Oriana Fallaci
Firenze 1926 – 2006
|
“Non mi sento di essere e non mi sentirò mai come un freddo registratore di ciò che vedo e sento. Su ogni esperienza personale lascio brandelli d’anima e partecipo a ciò che vedo o sento come se riguardasse me personalmente e dovessi prendere posizione (infatti ne prendo sempre, ma basata su una precisa scelta morale)”. In questa dichiarazione del 1974 è condensato l’atteggiamento umano e professionale che ha mosso Oriana Fallaci nel suo lavoro di giornalista e scrittrice. Poco più che bambina, è già accanto al padre nella resistenza fiorentina. Talento precoce, scrive per “L’Europeo” reportage memorabili dai fronti di guerra (Vietnam,Libano) e interviste infiammate con alcuni protagonisti della storia del Novecento (Kissinger, Arafat, Giap, Golda Meir, Indira Gandhi, Deng Xiao Ping, Gheddafi, Khomeini), avvicinati senza il minimo timore reverenziale. I suoi libri (Lettera a un bambino mai nato su maternità e aborto; Un uomo, dedicato ad Alekos Panagulis, eroe della lotta contro il regime dei colonnelli greci; Insciallah, romanzo sulla missione italiana in Libano) scuotono, interrogano, dividono, appassionano. Dettate dall’intransigenza morale e rese taglienti da uno stile diretto, le sue provocazioni vanno a bersaglio. Dopo l’11 settembre conduce un’aspra, intransigente battaglia contro l’Islam radicale: La rabbia e l’orgoglio, La forza della ragione la fanno accusare di odio razziale. Dedica gli ultimi anni al fluviale, commosso romanzo della sua famiglia da fine Settecento a fine Ottocento (Un cappello pieno di ciliegie).L'influenzaViscerale, coraggiosa, veemente, sprezzante d’ogni cautela e del “politicamente corretto”, avversa ad ogni manifestazione del potere, Oriana Fallaci ha sempre rivendicato e vissuto fino in fondo la propria libertà intellettuale, guadagnandosi schiere di estimatori e detrattori egualmente agguerrite. Giganteggia nel panorama del giornalismo non soltanto italiano, ma resta inimitabile proprio per le peculiarità del carattere e dello stile.La critica“Oriana Fallaci è la giornalista italiana più conosciuta e apprezzata al mondo, anche da coloro che non condividevano le sue idee” Ferruccio De Bortoli “Cara Oriana, ti scrivo anche - e pubblicamente per questo - per non far sentire troppo soli quei lettori che forse, come me, sono rimasti sbigottiti dalle tue invettive, quasi come dal crollo delle due Torri. Là morivano migliaia di persone e con loro il nostro senso di sicurezza; nelle tue parole sembra morire il meglio della testa umana - la ragione; il meglio del cuore - la compassione”. Tiziano Terzani “Si crede Malaparte, ma è solo la solita Oriana, la sgangherata Oriana dell'ultimo quarto di secolo» Massimo Fini |
||






