Salone Internazionale del Libro di Torino Torino, 10-14 maggio 2012
StampaE-mail

Caselli e Andreassi, storie dagli anni di piombo

“La più grave colpa dei terroristi delle Brigate rosse e di Prima linea? Al di là dei reati commessi, la responsabilità politica è stata quella di usurpare con la violenza i valori dell’antifascismo, aprendo la strada alle tendenze revisioniste degli ultimi tempi”. È questa la netta presa di posizione del procuratore generale di Torino, Giancarlo Caselli, intervenuto al Salone per presentare il volume Voglio vivere così, di Antonio Andreassi, edito da Stampa alternativa.

Andreassi è stato uno dei protagonisti della lotta al terrorismo, dalle prime avvisaglie degli anni di piombo alle più recenti minacce internazionali; è stato al vertice prima degli apparati della Polizia di Stato e poi dell’Intelligence. Il volume racconta una storia che si dipana dall'eccidio delle Fosse Ardeatine all'attentato a Togliatti, da Bartali alle Lambrette, dai morti di Reggio Emilia alla nascita dei gruppi estremistici fino agli anni di piombo.

Questo è lo scenario di un romanzo corale all'interno del quale un poliziotto, Guido, dà la caccia a una coppia di presunti terroristi e si imbatte nel corpo senza vita di un amore giovanile, Rina, uccisa per motivi misteriosi. Ne segue un'indagine che vede sfilare contrabbandieri già X-Mas, ragazzini che giocano con kalashnikov e bombe, studenti stranieri che militano nelle organizzazioni pro-Palestina e agenti dei servizi segreti ostili. È la storia di un Paese, mai raccontata del tutto, ma vissuta fino in fondo. Una storia in cui la finzione diventa strumento indispensabile per una lettura oltre le ricostruzioni ufficiali.

Sollecitato dalle domande dello scrittore Pino Casamassima e del giornalista Vittorio Pasteris, della Stampa, Caselli (autore della prefazione del libro) ha lodato il lavoro di Andreassi, ripercorrendo i temi della lotta al terrorismo che lo ha visto protagonista proprio a Torino negli anni ’70.

“Un libro che è un tesoro – ha detto il magistrato – Una storia raccontata utilizzando un mix tra storia e narrativa”. Vicenda che assume, per Caselli, una duplice valenza: “Raccontare quegli anni spietati a chi non c’era, i giovani, e ricordare le vicende a chi invece quel decennio l’ha vissuto”. Ed ecco che fa capolino il tema della memoria, fil rouge di questa edizione del Salone. Memoria “utile ad evitare e a vincere la violenza perché il terrorismo non è mai completamente debellato”. Per questo il magistrato sottolinea ancora una volta che occorre continuare in quell’opera già iniziata negli anni ’70, “ovvero battere la violenza partendo non soltanto dalle leggi, ma dalla società civile”. In altre parole, “ripartire dalla Costituzione per costruire una comunità in grado di superare le ingiustizie”. Caselli ha concluso ricordando che “è proprio la democrazia il vero antidoto alla violenza e alla lotta armata. Il terrorismo fu battuto proprio perché non abbiamo mai rinunciato alle regole costituzionali”.

Sala 500, ore 10,30, domenica 16 maggio 2010

Marco Traverso




Digg! Reddit! Del.icio.us! Mixx! Free and Open Source Software News Google! Live! Facebook! StumbleUpon! Yahoo! Free Joomla PHP extensions, software, information and tutorials.