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Paul Auster, Carlos Fuentes, Amos Oz. Tre maestri indiscussi della cultura mondiale sono i finalisti del Premio Salone Internazionale del Libro, un riconoscimento destinato a uno scrittore che con la sua opera abbia saputo fare della letteratura uno strumento irrinunciabile di conoscenza. I loro nomi sono stati selezionati dal comitato scientifico della Fondazione per il Libro, integrato da illustri docenti universitari esperti di diverse aree culturali come l’anglista Paolo Bertinetti, il germanista Luigi Forte, il comparatista e italianista Giorgio Ficara.
Nei giorni del Salone saranno votati dalla più grande giuria del mondo: gli editori che partecipano alla manifestazione e i 300.000 visitatori che ogni anno affollano i padiglioni del Lingotto Fiere. Ognuno può votare lo scrittore preferito. Basta esibire il proprio biglietto o il pass in una delle sei «cabine elettorali», postazioni elettroniche touch screen allestite in ciascun padiglione.
Si vota fino alle 13.00 di lunedì 17 maggio. Il vincitore verrà annunciato lunedì 17 alle 17.00 all’Arena Bookstock. Il premio – che consiste in un assegno di 25.000 euro a titolo di fee per il proprio impegno - sarà consegnato a ottobre in una delle sedi del Parco Culturale Piemonte Paesaggio Umano, fra Langhe, Roero e Monferrato, dove il vincitore terrà un ciclo di incontri e lezioni magistrali aperte a tutti, con un particolare riguardo agli studenti delle scuole secondarie della zona.
Paul Auster (1947), americano di Newark, ha viaggiato e studiato in Europa, in particolare in Francia, dove ha vissuto tre anni. Ha esordito come poeta. Come narratore si rivela nel 1985 con Città di vetro che con i successivi Fantasmi e La stanza chiusa andrà a comporre la fortunata Trilogia di New York. Seguiranno Moon Palace, La musica del caso, Leviatano, Mr. Vertigo, Ho pensato che mio padre fosse Dio, Il libro delle illusioni, La notte dell’oracolo, Follie di Brooklyn, Nel paese delle ultime cose, Uomo nel buio, fino al recente Invisibile, tutti pubblicati da Einaudi. Dalla fine degli anni ’90 si è molto dedicato anche al cinema, come sceneggiatore (Smoke, Orso d’argento a Berlino, e Blue in the face, e regista (Lulu on the bridge e The inner life of Martin Frost). La sua New York fantastica è un «nessun luogo» in cui ci si può ritrovare e perdere all’infinito. Mescolando sapientemente generi, ambienti, stili, Auster è riuscito a dar voce all’anima profonda e segreta dell’America, alle sue ossessioni, alla sua capacità di fare i conti con se stessa.
Carlos Fuentes, nato nel 1928 da una famiglia di diplomatici messicani, egli stesso ambasciatore del suo Paese in Francia negli anni ’70, narratore, saggista, critico letterario, sceneggiatore, giornalista, insieme a Garcia Marquez e Vargas Llosa è tra gli scrittori che hanno imposto la letteratura latinoamericana all’attenzione del mondo. Nel 1987 gli è stato conferito il Premio Cervantes, massimo riconoscimento per un autore di lingua spagnola. Tra i suoi romanzi, La morte di Artemio Cruz, Aura, L’ombelico della luna, Le relazioni lontane, L’albero delle arance (tutti presso Il Saggiatore) e L’istinto di Inez (Tropea). «Certe caratteristiche morali e materiali dei suoi personaggi – ha scritto Julio Cortázar - rappresentano la radice tragica dei nostri paesi». Tra i saggi, Tutti i soli del Messico, Geografia del romanzo, l’autobiografia letteraria In questo io credo, tutti presso il Saggiatore, Contro Bush (Tropea) e L’ingegnoso don Chisciotte. Cervantes o la critica della lettura (Donzelli). Appassionato cultore di arte e di cinema (ricordiamo l’amicizia con Luis Buñuel), Fuentes è anche autore di interventi puntuali contro le derive della globalizzazione o i pericoli della xenofobia.
Amos Oz è nato a Gerusalemme nel 1939 da una famiglia di origini russe. A quindici anni è andato a vivere in un kibbutz. Oggi insegna all’Università Ben Gurion del Negev. I suoi libri si nutrono del forte rapporto con la sua terra, in un confronto sincero fino alla crudeltà. Raccontano il popolo di Israele, i suoi travagli, gli splendidi scenari naturali che ne costituiscono l’anima. Scandagliano i rapporti famigliari, di amicizia e d’amore con una speciale sensibilità per il mondo femminile. È autore di romanzi, saggi e libri per bambini, tra cui segnaliamo almeno Non dire notte, D’un tratto nel folto del bosco, Una storia d’amore e di tenebra (saga familiare che copre quattro generazioni), Fima, La scatola nera, Lo stesso mare, La vita fa rima con la morte e il recente Scene dalla vita di un villaggio, tutti presso Feltrinelli.
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