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La Toscana, Regione ospite

via francigena

La Toscana si presenta come Regione Ospite al 30° Salone Internazionale del Libro provando a varcare il confine di luoghi comuni e pregiudizi. La Toscana porta a Torino i suoi festival, l'antica e rinata via Francigena che l'attraversa da nord a sud, la Memoria ma anche l'arte contemporanea, la musica, il teatro di ricerca e l'accoglienza ed esperienza di cooperazione internazionale: perché la cultura è scambio, confronto e dialogo ed un libro è il primo passo per aprirsi agli altri, soprattutto se, in un mercato anche editoriale sempre più teso all'omologazione, si cerca di salvaguardare attraverso il ruolo delle biblioteche pubbliche la diversità – la 'bibliodiversità – e le voci fuori dal coro. Contro i pregiudizi, che è poi un altro modo di varcare il confine, tema dell'edizione di quest'anno.

Così si presenta la Toscana a Torino, Regione ospite della trentesima edizione del Salone del libro in programma dal 18 al 22 maggio 2017. Sbarca nel capoluogo sabaudo con cinque blocchi tematici: Pistoia Capitale della cultura; la Via Francigena, la Memoria, la Cultura contemporanea e l'Accoglienza. E numerose, ulteriori sfaccettature. Con una varietà di libri prodotti in Toscana o che si richiamano alla Toscana, con cinquanta editori (grandi e piccoli), ampio spazio alla biblioteche pubbliche appunto, ai festival culturali, ai progetti letterari e ai laboratori di lettura. E un'attenzione particolare che sarà rivolta agli interessi dei giovani.

La cinque giorni si apre il 18 maggio con uno spazio dedicato ai laboratori di lettura nelle scuole; e non poteva essere diversamente, perché il ruolo delle scuole e l'approccio ai libri nei primi anni è essenziale. Si parlerà anche di ebook e nuovo teatro. Il 19 maggio il presidente della Crusca Claudio Marazzini e la presidente di Unicoop Firenze Daniela Mori presenteranno la campagna a sostegno della lingua. Con gli autori Simona Baldanzi, Tito Barbini e Andrea Bocconi sarà evocato il tema del viaggio, perché i libri sono (anche) viaggi. Ci sarà spazio per le biblioteche che si spostano e sanno andare oltre le proprie mura, aperte o itineranti che siano, per i musei che sanno fare squadra ed aprirsi alle comunità dove operano (si parlerà a proposito del progetto di Pistoia capitale della cultura) e si racconteranno anche i gruppi di lettura, un’esperienza per veleggiare oltre la lettura solitaria.

Non potevano mancare gli archivi letterari nei cinque giorni toscani al Salone del libro, scrigni di memorie di vita. Il 20 maggio se ne parlerà a partire dall'esperienza dell'archivio Neumann. Ci sono libri che ti rimangono appiccicati addosso. Del 'libro della vita” e dei libri che li hanno ispirati racconteranno domenica 21 maggio ospiti illustri.

La letteratura può essere anche terapeutica: perché raccontare una storia, la propria storia, e chiuderla in una bella scatola con incertezze, paure e timori è un come buttarla nelle acque di un fiume o appenderla al filo di un palloncino che la porti su nel cielo. Te ne distacchi e la guardi in un altro modo. Ci sarà così modo, sempre domenica 21 maggio, per soffermarsi sulla letteratura in carcere e i premi letterari riservati ai detenuti. La letteratura naturalmente è memoria: l'esempio arrivo con un libro dedicato alla famiglia Martini e a Marcello Martini, staffetta partigiana di Prato sopravvissuto al campo di Mauthausen.

Il cerchio si chiuderà così come si è aperto, con le scuole: lunedì 22 maggio racconteranno la loro esperienza prima la Biblioteca degli Intronati di Siena, poi il liceo di scienze umane di Montepulciano. Si parlerà anche dei profughi che sbarcano in Italia ed accolti in Toscana: dare un volto a raccontare la storia che si cela dietro ad ogni numero è il progetto per le scuole secondarie superiori promosso da Unicoop. Naturalmente si parlerà e saranno raccontati libri: una quarantina almeno di titoli, con una carrellata di incontri e presentazioni di mezz'ora ogni giorno.