Intervista esclusiva a Scott Turow
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Al termine della presentazione del suo ultimo libro, Scott Turow ha concesso un’intervista esclusiva al Salone del Libro. Lei è uno scrittore di best seller e un avvocato di successo. Quale fra questi è il suo lavoro e quale il suo hobby? “Naturalmente penso a me stesso come a un’unica persona e mi piacciono entrambe le professioni. Però, se proprio dovessi scegliere, dopo tanti anni di avvocatura, direi che il mio mestiere è scrivere. È il mio primo interesse, quello cui mi dedico da sempre”. Qual è l’elemento che piace di più nei legal thriller? “Non so dire che cosa piaccia alle persone dei legal thriller. Posso dire che cosa rende i miei libri popolari: è il gioco del mistero. Alla gente piace tentare, indovinare, cercare di capire chi è l’assassino e come è stato commesso il delitto”. Lei è autore di un saggio sulla pena di morte, intitolato Ultimate punishment. Qual è l’elemento che rende così difficile l’abolizione della pena di morte negli Stati Uniti? “Molto semplice: la maggior parte degli Americani è stata cresciuta nella tradizione del fondamentalismo religioso. Crede fortemente nel motto ‘occhio per occhio, dente per dente’. Questa è la convinzione dominante: se prendi una vita, devi risponderne con la tua vita”. Quali valori secondo lei devono guidare l'attività di uno scrittore? E quella di un avvocato? “Nella fiction, il cuore del racconto è qualcosa di vero, reale, quindi è la realtà il valore che cerco sempre di tener presente. Per un avvocato, invece, ciò che conta più di tutto è la dignità del cliente. Bisogna sempre salvaguardare la sua dignità”. Lorenzo Montanaro |



















