Boris Pahor. I campi per deportati politici spesso dimenticati
Sabato 10 Maggio 2008 00:00
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Boris Pahor con il suo libro Necropoli è stato uno dei casi letterari del 2008. Cittadino italiano di minoranza slovena, già nel 1967 scrisse l'opera in cui raccolse le sue memorie della prigionia in un campo di lavoro nei Vosgi durante la Seconda Guerra Mondiale. Testimonianza di straordinario valore letterario è stata riscoperta solo recentemente grazie all'editore Fazi dopo il successo editoriale in Europa, in Francia in particolare. In questo frammento Boris Pahor ricorda la le condizioni terribili dei campi per prigionieri politici, spesso oscurati dall'abominio della Shoah.



















