XXX Salone internazionale del Libro di Torino

I numeri del Salone 2011

A Javier Cercas il secondo Premio Internazionale Salone del Libro

Dopo Amos Oz nel 2010, è stato lo scrittore spagnolo Javier Cercas ad aggiudicarsi con 2.388 voti (pari al 38% dei votanti) la seconda edizione del Premio Salone Internazionale del Libro di Torino. Al secondo posto si è classificata l'algerina Assia Djebar con 2.136voti, pari al 34% dei votanti, e al terzo l'indiana Anita Desai con 1.749 voti, pari al 28 %. In totale sono stati 6.283 i votanti che hanno espresso la loro preferenza nelle sette postazioni touch screen disseminate nei padiglioni del Salone.

A decretare la vittoria di Javier Cercas sono stati i visitatori del Salone, giornalisti, relatori, editori ed espositori che lo hanno preferito alle altre due scrittrici. I nomi dei tre finalisti erano stati selezionati ad aprile dalla Giuria Tecnica composta dal Consiglio d'Indirizzo della Fondazione del Libro.

Le votazioni si sono concluse alle 13 di lunedì 16 maggio, ultimo giorno di apertura del Salone Internazionale del Libro. L'11% dei votanti sono stati editori presenti alla manifestazione, corrispondenti al 13% deltotale degli espositori. Il restante 89% delle preferenze è stata espressa dai visitatori del Salone. Il picco nella votazione si è avuto nella giornata di sabato 14.

Il premio sarà consegnato in autunno in una località del Piemonte. Lo scrittore vincitore terrà in quell’occasione un ciclo di incontri e lezioni magistrali aperte al pubblico e in modo particolare agli studenti.

Il vincitore. Javier Cercas (1962), narratore e saggista, professore di Letteratura spagnola all’Università di Gerona, si impone al grande pubblico nel 2001 con Soldati di Salamina, che racconta un episodio della guerra civile spagnola (un ideologo della Falange, in fuga per i boschi, viene risparmiato da un suo nemico). Il romanzo innesca una riflessione sulla Storia che va al di là delle contrapposizioni ideologiche, affrontando responsabilità private e collettive, violenza e pietà, giustizia e vendetta. Contro ogni rimozione, Cercas ci richiama alla responsabilità di fare i conti con il passato fino in fondo, con assoluta onestà intellettuale, per capire il presente. Così ne La velocità della luce un reduce non riesce a lavare la macchia del massacro che ha compiuto in Vietnam; e il recente Anatomia di un istante ripercorre minuziosamente le 18 ore del colpo di Sato tentato in Spagna nel 1981 dal colonnello Tejero. I suoi libri sono pubblicati da Guanda.

Trionfa la Casa Russia: gulag, cosmonauti, umoristi. E i libri saranno donati alla Biblioteca Nazionale di Torino

«Ringraziamo molto gli organizzatori per aver dedicato grande attenzione alla partecipazione della Federazione Russa al Salone internazionale del Libro», ha dichiarato Vladimir Grigoryev, vicedirettore dell’Agenzia Federale Russa per la Stampa e i mass media. «Il nostro obiettivo era quello di far conoscere al grande pubblico e agli editori gli autori e le opere degli scrittori russi. Ma soprattutto rafforzare il legame internazionale, culturale e umanistico, fra l’Italia e la Russia. Obiettivi raggiunti». La partecipazione della Russia come Paese Ospite d’onore al 24° Salone era nata proprio da una visita di Grigoryev al Salone 2010 ed è stata propiziata dal suo inserimento nel programma dell’Anno della Lingua e Letteratura Italiana in Russia e della Letteratura Russa in Italia, sostenuto dai Governi dei due Paesi.

Il Salone 2011 si chiude con un bilancio estremamente positivo per la Russia, che ha portato a Torino (al Salone e fuori) testimoni del Novecento e autori emergenti per raccontare come sta cambiando una civiltà, da sempre al centro degli scenari geopolitici. Lo dimostrano i dati relativi alla vendita dei libri scritti da autori russi e la grande affluenza di pubblico ai dibattiti promossi dal Punto Russia. Lo stand, ispirato alle architetture e al design del costruttivismo sovietico, è stato molto apprezzato anche per le suggestive riproduzioni di manifesti dell’epoca della conquista dello spazio nel 50° anniversario del primo volo umano nel cosmo ad opera di Jurij Gagarin.

A riscuotere grande interesse sono stati non solo gli incontri con scrittori noti come Liudmila Ulitskaja, Julia Latynina, Sasha Sokolov, Viktor Erof'eev e Olda Sedakhova, ma anche quelli con i giovani autori: Pavel Sanaev, Miriam Petrosyan, Zakhar Prilepin, Mikhail Elizarov, Julia Latynina. Uno degli eventi che ha registrato maggiore affluenza è stato Raccontare il Gulag: da Solzenitsin a Salamov, nel quale Marcello Flores, professore di Storia all'Università di Siena, Francesca Gori, presidente di Memorial Italia, organizzazione attiva nella difesa della memoria dei Gulag, e Anna Raffetto, slavista e curatrice della pubblicazione in Italia del libro di Anna PolitkovskajaLa Russia di Putin, hanno raccontato, in un dibattito moderato dal caporedattore degli esteri della StampaFrancesca Sforza la storia dei Gulag e spiegato in che modo la letteratura russa abbia contribuito a diffondere la conoscenza sui lager sovietici. Picco di presenza anche nell'incontro di lunedì 16 maggio Conservare l’informazione: la biblioteca del XXI secolo nel quale Evgeny Kuzmin, Alexey Kuzmin e Andrey Gelmisa hanno discusso del ruolo delle biblioteche nella nostra epoca e di come i bibliotecari, se ben preparati, possano fare da guida nella giungla dell'informazione odierna.

Nello stand russo sono stati esposti 2.500 libri di editori di Mosca, San Pietroburgo e di altre regioni del Paese che ora, terminato il Salone Internazionale del Libro, verranno donati alla Biblioteca nazionale universitaria di Torino. Gli autori più richiesti sono stati i classici: Anton Cechov,Fedor Dostoevskij e Lev Tostoj. Molto ricercati anche I racconti di Kolyma, di Varlam Tichonovic Salamov, Il Bene sia con voi! e Tutto scorre, di Vasilij Grossman e Nel centro dell'oceano di Aleksandr Sokurov. Fra gli autori russi presenti al Salonei più venduti sono stati Liudmila Ulitskaja, con Daniel Stein, traduttore, Aleksej Bukalov con L’Italia di Puškin, Tempo delle donne di Elena Cizova e A Mosca! A Mosca! di Serena Vitale.

La Russia – novità per un Paese ospite - ha anche dedicato ai molti bambini in visita al Salone uno spazio al padiglione Oval. Qui i piccoli hanno avuto l'occasione di partecipare ad attività ricreative e incontri con scrittori per l'infanzia russi, di degustare prodotti tipici come i Blini, e di assistere alla proiezione di cartoni animati in lingua russa.