Salone Internazionale del Libro di Torino 2018

Premio Mondello, 44a edizione: ecco le giurie

La cultura del libro e della lettura e la partecipazione attiva degli studenti sono nel Dna del Premio Mondello. L'edizione numero 44 del Premio si muove sempre più in direzione della scuola e dei giovani: quest’anno sarà coinvolta anche la Sicilia orientale. Alle giurie di Enna, Marsala e Noto si aggiungono quest’anno tre giurie scolastiche ad Agrigento, Catania e a Santa Teresa di Riva (Messina). Spetterà ai 180 studenti-giurati (di 18 scuole secondarie di secondo grado, 12 di Palermo e 6 nelle diverse province della Sicilia) il compito di decretare il vincitore del Premio Mondello Giovani, fra i tre vincitori del Premio Opera Italiana.

«Gli ultimi dati sulla lettura evidenziano un risultato allarmante: dal 2010 i giovani che leggono sono in drammatico calo. Da qui – commenta Raffaele Bonsignore, presidente dalla Fondazione Sicilia, che promuove il Premio Mondello insieme con il Salone Internazionale del Libro e con la collaborazione della Fondazione Andrea Biondo – occorre far diventare la lettura una consuetudine tra gli studenti. L'obiettivo principale della Fondazione è, quindi, quello di coinvolgere sempre più giovani e scuole nelle proprie iniziative. Per il Mondello gli studenti leggeranno i tre romanzi vincitori e voteranno il loro preferito, motivando la scelta con un giudizio critico. Ai migliori tre giudizi il Comitato di Selezione assegnerà un premio».

Il Comitato di selezione sarà composto quest’anno dal critico letterario e saggista Giuseppe Lupo, dallo scrittore e critico letterario e televisivo Francesco Pacifico e dalla scrittrice e sceneggiatrice Francesca Serafini. Saranno loro a scegliere i tre romanzi vincitori del Premio Opera Italiana e quello del Premio Mondello Critica. Il nuovo comitato di selezione è stato nominato dal Comitato Esecutivo del Premio, composto dal Presidente della Fondazione Premio Mondello, Giovanni Puglisi, e dal Direttore editoriale del Salone Internazionale del Libro di Torino, Nicola Lagioia.

Le opere premiate (nelle quattro sezioni: Premio Opera Italiana, Autore Straniero, Mondello Critica, Migliore Motivazione) saranno proclamate in aprile, la premiazione si terrà in autunno a Palermo.

I tre romanzi vincitori del Premio Opera Italiana saranno sottoposti, oltre al giudizio degli studenti siciliani, anche al giudizio di 120 lettori “forti” (definizione utilizzata per indicare chi, in media, legge almeno un libro al mese), indicati da ventiquattro librerie di tutta Italia, scelte in partenariato con l’inserto Domenica de Il Sole 24 Ore. Le loro preferenze, espresse tramite votazione online da giugno a ottobre, decreteranno il vincitore assoluto, cui andrà il Premio SuperMondello.

Andrea Bajani, giudice monocratico della sezione Autore Straniero, ha già scelto come vincitrice la scrittrice tedesca Herta Müller, Premio Nobel 2009, che sarà premiata a Torino domenica 13 maggio al Salone Internazionale del Libro. La sezione Autore Straniero si arricchisce quest’anno della collaborazione del Goethe-Institut Turin e della Frankfurter Buchmesse.


I giurati

foto lupoGiuseppe Lupo è nato in Lucania e vive in Lombardia, dove insegna letteratura italiana contemporanea presso l’Università Cattolica di Milano. Ha pubblicato i romanzi L’americano di Celenne (2000; Premio Giuseppe Berto, Premio Mondello, Prix du premier roman), Ballo ad Agropinto (2004), La carovana Zanardelli (2008; Premio Grinzane Cavour-Fondazione Carical, Premio Carlo Levi), L’ultima sposa di Palmira (2011; Premio Selezione Campiello, Premio Vittorini), Viaggiatori di nuvole (2013; Premio Giuseppe Dessì), Atlante immaginario (2014), L’albero di stanze (2015; Premio Alassio Centolibri, Premio Frontino-Montefeltro, Premio Palmi) e Gli anni del nostro incanto (2017). È autore di numerosi saggi e collabora al Sole-24Ore e Avvenire.

 

Francesco Pacifico lightFrancesco Pacifico è nato a Roma nel 1977. Ha pubblicato i romanzi Il caso Vittorio (minimum fax 2003), Storia della mia purezza (Mondadori 2010) e Class (Mondadori 2014), Le donne amate (Rizzoli 2018), e il saggio Seminario sui luoghi comuni (minimum fax 2012). Ha fondato Il Tascabile di Treccani e collabora regolarmente con Repubblica e IL. Ha tradotto tra gli altri F. Scott Fitzgerald, Kurt Vonnegut, Henry Miller e Sir Arthur Conan Doyle. Foto Musacchio & Ianniello.

 

 

SerafiniFrancesca Serafini, linguista di formazione, scrive libri (Questo è il punto. Istruzioni per l’uso della punteggiatura, 2012, Laterza; Di calcio non si parla, 2014, Bompiani; in uscita con Einaudi, Lui, io, noi, scritto con Dori Ghezzi e Giordano Meacci) e da molti anni sceneggiature per la tv (recentemente, con Giordano Meacci, il biopic Principe libero sulla vita di Fabrizio De André) e per il cinema (con Claudio Caligari e Giordano Meacci ha scritto l’ultimo film di Caligari, Non essere cattivo, 2105, Nastro d’argento 2016). Ha curato editing per diverse case editrici e tiene da anni corsi di drammaturgia per il cinema e la tv, tra cui Web Series Lab con Rsi, da cui è nata la serie  La strategia dell’acqua (disponibile on line sul sito di Rsi). Foto di Chiara Pasqualini.

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