Salone Internazionale del Libro di Torino 2018

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600 iscritti per oltre 3mila incontri one to one: chiusura record per l’Ibf

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Oltre 500 iscrizioni già prima dell’inizio del Salone e almeno altri 100 operatori che si sono aggiunti a lavori iniziati. Seimila richieste di appuntamento che hanno generato qualcosa come 3 mila incontri one to one, attraverso la piattaforma di matching appositamente messa a punto dalla società torinese Risolviamo. Sono questi i numeri del successo dell'edizione 2018 di Ibf - International Book Forum, l'area business del Salone in cui il mondo dell’editoria internazionale, del cinema e della televisione ha avuto l'opportunità di incontrare tutti gli editori italiani e i loro libri per trattarne e acquistarne i diritti di traduzione, di adattamento, di serializzazione.


In tutto, sono stati 36 i paesi rappresentati a questa diciassettesima edizione: Albania, Argentina, Austria, Bangladesh, Canada, Cina, Danimarca, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Federazione Russa, Francia, Georgia, Germania, Grecia, India, Irlanda, Islanda, Israele, Italia, Lussemburgo, Macedonia, Messico, Monaco, Norvegia, Paesi Bassi, Palestina, Polonia, Regno Unito, San Marino, Siria, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Turchia.


L’intero progetto Ibf è realizzato grazie al sostegno della Regione Piemonte e di ICE - Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. La Fellowship per l’editoria è sostenuta da ICE, quella per i media è sostenuta dal Mibact e patrocinata dal prestigioso programma Eurimages (il fondo del Consiglio d’Europa per la co-produzione, la distribuzione, l’esposizione e la digitalizzazione delle opere cinematografiche europee).

I giudizi dei partecipanti
Come spiega Michelangelo Fano, della casa di produzione francese Studio Canal: «L'International Book Forum è stata un’esperienza stimolante e dinamica, specialmente per i professionisti del settore cinematografico. È un appuntamento che consente non solo lo scambio d’idee ma anche il crearsi di quei rapporti fondamentali per lo sviluppo di nuovi progetti. È anche un’opportunità per fare il punto sullo stato attuale del settore e per acquisire una visione a 360 gradi su come lo storytelling si stia evolvendo attraverso i vari media». Impressione condivisa da Megan Reid, della statunitense Fx Networks, che aggiunge: «L’Ibf di quest’anno è stato incredibilmente vivace: ho accolto con favore l'opportunità di farmi un’idea più chiara del mercato editoriale italiano».
Giudizio positivo anche da parte di Michael Gaeb, dell’agenzia tedesca Literarische Agentur: «È un’idea fantastica, quella di mettere persone del settore cinema e dell'editoria nello stesso luogo, ritornerò sicuramente l’anno prossimo», e di Francis Bickmore, dell’inglese Canongate Books, che aggiunge: «Ho avuto un numero incredibile di incontri utili e creato delle reti nuove ed eccellenti: mi ha soprattutto aperto gli occhi su un nuovo tipo di collaborazione tra i mondi dell’editoria e del cinema, facendo una cosa che nessun’altra fiera al mondo fa».
Anche Aaron Brookner, della britannica Pinball, tornerà all’Ibf: «Nel settore del cinema è raro avere l’opportunità di parlare direttamente con editori, agenti e scout presenti nello stesso luogo. Sono stata ispirata da storie incredibili, tutte esposte in maniera impeccabile, a cui non avrei potuto accedere in altro modo». Anche per veterani dell’Ibf come Suzanne Brandreth di Cooke International Canada, l’edizione di quest'anno è stata particolarmente ricca di risultati: «Nel corso di dieci anni di frequentazione torinese ho creato e stretto relazioni durature con editori italiani e internazionali di ogni tipo e competenza: incoraggio ogni persona che incontro ad andare».

Le Fellowship, novità di quest’anno
Le due Fellowship sono state la grande novità di quest’anno. Venti operatori internazionali provenienti dal mondo editoriale e venti dal mondo audiovisivo si sono incontrati nell’anteprima di mercoledì 9 maggio 2018 alla Scuola Holden per un panel di 4 presentazioni da 20 minuti ciascuna, dove hanno avuto l’opportunità di ascoltare le esperienze di quattro nomi chiave del settore editoria e del settore media e una breve presentazione dei due partner Mibact ed Eurimages. Il tema in discussione è stato il punto di incontro tra il contenuto letterario, narrativa e saggistica, adulti e ragazzi, e il mondo audiovisivo focalizzato all’adattamento per il cinema, la televisione, il teatro.
Novità apprezzata, fra gli altri, da Megan Reid, di Fx Networks: «Il programma di Fellowship è stato un'esperienza produttiva e vivace che raccomanderò senza dubbio ad altri colleghi nel campo dello scouting e dello sviluppo».

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