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Un architetto, due avvocati e un dottore commercialista: esperienze lavorative che raccontano prospettive differenti alla ricerca di una visione sinergica da inserire in un progetto editoriale che spazia dalla narrativa, alla poesia, alla saggistica. Una passione, dunque, più che un lavoro; un incontro di attitudini con la comune voglia di fare cultura, creare valore, mettersi in gioco in una attività che non è solo impresa.
Nasce così, nel 2008, la casa editrice Il Canneto Editore e si dimostra sin da subito – con il primo libro uscito nel giugno 2009 – attenta a quelle esperienze di commistione tra letteratura e arti figurative, commistione che trova eco nella gestione e nella diffusione in rete di una “galleria” di pittori contemporanei e nell’organizzazione di mirate esposizioni.
Il nome della casa editrice prende spunto dal toponimo, di origine non chiarissima ma forse tutta ‘naturalistica’, in cui si trova la sede, e cioè via di Canneto il Lungo, già Carrubeo Crucis o Crucis Caneti, uno degli assi storici della Genova medievale. Mai come in questo caso, infatti, lo spazio di collocazione della casa editrice è significativo, area di spunti e stimoli, dove varie realtà culturali si trovano a incontrarsi e ibridarsi.
Al Salone Internazionale del Libro 2010, venerdì 14 maggio alle ore 12, presentano: Vite Alternative di Beatrice Solinas Donghi.
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Incubatore 2010 |
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