Paoli, Gino
| Ospite d'onore della Fiera Internazionale del Libro 2009, anno in cui festeggia i 50 anni sul palcoscenico e torna al pubblico con un nuovo disco di inediti intitolato Storie. Nasce a Monfalcone da padre toscano, ingegnere navale, e madre giuliana. Pochi mesi dopo la sua nascita la famiglia si trasferisce nel sobborgo di Pegli a Genova, città alla quale rimane sempre legato. Mutua la passione per la musica dalla madre pianista. Gino, poco incline agli studi, frequenta un gruppo di amici che condividono questa passione e che costituiranno il primo nucleo della cosiddetta Scuola genovese: Luigi Tenco, Bruno Lauzi, Fabrizio De André, Umberto Bindi, Joe Sentieri, Giorgio Calabrese, i fratelli Gian Piero e Gianfranco Reverberi. Saranno proprio questi ultimi, musicisti professionisti, a far convocare a Milano Paoli e i suoi amici Bindi e Tenco per una audizione presso la Dischi Ricordi, da poco costituitasi come casa discografica. Sotto la direzione artistica di Nanni Ricordi, Gino realizza i suoi primi 45 giri nel 1959 (La tua mano, Non occupatemi il telefono, Senza parole) senza ottenere alcun successo. Stesso destino sembra avere La gatta, brano autobiografico pubblicato nel 1960, che nei primi tre mesi vende poco più di cento copie. Un incessante passaparola fa sì che più tardi il brano arrivi in classifica, calamitando l'attenzione degli addetti ai lavori e l'interesse del paroliere Mogol, che fa da prestanome al giovane Paoli, non ancora iscritto alla SIAE. Mogol propone a Mina, cantante già affermata, di incidere Il cielo in una stanza, scritta da Paoli. L'enorme successo di vendite di questo brano, che rimane in classifica per più di sei mesi, sancisce la definitiva affermazione di Gino Paoli come cantautore. Nel 1961 Gino conosce Ornella Vanoni e intreccia con lei una relazione sentimentale, che ispira alcune delle sue canzoni d'amore più famose: Senza fine, Anche se, Me in tutto il mondo, Che cosa c'è. Del 1961 è anche la sua prima partecipazione al Festival di Sanremo con Un uomo vivo, presentata in coppia con il vincitore dell'anno precedente, Tony Dallara. Nel 1962, in occasione di una lunga tournée nei locali italiani, incontra Stefania Sandrelli, allora giovanissima attrice, e se ne innamora. Dal loro legame nasce Amanda, oggi attrice affermata. Gino successivamente incide quello che si rivela il 45 giri di maggior successo di tutta la sua carriera. Il titolo è Sapore di sale, arrangiato da Ennio Morricone; Paoli dichiara che l'ispirazione per questo brano è nata proprio dalla sua storia con la Sandrelli. Nel 1964 partecipa al Festival di Sanremo con Ieri ho incontrato mia madre, in coppia con Antonio Prieto. Per anni Gino Paoli non è più sotto i riflettori, ricomincia a suonare per pochi soldi nelle balere e nei night della Liguria; in questo periodo si dedica anche all'attività di talent-scout. Dopo alcuni anni di silenzio, Paoli torna nel 1971 con una trilogia di album incisi per la Durium: Le due facce dell'amore, Rileggendo vecchie lettere d'amore e Amare per vivere, questi album testimoniano una visione più matura e concreta della vita, ma il loro successo è limitato ad un pubblico di estimatori. Il successo di critica lo spinge successivamente a pubblicare altri lavori "d'autore", come I semafori rossi non sono Dio, interamente basato su pezzi del cantautore catalano Joan Manuel Serrat, Ciao, salutime un po' Zena cantato in genovese, Il mio mestiere e Ha tutte le carte in regola, quest'ultimo dedicato a Piero Ciampi. Il grande successo di pubblico torna inaspettatamente con Una lunga storia d'amore, che Paoli compone in origine come colonna sonora per Una donna allo specchio, film del 1984 interpretato dalla Sandrelli. Nel 1985 Gino Paoli e Ornella Vanoni portano in giro per l'Italia un tour trionfale, da cui viene realizzato il doppio album live Insieme. Altri successi sono Averti addosso (1984), premiata al Club Tenco, e Cosa farò da grande (1986). Nel 1989 partecipa al Festival di Sanremo con Questa volta no, ma decide sorprendentemente di non incidere il brano e di regalarlo a Ornella Vanoni che lo include in un suo album dello stesso anno, Il giro del mio mondo. Il 1991 è l'anno del suo grande successo con Matto come un gatto, album il cui brano trainante Quattro amici vince il Festivalbar. Nel 1992 esce l'album Senza contorno, solo... per un'ora. Nel 1996 esce Appropriazione indebita in cui Paoli rielabora alcuni classici di Charles Aznavour, James Taylor, John Lennon e di altri grandi musicisti internazionali. Il 2002 è l'anno del suo ritorno a Sanremo con Un altro amore, che si classifica terzo e vince il premio della critica per il miglior testo dell'anno. Nel 2004 esce il disco di inediti Ti ricordi? No, non mi ricordo, realizzato con Ornella Vanoni. Nel 2007 esce la raccolta Milestones - Un incontro in jazz, con la collaborazione di artisti come Enrico Rava, Danilo Rea, Flavio Boltro, Rosario Bonaccorso e Roberto Gatto.
Fiera del Libro 2009 |
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