Avoledo, Tullio
| Nato in Friuli nel 1957, si è laureato in giurisprudenza e oggi lavora presso l'ufficio legale di una banca. Già corrispondente per il Gazzettino Veneto, dà il via alla sua carriera di scrittore dopo aver partecipato ad un seminario di scrittura con Mauro Covacich e Gian Mario Villalta. Pubblicherà presso Sironi i primi romanzi, a cominciare da L'elenco telefonico di Atlantide (2003), un thriller ironico, un'avventura planetaria che vede il protagonista, responsabile dell'ufficio legale di una piccola banca, alle prese con un gruppo di rabbiosi esoteristi alla ricerca dell'Arca perduta. Tra donne di ferro in carriera e cospirazioni planetarie ispirate al mondo del credito, predilige, come ambientazione dei suoi romanzi, una realtà parallela in cui reale e distopia si mescolano. Incline allo spirito manieristico del politicamente scorretto, è godibile alla lettura. Ha già sette romanzi all'attivo. L'ultimo, La ragazza del Vajont (Einaudi 2008), è il punto di arrivo dello scrittore e, pur inserendosi nel quadro descritto, se ne distingue per controllo stilistico e compattezza della trama. All'interno della XXII Fiera Internazionale del Libro siederà accanto ad Alessandro Bergonzoni, Giancarlo De Cataldo e Giuseppe Genna. un incontro su futuro che si prospetta nel Bel Paese: L'Italia fra vent'anni.
Fiera del Libro 2009 |
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