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Oltre il confine: un #SalTo in avanti

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Il Salone Internazionale del Libro di Torino è la manifestazione in cui la maggior parte degli editori italiani si trova rappresentata nella stessa unità di luogo e di tempo. La bibliodiversità è una ricchezza, il pluralismo (non solo in campo editoriale) è una ricchezza, la molteplicità di voci rappresenta una ricchezza. Anzi, è una delle garanzie della democrazia. Dare spazio a molte voci è meglio che ascoltare un monologo.

Chi crede a una certa idea di cultura, dal 18 al 22 maggio, a Torino, troverà qui concentrata la più grande ricchezza culturale legata al mondo del libro di questo Paese.

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08La vocazione internazionale: l'Ibf

L’Ibf, International Book Forum è lo spazio dedicato alla compravendita dei diritti a cui partecipano agenti letterari, uffici diritti, case editrici provenienti da tutto il mondo. Ed è stato rinnovato.

Oltre alla sua struttura e vocazione tradizionale, l'Ibf ora si apre al mondo dell’audiovisivo. Che cosa significa? Che da una parte c'è il mondo dei libri, che offre contenuti. E dall’altra ci sono i produttori cinematografici e televisivi, che questi contenuti li cercano per trasformarli in film e in serie tv.

Bene: questi due mondi ci sembra che non si parlano ancora come dovrebbero, almeno qui in Italia. Il Salone Internazionale del Libro di Torino migliorerà questo dialogo, mettendoli a stretto contatto gli uni con gli altri già a partire da quest’anno. Ma il progetto ha una vocazione di crescita pluriennale.

A pochi giorni dalla sua apertura, l'Ibf ha registrato 130 adesioni: agenzie editoriali, scout, uffici diritti, case editrici provenienti da ogni angolo del mondo: Albania, Canada, Egitto, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Grecia, Nigeria, Mozambico, Russia, Spagna, Stati Uniti, Turchia…


09Superfestival

Nato da un’idea di Gianmario Pilo e Marco Cassini e in collaborazione con il festival La Grande Invasione di Ivrea, del Superfestival si è già letto qualcosa sui giornali: ma ribadiamo qual è l’anima del progetto. Torino diventerà, tra il 18 e il 22 maggio, il più grande contenitore di festival culturali presente in Italia. Le adesioni dei festival (di ogni vocazione culturale, dalla letteratura, alla scienza, alla filosofia) sono ormai decine. Le regioni italiane rappresentate sono già 17.
I festival saranno presenti in una bella area dedicata all’iniziativa, dove avranno l'opportunità di presentarsi e di incontrare gli editori presenti al Salone per avviare contatti e stringere nuove relazioni. Inoltre i festival porteranno a Torino eventi che arricchiranno il nostro programma e collaboreranno con il Salone per sostenerne altri grazie a un meccanismo di virtuosa condivisione.


010GasTrOnomica, scrivere di cibo al Salone con Slow Food

Slow Food presenta GasTrOnomica, la cultura del cibo al Salone Internazionale del Libro. Un’area dove la bibliodiversità sposa la biodiversità: un format culturale a cura di Slow Food.

L’intenzione è quella di raggruppare il mondo dell’editoria di settore in un’unica area, attorno a una piazza dove si svolgeranno incontri per il pubblico e per i professionisti. Oltre agli stand degli editori, una libreria gastronomica internazionale metterà a disposizione una ricca selezione mondiale dei migliori tioli dedicati alla cultura del cibo.


013Scuola Holden

Tra le alleanze che abbiamo stretto in questi mesi ce n’è una particolare, a cui teniamo molto. Quella con la Scuola Holden, che sta curando da alcune settimane la comunicazione social del Salone Internazionale del Libro. E ha creato le illustrazioni che vedete qui a fianco.

 

 

 


016L’immagine guida

Abbiamo chiesto a Gipi di realizzare il manifesto per il 30° Salone Internazionale del Libro.

Gipi, con molta generosità, ha accettato il nostro invito. Ed è stato bravissimo a interpretare graficamente il modo in cui il Salone sta cercando di parlare al mondo, anche perché c’è una grande vicinanza tra i temi che ci stanno a cuore e quelli che stanno a cuore a lui.

 

 


018Il tema: Oltre il confine

Oltre il confine è il titolo della 30a edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino.

Oltre a ricordare un romanzo molto amato, e a introdurre l’approfondimento sul paese ospite, Oltre il confine dà sin troppo l'idea del mondo in cui viviamo per non tenerne conto. Un mondo in cui, fino a qualche decennio fa, molti confini sembravano sul punto di svanire e oggi invece si moltiplicano. Un mondo in cui fino a qualche tempo fa i muri sembravano voler cadere giù, e oggi si torna a volerli costruire.

Sull'idea di confine, di frontiera, sull’idea di muro contrapposta a quella di ponte, si ragionerà molto durante questo Salone. Il Salone Internazionale del Libro di Torino non è insomma una semplice vetrina editoriale. È il luogo dove la produzione culturale degli editori trova da una parte un grande riscontro e una grande esposizione e un grande riconoscimento, e dall'altra (poiché stiamo parlando di contenuti) continua a spostare qualcosa, continua a incidere sulla realtà.


019La Regione ospite: la Toscana

Dopo Calabria, Veneto, Lazio e Puglia, Regione Ospite al Salone 2017 è la Toscana. Lo spazio della Regione ospite è sempre un laboratorio di idee e contenuti e progetti legati al mondo del libro e alla promozione della lettura. Insomma, non si tratta di fare lo struscio sul corso principale della città dell'editoria, ma di provare a costruire insieme (per quello che ci è possibile) un futuro sensato, anche attraverso i libri.

I primi contenuti e indirizzi della partecipazione della Toscana al 30° Salone li racconta la Vicepresidente e Assessore alla Cultura Monica Barni in questo video.


020L'approfondimento della scena internazionale

L'anno scorso è stata Anime arabe la finestra principale aperta sul mondo, a cura di Lucia Sorbera e Paola Caridi. Quest’anno raddoppiamo. Da una parte, lo sguardo sul vicino Oriente sarà sempre aperto, grazie nuovamente all’apporto prezioso di Lucia Sorbera e Paola Caridi. Sono successe molte cose, nel corso dell'ultimo anno in Medio Oriente. E alcune ci interessano anche troppo da vicino. Un nome per tutti: Giulio Regeni, cui il Salone nel 2016 dedicò fra i primi un ricordo-inchiesta.

Ma oltre alla conferma di Anime Arabe ci sarà un grosso approfondimento su un’altra parte del mondo, che con molto lavoro e molta passione stiamo mettendo a punto.

Nell'ultimo anno, in modo molto inaspettato, Bob Dylan ha vinto il Nobel per la letteratura. Nell'ultimo anno, in modo forse ancora più inaspettato, Donald Trump è diventato Presidente degli Stati Uniti. Il primo è nato a Duluth nel 1941, il secondo è nato a New York pochi anni dopo, nel 1946.

021Sollevare muri o spalancare orizzonti: anche qui, qual è la vera vocazione degli Stati Uniti, ammesso che un paese ne possa avere una sola, di vocazione? Siamo anche le nostre contraddizioni. Another Side of America sarà l'approfondimento che il Salone Internazionale del Libro di Torino aprirà sul paese di Toni Morrison e Ronald Reagan.

Da una parte ci sarà una nutrita rappresentanza di scrittori, saggisti, giornalisti, musicisti, intellettuali provenienti dagli Stati Uniti. Come fra poco comincerete a sentire dalle mie parole. Dall'altra ci sarà la Libreria a Stelle e Strisce, uno spazio fisico all'interno del Lingotto, curato dalle case editrici indipendenti Europa Edition e Other Press dove, oltre agli editori, ci sarà una rappresentanza di librai indipendenti statunitensi che daranno un grande contributo culturale a Another Side of America.

 


012Bookstock Village

All’interno del Salone torna il Bookstock Village, sostenuto dalla Compagnia di San Paolo: un intero padiglione (il 5) dedicato ai ragazzi e al mondo della scuola, che accoglie le classi in visita e offre incontri, mostre e laboratori, ospita autori italiani e internazionali che scrivono e disegnano per i più giovani. Ma è anche uno spazio per il grande pubblico, con gli appuntamenti del fine settimana.

Aumentano per quest’edizione gli spazi per incontri: l’Arena Bookstock da 300 posti, due sale incontri da 80 e 100 posti, sette spazi Laboratori.

Il programma degli incontri per i più giovani è curato da Fabio Geda ed Eros Miari. Avrà come titolo In viaggio verso l’altro: protagonisti grandi autori italiani e stranieri. Non ci saranno solo storie e romanzi: un’attenzione particolare sarà dedicata ai libri illustrati, con albi, silent book e graphic novel.

Gli incontri per gli studenti delle scuole superiori, curati dal gruppo di consulenti del Salone Internazionale del Libro, spazieranno dalla questione femminile ai migranti e alle guerre, ma proporranno anche ragionamenti sulla letteratura, il romanzo di genere e quello sperimentale. Per i più piccoli, dal nido alla materna, lo spazio Nati per leggere con incontri e presentazioni di libri per la prima infanzia, letture dai libri finalisti del premio arrivato ormai alla sua ottava edizione.

E poi l'Aula Digitale, la Libreria Internazionale per ragazzi, i Laboratori, le mostre Children’s Books on Art (in collaborazione con Bologna Children’s Book Fair) e La règle et le jeu (in collaborazione con il Salon du livre et de la presse jeunesse di Montreuil), il Bookblog, l'Area Famiglie, l’incontro con i vincitori del Premio Strega Ragazzi, la premiazione di Scriviamoci, il concorso di racconti promosso dal Mibact, dal Cepell e dalla Fondazione Bellonci, Adotta uno scrittore, Comix Games, Tuttomondo Contest di Save the Children, Potere alla Parola...

Scopri di più qui!


014Premio Mondello

È stata rinnovata la partnership con il Premio Mondello, che vede tradizionalmente a Torino il vincitore del Mondello Internazionale.

Il che ha fatto sì che, negli anni, arrivassero a Torino scrittori come Emmanuel Carrère, Elizabeth Strout, Marilynne Robinson, Javier Cercas... Anche quest'anno avremo delle belle sorprese. E noi siamo molto felici della rinnovata amicizia tra il Premio Mondello e il Salone Internazionale del Libro di Torino.

 


022Gli altri temi

Questo Salone proverà (attraverso i libri, ma anche il cinema, l'arte, la musica) a raccontare il mondo che ci circonda e in cui siamo immersi ogni giorno. Un mondo più complicato, problematico, e pieno di inquietudini rispetto a quello che prometteva di accoglierci alla fine del XX secolo.

 

 


023Frontiere

Parleremo di «Confini», di «Frontiere», perché confine e frontiera sono parole chiave del nostro tempo. In tutto il mondo le frontiere si moltiplicano. Fino ad ora abbiamo parlato di Stati Uniti. Ma in Europa, ad esempio, è stato l’anno della Brexit. Ci sono poi i confini attraversati dai grandi flussi migratori, da chi scappa da guerre e dittature e carestie. E ci sono poi anche altri tipi di frontiere e di confini. Fratture economiche (siamo un mondo economicamente sempre più disuguale), fratture culturali, religiose, sociali, di genere... Al Salone si parlerà di tutto questo.


024We have one another

Questo Salone sarà molto, molto al femminile... «We have one another», diceva Grace Paley qualche decennio fa: «Abbiamo solo noi stesse». Le cose non sono molto cambiate da allora. I racconti delle donne, i racconti sulle donne: i femminismi, le culture, le storie, la visibilità delle scrittrici, la sottorappresentanza delle donne e le discriminazioni nel mondo della politica, del lavoro, in quello famigliare, ma anche ad esempio le discriminazioni nel mondo dell’editoria e della cultura. Un percorso (con ostacoli) a cui il Salone non si sottrarrà.


025Scienza e tecnologia

Si parlerà molto di Scienza e tecnologia al Salone del Libro, perché mai come oggi tecnologia e politica, umanesimo e scienza dovrebbero dialogare bene per costruire non solo un futuro, ma anche un presente in cui abbia senso vivere.

Attraverso la scienza, il Salone cercherà di interpretare la domanda «come saremo»? Il buono o il cattivo uso di scienza e tecnologia determinerà, sta determinando buona parte della nostra libertà e del nostro benessere.

 


026Incontri dedicati alla traduzione

Si rinnova e si rafforza il tradizionale appuntamento con gli Incontri dedicati alla traduzione, con uno spazio molto importante sul dialogo fra scrittori e traduttori. Non mancheranno gli scambi con editori, redattori, revisori, i seminari, gli approfondimenti sulla lingua italiana, oltre ai dibattiti sulle condizioni di lavoro e sulle prospettive future della traduzione, che poi è il «sistema circolatorio delle letterature del mondo».

  


027Letture ad alta voce

Per i trent’anni del Salone Internazionale del Libro, grande spazio sarà dedicato alle letture ad alta voce curate da Giuseppe Culicchia.

Le letture ad alta voce caratterizzeranno in modo molto particolare il Salone del Libro 2017. Per promuovere il piacere della lettura stiamo organizzando reading a Torino e altrove, nonché all’estero: in molti Istituti Italiani di Cultura, per celebrare in modo degno i primi 30 anni della manifestazione.

 


028Il futuro non crolla

Nell’ultimo anno il nostro Paese è stato funestato dai terremoti. Il Salone renderà testimonianza di ciò che accade nel Centro Italia attraverso le storie di scrittori, poeti, critici d’arte, editori. Perché la memoria dei luoghi non svanisca con l’emergenza, che non è finita.

Fedeli alla vocazione culturale di questo Salone e di questa città, le istituzioni (e siamo grati di questo alla Sindaca di Torino, e al Presidente della Regione Piemonte) hanno risposto positivamente alla nostra richiesta di prevedere l'iscrizione a condizione di favore per gli editori le cui sedi si trovano nei Comuni compresi nelle zone terremotate.


029Dall’Ottobre a Totò: gli anniversari

Nel 2017 ricorrono molti anniversari, che vogliamo raccontare con gli occhi tenuti bene aperti sul presente. Non perdiamo la memoria: ma ci interessa il presente, e la costruzione del futuro.

 

 

 

 

030Per esempio... quest’anno ricorrono i 100 anni della Rivoluzione d’Ottobre. E cento anni dopo, nel 2017, in un modo completamente diverso rispetto a un secolo fa, la Russia è di nuovo uno degli aghi della bilancia degli equilibri internazionali.

Nel 2017 ricorrono i 40 anni del '77, i 50 anni dalla scomparsa di don Lorenzo Milani e di Totò. I 30 anni dall’assenza (o dalla diversa presenza, come direbbe Ernesto Ferrero) di Primo Levi.

Su tutto questo (sull'eredità di tutto questo) il Salone Internazionale del Libro di Torino aprirà delle finestre importanti..

 

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035Letterature: i Romanzi impossibili

A Torino arriveranno romanzieri molto popolari, ma parleremo anche di Romanzi Impossibili. Cioè quei romanzi fuori formato, anticanonici, eretici, che forse però stanno aprendo nuove strade per la letteratura. (E quindi stanno magari disegnando il Canone del futuro).

 

 


Libreria InternazionaleUna Libreria diffusa e condivisa

Il Salone Internazionale del Libro di Torino, per la sua 30a edizione, ha immaginato una grande Libreria, diffusa e condivisa.

La selezione avverrà grazie al lavoro congiunto di librai indipendenti, bibliotecari (Biblioteche Civiche torinesi; Sistema Bibliotecario dell’Area Metropolitana di Torino – Sbam; Biblioteche storiche, accademiche e specialistiche) e dei consulenti editoriali del Salone, che creeranno un piccolo gruppo di lavoro incaricato di scegliere i volumi in base non soltanto alla presenza degli autori ospiti o dei temi declinati in quest’edizione, ma alle infinite, possibili connessioni scaturite dalla condivisione dei rispettivi contributi di idee. 

L’obiettivo è quello di creare una libreria unica, con una bibliografia straordinariamente ricca.


037Salone Off, l’after hour in città

Il Salone Off - alla sua quattordicesima edizione - stavolta sarà molto ricco. Un Fuori Salone davvero speciale. il Salone nei padiglioni quest'anno chiude alle 20.00. E così, se fino alle 20.00 sarà la città a stringersi intorno al Lingotto, dalle 20.00 in poi ci sarà un movimento di segno contrario. Saranno gli scrittori, gli artisti, i musicisti, gli editori a riversarsi in città. E noi con loro.

 


038M&B – Music and Books, il Salone che suona

Il trentesimo sarà un Salone anche molto musicale. Anzitutto c'è il gemellaggio con la prima edizione di Narrazioni Jazz, cui sarà affidata la serata introduttiva. In più, nel Padiglione 1 troverà casa uno spazio interamente dedicato alla musica e all’editoria musicale e discografica. All'interno di questo spazio ci sarà anche un'area dedicata alla musica dal vivo.

Per la prima volta tutte le più importanti etichette discografiche ed editoriali musicali italiane saranno presenti al Salone con uno spazio di oltre 500 metri quadri dove poter acquistare i loro prodotti: dal vinile 45 giri al cd tradizionale, dall’home video all’editoria musicale. Le proposte saranno diversificate per genere, per rendere più agevole la fruizione dello spazio al visitatore.

Di fronte sorgerà una sala completamente insonorizzata dove saranno ospitati tutti gli eventi musicali (in arrivo grandi nomi), i dibattiti sul diritto d’autore (organizzati con Siae e Imaie), gli show case e le presentazioni di libri a carattere musicale.


Lingua MadreConcorso letterario nazionale Lingua Madre

Da sempre impegnato nella riflessione creativa sul concetto di confine e sui modi per superarlo, al 30° Salone torna il Concorso letterario nazionale Lingua Madre. Ideato da Daniela Finocchi nel 2005 e promosso da Salone Internazionale del Libro di Torino e Regione Piemonte, è un premio diretto alle donne straniere (o di origine straniera) che negli anni si è adattato ai cambiamenti e ha esplorato diversi linguaggi e forme di promozione della cultura, del libro, della scrittura e letteratura femminile migrante, attraverso convegni, incontri, partecipazioni ai maggiori Festival nazionali, iniziative, laboratori, mostre fotografiche, produzioni video, spettacoli teatrali.

Oltre 5.000 finora le partecipanti e una sempre più ampia rete di contatti e collaborazioni con realtà, scuole, enti e associazioni, su tutto il territorio nazionale. Le antologie Lingua Madre-Racconti di donne straniere in Italia (ed. Seb27) sono disponibili in tutte le librerie d’Italia insieme ai volumi d’approfondimento sui temi della migrazione come L’alterità che ci abita - Donne migranti e percorsi di cambiamento (ed. Seb27). La XII edizione sarà premiata al 30° Salone Internazionel del Libro, dove ogni giorno si terrà un incontro del Concorso nell’ambito del programma Lingua Madre.