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A caccia di sogni con Tom Drury, mercoledì 8 alla Scuola Holden per «Giorni selvaggi»

Drury light

Nel 1994 è uscito in America un libro bellissimo. È La fine dei vandalismi di Tom Drury, primo della Trilogia di Grouse County. Questo romanzo, acclamato come miglior libro dell’anno dalle maggiori testate americane, è arrivato in Italia solo nell’aprile del 2017, grazie a NN Editore che ora fa un altro regalo ai lettori, appassionati di quelle storie minime eppure imprescindibili, pubblicando A caccia di sogni.

Tom Drury racconta del suo nuovo lavoro alla Scuola Holden (Piazza Borgo Dora 49, Torino), mercoledì 8 novembreore 19, con Elena Varvello, nell’ambito di Giorni SelvaggiPrenotazione obbligatoria. Prenotazioni Carta Plus 0114326827, .

Giorni Selvaggi è la grande stagione torinese della letteratura internazionale che porta a Torino – grazie alla collaborazione tra il Circolo dei lettori e il Salone Internazionale del Libro –, eccezionali firme dal mondo. Sono stati ospiti Richard Mason, Fernando Aramburu, William Finnegan, Elizabeth Strout, Yu HuaNorman ManeaAndrew Sean Greer, Colson Whitehead, Patrick McGrath Naomi Klein.

Dopo Tom Drury sono attesi Andrew O'Hagan e Geoff Dyer. Il progetto vede anche la partecipazione preziosa di Scuola Holden, della rete delle Biblioteche Civiche, del Consorzio dei librai indipendenti Colti e di Torino Rete Libri.

Tom Drury ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui la fellowship della Fondazione Guggenheim. Dopo aver insegnato nelle università americane, è docente all’università di Lipsia, e vive a Berlino. Con A caccia di sogni, nuovo capitolo della trilogia, ambientato sempre nell'America del Midwest dove i personaggi conosciuti nel primo ritornano, anni dopo. Lo scrittore questa volta si concentra su due di loro, Charles Darling e Joan Gower, centrali già in La fine dei vandalismi. Mentre il loro matrimonio sta scivolando nell'indifferenza, i due lottano per dare alla vita una nuova svolta creativa, e il figlio Micah esplora la città durante la notte, per comprendere il proprio mondo. Ma gli equilibri cambiano ancora quando Lyris, figlia di Joan, torna a casa, dopo ben sedici anni vissuti lontano. Così definisce la propria poetica Tom Drury: «Piuttosto che scrivere di eventi internazionali, scrivo di vite individuali. Parlo di euforia e tristezza, morte e nascita, amore e gelosia, cooperazione e tradimento e di tutte le grandi emozioni che accadono ovunque ci siano delle persone pronte a provarle».


I prossimi appuntamenti di Giorni Selvaggi

 

Lunedì 20 novembre ore 18 al Circolo dei lettori

Geoff Dyer

Sabbie bianche (il Saggiatore)

Con Gianluigi Ricuperati

 

Martedì 28 novembre ore 18, OGR

Andrew O’Hagan

La vita segreta. Tre storie vere (Adelphi)

Con Francesco Guglieri