Editoria geografica e turistica
Geografia e Viaggi
Atlanti, guide turistiche, mappe, ma anche libri di geografia per la scuola, riviste di invito al viaggio e alla scoperta di patrimoni a volte sconosciuti… l’editoria geografica e turistica ha aiutato gli italiani a conoscere e amare l’Italia, a prendere confidenza con il territorio e a rispettarlo.
Touring Club italiano
Fondato a Milano nel 1894 come Touring Club ciclistico da un’associazione di 57 ciclisti, nel 1895 il TCI pubblica la prima la sua prima guida, conduce ampagne per la realizzazione di piste ciclabili nelle città e, dal 1897, contribuisce alla realizzazione dei primi cartelli stradali turistici: sono solo le prime
di centinaia di azioni e campagne nel nome del turismo e del rispetto dell’ambiente che il TCI porta avanti da più di un secolo. Nel 1899 gli iscritti al Club sono già 16.000. Nel 1914 esce la Carta d’Italia 1:250.000, la prima mappa del paese fatta a fini esclusivamente turistici; nello stesso anno vede la luce la prima Guida rossa d’Italia: nell’iconografia del TCI i colori sono fondamentali: le prestigiose guide rosse sono dei manuali storico-geografici dedicati a singole regioni; le guide verdi, nate negli anni 80, sono delle guide turistiche; le guide oro sono guide turistiche visuali; infine, le guide gialle non propongono itinerari predefiniti e non si limitano a descrivere il patrimonio artistico dei luoghi: ne raccontano piuttosto lo “spirito”. Nel 1917 il TCI pubblica il primo numero di “Le vie d’Italia”, il famoso periodico di geografia e viaggi attivo fino al 1968, quando viene fuso con “Le vie del mondo”, pubblicato dal 1924. Di fondamentale importanza la pubblicazione, nel 1920, dell’Atlante stradale d’Italia, seguito sette anni più tardi dall’Atlante internazionale. Il TCI mantiene tuttora lo stato di associazione no profit che si occupa non solo di cartografia, ma anche di ambiente, cultura, gastronomia e patrimonio artistico italiano.
De Agostini
Nata a Roma nel 1901 per iniziativa di Giovanni De Agostini, geografo e cartografo, la De Agostini è il primo Istituto geografico privato italiano. Nel 1904 pubblica il Calendario Atlante De Agostini, conosciuto come «Atlantino» per via del formato tascabile: contrassegnato da una grafica in stile liberty, dalla
presenza di mappe di tutte le regioni del mondo e da una mole enciclopedica di informazioni sugli stati, l’Atlantino è tuttora il prodotto-immagine della casa editrice. Nel 1908 la De Agostini si trasferisca a Novara e si specializza, oltre che in atlanti, in carte stradali, idrografiche e geologiche. Un’altra tappa
importante porta la data del 1922, quando nasce il celeberrimo Grande atlante geografico, così accolto dal “Corriere della Sera”: «Finalmente dopo tanti anni di tributo ai grandi atlanti tedeschi, inglesi, francesi, siamo liberati da questa umiliante schiavitù».
Nel 1946, la famiglia Boroli, azionista del gruppo fin dal 1919, acquista interamente l’azienda dando inizio a un periodo di grande espansione e diversificazione della produzione; dal 1997 guida il gruppo Marco Drago, che porta l’azienda al giro di boa dei cento anni; nel 2002 acquisisce la Utet.
Zanichelli
«L'ora di geografia, ci è sembrata l'occasione per dare ai preadolescenti - non ad un astratto preadolescente ma ai ragazzi di questa scuola qui, in questi anni qui - una immagine chiara, articolata spazialmente, dell'organizzazione sociale dell'uomo sul nostro pianeta.»
[Dalla Nota dell'Editore al Corso di geografia di Gianni Sofri, Zanichelli, Bologna 1976]
Tra le maggiori case editrici che si sono occupate e si occupano di geografia c’è, naturalmente, anche la bolognese Zanichelli, che dal 1947 pubblica un Atlante geografico per le scuole e, dal 1961, un Atlante geografico illustrato oltre a una serie di manuali di geografia a scopo didattico. Sempre a Bologna ha sede lo studio cartografico F.m.b., che realizza mappe di città e regioni di tutto il mondo.
Vallardi
Francesco Vallardi è stato uno dei primi editori, negli anni 60 dell’Ottocento, a stampare un atlante dell’Italia unita, mentre il fratello Antonio, oggi leader nell’editoria linguistica, produsse alla fine del XIX secolo carte topografiche, geografiche e strategiche: da alcuni anni la Vallardi pubblica in italiano le guide turistiche inglesi Rough Guides, che contendono il mercato alle Lonely Planet, edite dalla torinese EDT. Nel settore dei manuali geografici non va dimenticato l’Istituto d’arti grafiche di Bergamo, nato nel 1893 e tuttora attivo.
L’Atlante Linguistico Italiano
L’Atlante Linguistico Italiano (ALI) è una raccolta ordinata e sistematica di carte sulle quali sono riprodotte, per ogni località esplorata, le corrispondenti traduzioni dialettali di un concetto o nozione o frase, raccolte dalla viva voce dei parlanti. Le inchieste sono state svolte da numerosi raccoglitori tra il 1925 e il 1964 in circa mille località italiane, comprese le comunità alloglotte. Nel 1995 è iniziata la pubblicazione dei materiali raccolti in volumi di grande formato. L’Atlante Linguistico Italiano, per l’altissimo valore storico-documentario dei materiali raccolti (oltre 5 milioni di schede dialettali e circa 10.000 fotografie etnografiche), costituisce la massima impresa dialettologica nazionale e rappresenta una risorsa fondamentale per linguisti, dialettologi ed etnolinguisti nonché uno strumento di conservazione e valorizzazione di un patrimonio linguistico culturale della nostra Nazione.
Vol. I, Il corpo umano: anatomia, qualità e difetti fisici, protesi popolari (carte 1-93)
Vol. II, Il corpo umano: funzioni principali, malesseri e affezioni patologiche comuni, malattie principali (carte 94-202)
Vol. III, Indumenti e abbigliamento (carte 203-297)
Vol. IV, La casa e l’arredamento: l’esterno, l’interno e l’arredo (il tinello, la camera da letto) (carte 298-392)
Vol. V, La casa e l’arredamento: la cucina (carte 393-524)
Vol. VI, L’alimentazione (carte 525-614)
Vol. VII, La famiglia e le età dell’uomo: la vita in famiglia; il bimbo e il ragazzino (carte 615-724)




