XXX Salone internazionale del Libro di Torino

Adonis

Nato in Siria nel 1930, Alī Ahmad Sa'īd Isbir, in arte Adonis, è considerato tra i più grandi poeti di lingua araba viventi. Intellettuale di risonanza internazionale, drammaturgo, saggista, protagonista nel dibattito culturale e politico, si è fatto latore di una rinascita della letteratura araba e del pensiero di ispirazione islamica. Nel 1955, dopo aver scontato alcuni mesi di prigione in Siria a causa della sua militanza attiva nel partito socialista siriano, lascia il paese, per trasferirsi in Libano, dove acquisisce la cittadinanza libanese. Dall'85 si stabilirà definitivamente in Francia. Attraverso la sua poesia e le sue riflessioni, Adonis promuove un pacifismo radicale: il canale preferenziale per il dialogo tra le culture, tra Oriente ed Occidente, per Adonis è la poesia. Tra le sue opere: Oceano nero (Guanda, 2006), che affronta temi di scottante attualità, come terrorismo religioso, e Alberi adagiati sulla luce-Chie-Chan e io-L'inseguitore, scritto con Giorgio Amitrano e Tiziano Scarpa (Feltrinelli, 2008), che racchiude tre piece teatrali scritte per il Napoli Teatro Festival Italia. Recentemente sono stati pubblicati due libri di poesie: Cento poesie d'amore (Guada, 2008) e La lingua del peccato e altri testi poetici (Interlinea 2008). Quest'anno Donizelli propone un libro, già edito nel 1971, dal titolo Una tomba per New York. Nella XXII edizione della Fiera Internazionale del Libro l'autore sarà protagonista di un incontro a lui dedicato all'interno del ciclo Scrittori dal Mondo.

 

Fiera del Libro 2009

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