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Il futuro non crolla

Libri Arquata

Il Salone accoglie editori e autori delle zone terremotate del Centro Italia

Ha lasciato ferite profonde nel paesaggio, come nell’animo delle comunità del Centro Italia, la serie di terremoti che nel corso dello scorso anno ha sconvolto numerosi centri abitati di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Ma non ha spezzato la voglia della gente di queste terre di guardare avanti, di ricostruire le proprie città e la propria vita, anche grazie alla cultura. Perché “Il futuro non crolla”, come recita il titolo della sezione che il Salone Internazionale del Libro dedica loro, portando a Torino le storie e i racconti di chi c’era, di chi si è attivato, ha costruito reti, ha raccontato. Per ritrovare il terremoto del Centro Italia nelle storie di scrittori, poeti, critici d’arte, editori, studenti, affinché la memoria dei luoghi non svanisca con l’emergenza, che non è finita.

Il Salone, assieme alla Città di Torino, ha lanciato lo scorso autunno la campagna Un libro per ri-costruire, che grazie alla solidarietà dei visitatori di Portici di Carta ha consentito di raccogliere oltre 2.500 volumi (nella foto), consegnati alla comunità di Arquata del Tronto dove sono andati a costituire il primo nucleo della nuova Biblioteca civica e scolastica.

Ora saranno una quindicina gli editori provenienti dall’area del sisma ad essere presenti fra i padiglioni del Lingotto Fiere, grazie allo specifico accordo che ha riservato loro condizioni di favore per poter essere presenti e testimoniare così la loro esperienza umana e professionale.

Fra gli appuntamenti di che il trentesimo Salone del Libro ha previsto per questa speciale sezione del suo programma, da segnalare in particolare l’incontro “L’uomo e le catastrofi” che giovedì 18 maggio vedrà protagonista Mario Tozzi, mentre domenica 21 maggio sarà Vittorio Sgarbi a proporre al pubblico la lectio “L’arte minacciata dal Terremoto”.

“Così vicini, così lontani. Il terremoto degli scrittori” è invece il titolo della conversazione tra Franco Arminio, Silvia Ballestra e Melania Mazzucco, che domenica 21 maggio racconteranno la loro personale esperienza dinanzi al sisma. Nel medesimo solco si colloca poi il momento previsto giovedì 18, quando Francesca Chiappa, Silvia Sorana, Massimo De Nardo, Antonio Moresco e Lucia Tancredi si confronteranno parlando di “Storie di editori e di scrittori dal terremoto”.

Due momenti di particolare intensità sono previsti all’interno del Bookstock: lunedì 22 maggio Michela Monferrini e Nadia Terranova insieme a Franco Arminio racconteranno il terremoto ai più piccoli nel corso de Il terremoto non è una bella storia. Sabato 20 si terrà invece un toccante incontro fra gli studenti dell’Università di Camerino e Flavio Corradini, coordinato da Mario Di Vito: i ragazzi arrivano al Salone per testimoniare il loro impegno quotidiano fra progetti, speranze e difficoltà per dar vita a iniziative affinché il luogo dove studiano e che amano non venga spopolato.