Salone Internazionale del Libro di Torino 2018

Premio Mondello 2018, al Salone la Nobel Herta Müller, vincitrice internazionale

Muller light

Herta Müller, la scrittrice tedesca, nata in Romania e premio Nobel per la Letteratura 2009, sarà al Salone Internazionale del Libro di Torino domenica 13 maggio e dialogherà con Andrea Bajani per un incontro aperto al pubblico (ore 17), in occasione del conferimento del Premio Letterario Internazionale Mondello, sezione Autore Straniero.

Il riconoscimento, giunto alla sua quarantaquattresima edizione, è promosso dalla Fondazione Sicilia insieme con il Salone Internazionale del Libro – Torino e la Fondazione Andrea Biondo e con la collaborazione del Goethe-Institut Turin e della Frankfurter Buchmesse, per la sezione Autore Straniero di quest’anno.

In qualità di giudice monocratico, Andrea Bajani è stato chiamato per identificare l'autore straniero riferimento fondamentale non solo per la sua personale carriera di scrittore, ma anche per il contributo al mondo letterario internazionale. Una scelta in libertà e autonomia, che il Premio Mondello ha affidato allo scrittore italiano che così motiva il premio: «Scrivere vuol dire prima di tutto voler bene a una lingua, affidarle tutto, fidarsi a tal punto dell’alfabeto da consegnargli ciò che di più caro si ha al mondo. Quella di Herta Müller sta senza dubbio tra le esperienze stilistiche più imprescindibili del Novecento. Divisa tra la lingua romena e la lingua tedesca, tra la tenerezza e la fiducia dell’infanzia e la spietata durezza, al contrario, della dittatura, la letteratura di Herta Müller ha raccontato come pochi altri hanno fatto le contraddizioni del Ventesimo Secolo. Come tutti i grandi scrittori, però, travalica gli steccati del tempo: le anime indurite che Müller ha raccontato sono le stesse che ogni giorno, nel Duemila inoltrato, ci pongono domande a cui non sappiamo rispondere. La sua lingua scolpita continua a raccontarle, con impietosa, struggente poesia».

Con la stessa formula, nelle edizioni precedenti del Premio, sempre al Salone Internazionale del Libro, Ernesto Ferrero ha scelto e premiato Cees Nooteboom (2017), Michela Murgia ha nominato vincitrice Marilynne Robinson (2016), Antonio Scurati Emmanuel Carrère (2015), Niccolò Ammaniti Joe R. Lansdale (2014), Milena Mazzucco ha premiato lo scrittore ungherese Peter Estherázy (2013), Paolo Giordano la scrittrice statunitense Elizabeth Strout (2012).


Herta Müller 

Muller Herta hf APHerta Müller è nata nel 1953 nel villaggio di lingua tedesca di Nitzkydorf, nel Banato rumeno, regione al confine tra Serbia, Romania e Ungheria. Dopo gli studi di Letteratura all’Università di Timisoara, trova lavoro come traduttrice in un’azienda. In seguito al rifiuto di diventare un’informatrice della polizia segreta è però costretta a lasciarlo, e da allora sarà vessata dalle autorità rumene. Fa il suo esordio nel 1982 con la raccolta di racconti Bassure, uscita censurata in Romania: l'argomento centrale dell'opera è la dittatura del regime di Ceaușescu, descritta e osservata attraverso gli occhi di un bambino nel ruolo di protagonista. L’edizione integrale è stata poi pubblicata nel 1984 in Germania. Herta Müller non poté più pubblicare in Romania e fu ripetutamente sottoposta a interrogatorio, perquisizione di casa e minacce da parte della Securitate. Nel 1987 si trasferisce a Berlino, dove vive tuttora. Tra il 1989 e il 2001 è stata Visiting Professor in varie università in Inghilterra, America, Germania e Svizzera. Dal 1995 è membro dell’Accademia Tedesca di Lingua e Poesia. In Italia sono stati pubblicati Bassure (Editori Riuniti, 1987; Feltrinelli, 2010), Il paese delle prugne verdi (Keller, 2008), Lo sguardo estraneo (Sellerio, 2009), In viaggio su una gamba sola (Marsilio, 1992, 2009) e Cristina e il suo doppio (Sellerio, 2010). Feltrinelli ha pubblicato anche L’altalena del respiro (2010), Oggi avrei preferito non incontrarmi (2011), La paura non può dormire (2012), L’uomo è un grande fagiano nel mondo (2014) e La mia patria era un seme di mela. Una conversazione con Angelika Klammer (2015). Nel 2009 ha vinto il premio Nobel per la letteratura. Altri Premi e riconoscimenti: 1984 Aspekte-Literaturpreis 1987 Ricarda-Huch-Preis 1989 Marieluise-Fleißer-Preis der Stadt Ingolstadt 1991 Villa Massimo Stipendium 1992 Kritikerpreis des SWF 1994 Kleist-Preis 1995 Prix Aristeion (Europäischer Literaturpreis Aristeion) 1997 Franz-Nabl-Preis (Literaturpreis der Stadt Graz) 1998 International Impac Dublin Literary Award Ida-Dehmel-Literaturpreis 1999 Franz Kafka-Preis 2003 Joseph-Breitbach-Preis 2004 Konrad-Adenauer-Preis 2005 Berliner Literaturpreis.


Andrea Bajani

BajaniIl giudice monocratico Andrea Bajani è nato a Roma nel 1975. Romanziere tra i più premiati, scrive anche per il teatro e per la radio. Il suo esordio avviene nel 2005, quando Einaudi pubblica Cordiali saluti, che inaugura una stagione di romanzi legati al mondo del lavoro. Con Se consideri le colpe (2007), vince il Premio Super Mondello, Brancati, Recanati e Lo straniero. Nel 2010 Ogni promessa si aggiudica il Premio Bagutta. Del 2013 è Mi riconosci, omaggio alla figura di Antonio Tabucchi. Del 2014 La vita non è in ordine alfabetico che vince il Premio Settembrini. Il suo ultimo romanzo è Un bene al mondo. Nel 2018 ha pubblicato, sempre da Einaudi, il suo primo libro poetico, Promemoria. Scrive sui quotidiani La Repubblica e il manifesto. I suoi libri sono tradotti in molte lingue.


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