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Raffaele Angius
Raffaele Angius @faffa42
Redazione Salone del Libro

Bruciare tutto: Walter Siti e il caso letterario dell'anno

"Questo è un libro che mi preoccupa, vorrei che a presentarlo fossero persone che capiscono di letteratura. Vorrei che mi presentassi tu, anche se il mio libro ti avesse fatto incazzare": questo è il contenuto della mail che Walter Siti, autore di Bruciare tutto, ha scritto a Francesco Piccolo, che lo ha affiancato sul palco. "Invito accettato". Tra questa richiesta di supporto e l'incontro al Salone è trascorso un mese, denso di critiche e polemiche, accese proprio dalla pubblicazione, ad aprile, dell'ultimo romanzo dell'autore.

Il protagonista di Bruciare tutto è un prete pedofilo, Don Leo, che, nonostante la sua irresistibile attrazione per i bambini, lotta contro le proprie ossessioni, trascinando il lettore nel vortice di una realtà cruda e disturbante. I personaggi di questo romanzo sono complessi, contraddittori, ossessivi, "come la religione stessa" ha spiegato provocatoriamente l'autore.

La storia, che ruota intorno al rapporto tra il parroco e il bambino che gli viene assegnato, Andrea, non è leggera. Ma chiama il lettore a interrogarsi, e anche a mettere in discussione giudizi affrettati e superficiali. Molti critici hanno stroncato il romanzo e però, proprio le polemiche sollevate, hanno contribuito a far parlare di questo libro, "sottraendolo al probabile destino di oscuro gioiello per pochi a cui era destinato", come ha scritto in una recensione Michela Murgia.

"I bambini sono rari - ha spiegato Siti -. Se ne fanno sempre meno, e sono per definizione la speranza in un mondo che di speranze ne ha poche. L'aspetto provocatorio del romanzo, che forse non è stato colto, è che dipingendo il desiderio immondo del possedere un bambino e descrivendo la più profonda infelicità di un giovane, priva il lettore della speranza". E forse anche del fiato. Il libro è scritto così bene da far male, e per Siti questo è fondamentale: "Se prepari un ordigno, deve avere un'apparenza attraente per funzionare. Eppure oggi non importa più niente a nessuno come un libro è scritto". Lo stile non è passato di moda, e di stile questo romanzo ne è pieno.