di sterminio, vede la sua infanzia profondamente segnata dalle vicende del regime nazista e dalla guerra. In Italia dal ’63, ha pubblicato recentemente Lasciami andare, madre (Adelphi, 2004), Il Piccolo Adolf non aveva le ciglia (Einaudi, 2007), Heike riprende a respirare (Salani, 2008) e La baracca dei tristi piaceri (Salani, 2009), romanzo che dà voce al dramma delle prigioniere dei lager nazisti selezionate per i bordelli costruiti all'interno dei campi stessi. Salone del libro 2010
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