Erofeev, Viktor
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Eterno enfant terrible della narrativa russa, scrittore, critico e giornalista, è nato a Mosca nel 1947. Figlio di un diplomatico, ha trascorso l'infanzia a Parigi. Poi è rientrato in Patria, dove si è laureato e ha studiato a fondo Dostoevskij. La collaborazione con alcuni dissidenti al regime comunista ha decretato nel '79 la sua espulsione dall'Unione degli Scrittori sovietici e la messa al bando delle sue opere in Urss fino all'88. Nel '90 il suo romanzo "La bella di Mosca" (Bur, 2004) è divenuto un bestseller tradotto in più di venti lingue. All'attività di romanziere Erof'eev affianca quella di giornalista televisivo e di critico letterario. Da sempre interessato al rapporto tra cultura e potere, Erof'eev è autore di "Russian attack" (Salani, 2010): nel libro, scritto con Limonov e Sorokin, lo scrittore prende posizione contro le censure e le pressioni politiche cui sono soggetti molti intellettuali considerati scomodi.
Salone del libro 2011
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