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«Solo noi stesse», l'universo femminile si racconta

Reza

We have one another”, scrisse Grace Paley, autrice newyorkese che militò a lungo nel movimento pacifista del Greenwich Village. Sembra proprio che le cose non siano molto cambiate da allora. I racconti delle donne, i racconti sulle donne, i femminismi, le culture, le storie, la riconoscibilità delle scrittrici approdano così al Salone Internazionale del Libro di Torino con la sezione Solo noi stesse, un osservatorio al femminile, un percorso (non privo di ostacoli) tra realtà e letteratura.

Protagoniste del denso calendario di appuntamenti in programma da giovedì 18 a lunedì 22 maggio è l’universo femminile, raccontato a tutto tondo. Come nell’incontro con Yasmine Reza, la drammaturga e attrice francese che, dopo Il dio del massacro, torna a svelare i conflitti e le tensioni che covano sotto la normalità apparente delle relazioni con il nuovo Babilonia. O come nel caso di Miriam Toews che in Un complicato atto d’amore racconta, con lucidità e dolcezza, la storia di Nomi, una sedicenne rimasta sola con il padre in una comunità mennonita che la obbliga a osservare “istruzioni” severe per sopravvivere. C’è poi il saper vivere ogni stagione con l’abilità tutta femminile di reinventarsi con l’avanzare dell’età, come narra Terzo Tempo, il “prontuario per abitare il tempo senza permettergli di fare di noi quello che vuole” di Lidia Ravera, in dialogo con Lella Costa ed Elena Loewenthal.

Al centro dei dibattiti della sezione Solo noi stesse anche la spinta delle donne nei processi di progresso sociale: Le donne costituenti è il focus a tre voci con Grazia Gotti, Valeria Parrella e Lidia Ravera, dedicato alle 21 elette che parteciparono nel 1946 all’Assemblea Costituente, mentre La jihad e le donne è il tema al centro del confronto tra l’autrice Luciana Capretti con Monica Guerritore e Farian Sabahi che discuteranno delle trasformazioni che spesso non vengono percepite dall’opinione pubblica occidentale. Riflettori puntati anche sulle scrittrici Antonella Lattanzi e Teresa Ciabatti, autrici dei recenti Una storia nera e La più amata, tra i libri più recensiti nel 2017.

Un omaggio al caso editoriale per eccellenza, Elena Ferrante, al centro di due incontri: il primo con critici letterari e scrittori, il secondo, con gli editori che l’hanno pubblicata: e/o per l’Italia, Gallimard per la Francia, Suhrkamp per la Germania ed Europa Editions per l’America.

Due momenti di riflessione per aiutare fisicamente e psicologicamente le donne vittime di emergenze sanitarie e di cyber maschilismo sono Donne oltre il confine a cura di Oxfam Italia e con gli interventi di Beatrice Masini, Giusi Nicolini e Maurizia Iachino e Se fosse maschio a cura di Chiara Volpato, autrice di Psicologa del maschilismo (Laterza), in dialogo con Loredana Lipperini e Albertina Bollati. Entrambi gli appuntamenti confluiscono nella programmazione del Bookstock Village.