salone2017 gipi30Salva

Pennac, Sepúlveda, Saviano, Giménez Bartlett: alla ricerca degli scrittori di culto

Luis Sepulveda 1

Gli appuntamenti in cui incontrare gli autori più amati dal pubblico

Probabilmente ciascuno porta in sé, in modo più o meno evidente, un proprio lato “mainstream”. Nei giorni del Salone Internazionale del Libro, è quello che anche ai più compassati fa perdere ogni pudore e afferrare lo smartphone per uno scatto allo scrittore noto incrociato fra gli stand, oppure che induce a fare lunghe code per il firmacopie dell’autore amato fin dalla gioventù, o ancora che ci spinge ad aggiungere su twitter il profilo del personaggio appena ascoltato alla presentazione del suo ultimo romanzo.

Un fenomeno a cui il Salone non si sottrae: e in questa trentesima edizione, da Daniel Pennac a Luis Sepúlveda, da Roberto Saviano ad Annie Ernaux, passando per Amitav Ghosh, Alicia Giménez Bartlett, Corrado Augias e Luciana Littizzetto, non mancano le occasioni per incontrare di persona scrittori italiani e stranieri “di culto” per molte generazioni.

Dopo 17 anni di assenza dal Salone del Libro, torna lo scrittore francese Daniel Pennac che, in occasione dell’uscita in Italia de Il caso Malaussène, presenta il nuovo capitolo del ciclo di Belleville in un dialogo con Stefano Montefiori. Proprio il Salone torinese fu la sede in cui vent’anni fa, per l’esattezza il 26 maggio 1997, l'autore dichiarò davanti a un pubblico incredulo: “Non scriverò mai più dei Malaussène”. Ne seguì ancora una puntata con “La passione secondo Thérèse” nel 1999, ma quello fu poi davvero l’ultimo volume della serie per molti anni, fino all’uscita in Francia di questa nuova pubblicazione.

Francese di nascita anche un’altra scrittrice molto amata dal pubblico italiano: Annie Ernaux, che partendo dal suo recente Memoria di ragazza, si confronterà con Daria Bignardi su un’età, quella della scoperta della sessualità, fragile e luminosissima, e su come la letteratura possa descriverla senza menzogne. La ritroviamo, in un secondo momento, protagonista dell’intensa interpretazione del libro che l’ha rivelata ai lettori italiani, Il posto, attraverso la voce unica di Sonia Bergamasco.

Lo scrittore cileno Luis Sepúlveda dialogherà con la collega argentina Elsa Osorio nel cui ultimo libro Doppio Fondo si fondono le testimonianze di alcune tra le pagine più cupe della storia sudamericana e la tradizione di genere noir. Sepúlveda sarà poi relatore dell’appuntamento Vivere per qualcosa con Carlo Petrini: un dialogo a due voci sull’urgenza di questioni sociali come lo sviluppo sostenibile, l’attenzione all’ambiente, le politiche di solidarietà, presupposti alla ricerca della felicità.

Altri momenti di riflessione li offrono l’indiano Amitav Ghosh con la lectio Il cambiamento climatico e l’impensabile per denunciare il ruolo dell’uomo nelle catastrofi ambientali e quanto poco la letteratura ne parli, e Roberto Saviano che con La paranza dei bambini ha ancora una volta squarciato il velo della criminalità organizzata nella sua Campania.

La spagnola Alicia Giménez-Bartlett apre invece le porte del suo laboratorio letterario: dalle indagini di Petra Delicado, l’ispettrice di Barcellona, fino al suo ultimo romanzo Uomini nudi, popolato da un’umanità consapevole e smarrita, sognatrice e indifferente, vincente e sconfitta.

Promettono poi il tutto esaurito incontri come quello che vedrà Luciana Littizzetto parlare del suo La bella addormentata in quel posto insieme a Maria De Filippi, le conversazioni con Maurizio De Giovanni, o fra Corrado Augias e Luciano Canfora.