| Ospite della Fiera Internazionale del Libro 2009 nell'ambito dell'incontro ‘Anticorpi: il potere delle idee'.
Laureato in Giurisprudenza a Napoli nel 1966, dal 1983 al 2005 è professore ordinario di Diritto romano presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Firenze. Dal 2005 è professore ordinario di Diritto romano presso l'Istituto Italiano di Scienze Umane di cui è anche Direttore dal 2005. È stato Directeur de Recherche Invité presso l'Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi nel 1985, 1993 e 1999. Dal 1980 al 1988 è stato Direttore della Fondazione Istituto Gramsci di Roma. Inoltre dal 2007 è membro onorario dell'American Academy of Arts and Sciences. Collabora a La Repubblica. Ha scritto, tra i più recenti, Storia e destino (Einaudi, 2007) e L'Italia contesa. Sfide politiche ed egemonia culturale (Laterza, 2009). "L'Italia di oggi ci restituisce per mille segni l'immagine di un Paese provato, che perde colpi di continuo. E soprattutto con un motore politico penosamente inadeguato, incapace di autentica innovazione, che non fa nulla se non pasticciando, e alla fine non sembra concepire altra missione tranne la pura conservazione di se stesso e del ceto che lo controlla. Ma altre volte siamo stati capaci di riagguantare all'ultimo istante il filo della nostra storia. La posta in gioco è troppo importante per rassegnarsi, e dopotutto siamo qualcosa di più di un piccolo angolo di mondo".
Fiera del Libro 2009
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