In arrivo il terzo Quaderno del Salone Internazionale del Libro
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Tornano per il terzo anno i Quaderni del Salone Internazionale del Libro, curati dalla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, editi da Instar Libri e prossimamente in libreria. I più interessanti interventi al Salone 2009, la voce e il pensiero di alcuni fra i massimi autori viventi. Oltre al Premio Nobel Orhan Pamuk, impegnato in una riflessione dettagliata sulla sua vocazione letteraria e sulla genesi di alcune tra le sue opere più significative, meritano una menzione speciale Salman Rushdie, alla prima presentazione ufficiale del suo romanzo L’incantatrice di Firenze, e il toccante intervento di David Grossman ispirato ai temi trattati nel suo libro A un cerbiatto somiglia il mio amore. L’Egitto, paese ospite d’onore 2009, è presente con Ala al-Aswani, autore del best-seller Palazzo Yacoubian e con la proto-femminista Nawal al-Saadawi. Si spazia poi dall’analisi della situazione mediorientale proposta da Gilles Kepel, alla riflessione sull’identità europea dello storico britannico Donald Sassoon; dalle buone regole per un modello di vita eco-sostenibile di Vandana Shiva, al ricordo partecipato del padre da parte di John Simenon. E poi tutto quanto ha attinenza con l’individualità, la singolarità e l’alterità, la pluralità, cioè le lezioni e gli incontri legati al motivo conduttore dell’anno: Io, gli altri. Padre Enzo Bianchi, alle prese con la declinazione della fraternità cristiana, completa idealmente il dialogo tra Marco Aime e Luce Irigaray, impegnati nell’analisi del diverso come icona del male. Non manca la psicanalisi, vera protagonista della riflessione sull’Io nel Novecento: Anna Ferruta, Giovanni Jervis e Massimo Recalcati ne ripercorrono le tappe secondo le grandi scuole di Freud, Jung e Lacan. E infine, per gli amanti delle discipline scientifiche, l’occasione rara di leggere le parole di Giacomo Rizzolatti, scopritore dei neuroni a specchio e dell’etologo Danilo Mainardi, interprete dei comportamenti e dei pensieri degli animali. Ce n’è insomma per tutti i gusti e tutti i palati. Buona lettura!
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