Salone Internazionale del Libro di Torino 2018

La Francia, Paese Ospite

PP EdgarMorin

 

La Francia, Paese Ospite. Il programma degli incontri al 31° Salone

Tutti gli scrittori proposti dalla Francia, Paese Ospite del 31° Salone Internazionale del Libro. Consulta il programma online per conoscere le sale.

 

Letteratura e Saggistica

 

Kaouther Adimi – Lunedì 14 maggio, 17:00-18:30

Giovane scrittrice algerina, Kaouther Adimi abita a Parigi. Nel 2017 vince il premio Renaudot des lycéens con il suo Nos richesses. Lasciandosi ispirare dal diario di Edmond Charlot, editore e libraio ad Algeri negli anni del dopoguerra, Adimi narra le relazioni umane e letterarie che si intrecciarono tra Parigi e Algeri, e del complesso rapporto della contemporaneità con questa eredità.

Jacques Attali – Sabato 12 maggio, 11:00-12:00

Nato ad Algeri nel 1943, Jacques Attali è un economista, saggista e alto funzionario francese. Ex-consigliere speciale di François Mitterrand, da quarant’anni è uno dei protagonisti della vita politica francese. Parallelamente, coltiva svariati interessi e interviene come saggista brillante e originale sui temi più disparati, come la musica, l’ecologia e la religione. L’ultimo libro pubblicato in Italia è Finalmente dopodomani! Breve storia dei prossimi vent'anni (Ponte alle Grazie).

Pierric Bailly – Venerdì 11 maggio

Pierric Bailly ha pubblicato quattro romanzi con P.O.L., l’editore che ha dato voce agli autori più originali della letteratura francese contemporanea. L’uomo dei boschi, il suo ultimo lavoro, pubblicato in Italia da Clichy, è il racconto brutale e misterioso della morte di un padre, ma anche una realistica rappresentazione della vita nella campagna francese contemporanea.

Alain Deneault – Giovedì 10 maggio, 18:30-20:00

Filosofo e economista canadese, Alain Deneault affianca alla sua carriera universitaria l’attività di scrittore engagé: ha indagato tra l’altro sui paradisi fiscali e le collusioni tra politica e società minerarie e petrolifere. Il suo ultimo libro, pubblicato in Italia da Neri Pozza, Mediocrazia, denuncia le nuove forme di alienazione del lavoro, tra norme, procedure e innovazioni tecnologiche.

Joël Dicker – Sabato 12 maggio, 18:30-20:00

Nato a Ginevra nel 1985, Joël Dicker ha riscosso un successo planetario con il thriller La verità sul caso Harry Quebert. Tradotto in 33 lingue, il libro ha venduto più di tre milioni di copie. La scomparsa di Stephanie Mailer, pubblicato da La nave di Teseo, è il suo nuovo romanzo.

Tristan Garcia – Domenica 13 maggio, 15:30-16:30

Nato nel 1981, Tristan Garcia si fa conoscere nel 2008 con il libro d’esordio, pubblicato da Gallimard, La meilleure part des hommes, una rappresentazione senza sconti degli ambienti omosessuali nella Parigi degli anni ‘80. Da allora svolge una doppia attività di scrittore-filosofo, coltivando interessi che vanno dall’ontologia all’etica animale. Il romanzo 7 verrà pubblicato quest’anno da NN editore.

Olivier Guez – Sabato 12 maggio, 14:30-15:30 | Domenica 13, 14:00-18:30

Giornalista politico, per tre anni Olivier Guez studia la storia degli ebrei in Europa prima di iniziare il romanzo biografico La scomparsa di Josef Mengele, premio Renaudot 2017. Il libro, pubblicato in Italia da Neri Pozza, racconta dell’ufficiale delle SS Josef Mengele, che esercitava la professione di medico nel campo di concentramento di Auschwitz.

Maylis de Kerangal – Domenica 13 maggio, 16:00-17:00

Autrice di narrativa ma anche di saggistica (Lampedusa), Maylis de Kerangal ottiene il favore del pubblico con il romanzo Riparare i viventi (Feltrinelli, 2016). Da molti dei suoi libri sono stati tratti dei film: è il caso per esempio di Corniche Kennedy, storia di un gruppo di adolescenti dei quartieri popolari di Marsiglia. La traduzione del romanzo verrà pubblicata quest’anno da Feltrinelli.

Luc Lang – Domenica 13 maggio, 11:30-12:30

All’inizio del settimo giorno, in Italia pubblicato da Fazi, è il 17esimo libro di Luc Lang e, in Francia, uno dei casi editoriali del 2016. Nella storia di un uomo che indaga sulla morte di sua moglie, si mescolano thriller familiare, inchiesta poliziesca, romanzo d’avventura.

Edgar Morin – Domenica 13 maggio, 11:00-12:00

Nato nel 1921, Edgar Morin è uno dei più grandi pensatori francesi del Novecento. Dopo aver partecipato alla Resistenza francese e essersi opposto alla guerra d’Algeria, si allontana dal Partito Comunista per sviluppare un “pensiero complesso” sul cinema, la società e la scienza. Edgar Morin ha ricevuto la Laurea Honoris Causa in molte università nel mondo. Attualmente riflette sulla globalizzazione ed è ecologista militante.

Véronique Olmi – Venerdì 11 maggio, 12:30-13:30

Scrittrice di romanzi, ma anche di testi per la radio e il teatro, Véronique Olmi è l’autrice di Bakhita (Piemme), in Francia uno dei casi editoriali del 2017: è la storia di Josephine Bakhita, un’ex schiava sudanese, comprata dal console italiano e poi liberata a Venezia. Dopo aver preso i voti, Bakhita si dedica ai bambini poveri e viene canonizzata da Giovanni Paolo II nel 2000.

Marguerite Pozzoli – Venerdì 11 maggio, 11:30-12:30

Marguerite Pozzoli è editor per la letteratura italiana per la casa editrice Actes Sud e traduttrice di più di sessanta romanzi e libri d’arte.

Blandine Rinkel – Sabato 12 maggio, 14:30-15:30

Nata nel 1991, Blandine Rinkel è una scrittrice, musicista e giornalista francese. Nel suo primo romanzo, Nessuna pretesa, pubblicato in Italia da Enrico Damiani editore, Rinkel trae ispirazione dalla vita della madre per narrare la storia di Jeanine, personaggio che si dedica generosamente all’accoglienza di rifugiati, stranieri o immigrati.

Boualem Sansal – Domenica 13 maggio

Scrittore algerino nato nel 1949, Boualem Sansal è romanziere e saggista. Vittima di censura nel proprio paese, gode di ottima fortuna in Francia già con il suo primo romanzo, Le serment des barbares, e con il più recente 2084: la fin du monde. L’ultimo libro pubblicato in Italia è un saggio edito da Neri Pozza, Nel nome di Allah: Origine e storia del totalitarismo islamista.

Eric Emmanuel Schmitt – Domenica 13 maggio, 13:30-14:30 | Lunedì, 14:00-18:30

Nato nel 1960, Eric-Emmanuel Schmitt è uno degli scrittori francesi più amati e tradotti nel mondo. A partire dal 1991 ha iniziato a dedicarsi alla drammaturgia, attività che ha portato avanti fino ai nostri giorni. Al lavoro come drammaturgo, nel corso degli anni, ha affiancato anche quello di romanziere e saggista. Eric-Emmanuel Schmitt ha vinto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui tre premi Molière per la sua commedia Il visitatore, del 1993. Il suo ultimo libro, pubblicato da e/o, è La vendetta del perdono.

Delphine de Vigan – Sabato 12 maggio, 13:30-14:30

Delphine de Vigan, nata nel 1966, è autrice di nove romanzi tra cui Giorni senza fame, Gli effetti secondari dei sogni o Niente si oppone alla notte. Nel 2015 il suo romanzo Da una storia vera vince il premio Renaudot e il Goncourt des lycéens; Roman Polanski lo adatta per il grande schermo nel 2017. Il suo ultimo libro pubblicato da Einaudi è Le fedeltà invisibili.

Philippe Vilain – Sabato 12 maggio, 18:30-20:00

Philippe Vilain, nato nel 1969, è scrittore e saggista. Nelle sue opere esplora la fenomenologia della coscienza amorosa: la gelosia, il senso di colpa, l’impegno o l’adulterio (Paris l’après-midi, La Femme infidèle). Nel 2014 il regista Lucas Belvaux gira l’adattamento cinematografico di Pas son genre (premio Scrivere per amore 2012 in Italia). Gremese, l’editore italiano di Vilain, pubblica nel 2018 La ragazza dalla macchina rossa.

Antoine Volodine – Sabato 12 maggio, 15:30-16:30

Antoine Volodine è uno scrittore che sfugge ad ogni classificazione. Fondatore del «post-esotismo», corrente letteraria che mescola realtà onirica e politica, ha scritto oltre quaranta libri con diversi pseudonimi. Terminus radioso gli vale il prix Médicis nel 2014. Gli animali che amiamo (66thand2nd, 2017). Di prossima pubblicazione sempre da 66thand2nd: Le post-exotisme en dix leçons, leçon onze e Songes de Mevlido.


Ragazzi e fumetti

 

Aurélia Alcaïs – Venerdì 11 maggio, 16:30-17:30

Dopo aver lavorato come attrice al cinema e in televisione, nel 2015 Aurélia Alcaïs pubblica, in un’edizione multilingue (Italiana, francese e tedesca), Toi et Moi (Corraini), in cui testo e disegni propongono una serie di piccole variazioni sul tema dell’amore.

Barroux – Venerdì 11 maggio, 13:00-14:00 | Sabato 12 maggio, 13:30-14:30

Nato a Parigi, ha vissuto molti anni in Africa del nord, in Canada e negli Stati Uniti. Scrive e illustra libri per l’infanzia. Eseguiti con differenti tecniche (acrilico, grafite, linoleografia), i disegni delicati di Barroux accompagnano le storie di Dov’è l’elefante?, Il cane con una casa sulla testa e L’accalappialuna (Clichy).

Bernard Friot – Venerdì 11 maggio, 11:30-12:30 | Sabato 12 maggio, 16:00-17:00

Ex insegnante di francese del liceo e delle medie, Bernard Friot è autore e traduttore di libri per ragazzi. Le sue Histoires pressées, ormai un caso editoriale in patria, sono state pubblicate per la prima volta in Italia con il titolo Il mio mondo a testa in giù (Il Castoro, 2008). Lapis ha appena pubblicato Dieci lezioni sulla poesia, l’amore, la vita.

Charlotte Gastaut – Venerdì 11 maggio, 11:45-12:45 | Sabato 12 maggio, 13:30-14:30

Charlotte Gastaut ha illustrato più di cinquanta libri per l’infanzia e adattato moltissimi racconti classici attraverso i suoi raffinati disegni: dalle fatiche di Ercole a Cenerentola, dall’Odissea al Flauto magico, dal Lago dei Cigni alla Sirenetta. Una preziosa edizione di Storie dalle Mille e una notte è appena stata pubblicata per i tipi di Gallucci.

Thomas Gilbert – Venerdì 11 maggio, 17:30-18:30

Nato sulle rive della Maine nel 1983, vive e lavora a Bruxelles, dove collabora con collettivi di fumettisti e illustratori. Ha ideato la serie Oklahoma boys, edita in tre tomi, e curato le illustrazioni di Bjorn le Morphir, sceneggiato da Thomas Lavachery. In Italia sono stati pubblicate le graphic novel Velenose (Edizioni BD) e La saggezza delle pietre (Diabolo).

Chen Jiang Hong – Venerdì 11 maggio, 11:45-12:45 | Sabato 12 maggio, 11:45-12:45 e 13:30-14:30

Pittore formatosi alla Scuola di Belle Arti di Pechino, vive in Francia dal 1987, dove ha pubblicato molti libri per l’infanzia. Io e Mao (2010, Babalibri), di ispirazione autobiografica, racconta la Rivoluzione Culturale attraverso lo sguardo di un bambino che adora disegnare.

Fabien Toulmé – Sabato 12 maggio, 18:00-19:00

Nato nel 1980, esercita la professione di ingegnere civile fino al 2008, anno in cui decide di dedicarsi al fumetto. Pubblica il suo primo graphic novel nel 2014 Non è te che aspettavo, in cuiracconta dell’arrivo di sua figlia Julia, nata con sindrome di Down. Non è te che aspettavo è edito dai tipi di Bao Publishing nel 2017.

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