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I numeri del Salone 2011

Dieci anni di Ibf, ed è record di affari

Record di affari per il decimo anno dell’Ibf – International Book Forum,la businessarea del Salone Internazionale del Libro dedicata allo scambio di diritti editoriali per la traduzione e l’adattamento cinematografico e televisivo. Anche nel 2011 l’Ibf – che quest’anno si è tenuto nel Padiglione 5 di Lingotto Fiere - si è confermato tappa fondamentale nelle agende dei rights manager di tutto il mondo, che sono sbarcati a Torino per incontrarsi, individuare nuovi contatti e fare business.

Sono stati 6.900 gli incontri nei giorni di giovedì, venerdì e sabato. Oltre 700 gli operatori professionali presenti, di cui 90 invitati in collaborazione con l’Istituto nazionale per il Commercio Estero (Ice),provenienti da oltre 30 paesi fra cui Argentina, Brasile, Canada, Egitto, Germania, Messico, Romania, Russia, Stati Uniti, Svezia. Fra loro agenti letterari, responsabili dei diritti, produttori e scout editoriali per il cinema, la televisione e il multimediale che hanno animato i 170 tavolini allestiti presso il Padiglione 5.

Sono oltre 100 i progetti editoriali presentati a TFL Window, lo sportello di scouting editoriale attivato nei tre giorni dell’evento per scovare nuove «storie da film» realizzato in collaborazione con TorinoFilmLab.Tra pochi giorni sarà annunciato il titolo del libro che verrà inserito in Script&Pitch, uno dei progetti di sviluppo creati da TorinoFilmLab per trasformare le storie cartacee in prodotti per il grande schermo. Inoltre, grazie a una partnership siglata con l’Industry Books del Festival Internazionale del Film di Roma, altri 20 progetti, scelti tra i titoli proposti da editori italiani e inglesi nei tre giorni dell’Ibf, saranno sottoposti a luglio al giudizio di una giuria nominata dalla Fondazione Cinema per Roma. I 10 libri finalisti, scelti dalla giuria, saranno presentati a produttori e distributori nazionali e internazionali in una giornata dedicata, durante l’evento capitolino, il 27 ottobre 2011.

Sul fronte editoria, sempre numerose le case editrici accreditate all’Ibf 2011. Sono intervenute tra le altre le inglesi Faber & Faber e Serpent’s Tail, la tedesca Piper Verlag, l’americana Waterside Production, la spagnola Random House e la francese Editions Fayard. Tante le trattative concluse: il libro più richiesto è stato Il Divoratore di Lorenza Ghinelli, edito da Newton Compton, per il quale sono stati venduti i diritti di traduzione a Francia, Spagna, Brasile, Serbia, Russia, Portogallo e Olanda. Trattative ben avviate anche con Stati Uniti, Turchia, Germania e Croazia. Arlinda Dudaj, proprietaria della casa editrice Dudaj Publishing (Albania), ha acquistato i diritti per la traduzione di Geronimo Stilton e di Per sempre, l’ultimo romanzo di Susanna Tamaro edito da Giunti, e ha inoltre avviato trattative per l’acquisizione dei diritti di Oriana Fallaci. Sul versante agenzie letterarie, la Clementina Liuzzi Literary Agency ha venduto i diritti dell’autore Massimo Carlotto a ben 16 case editrici straniere, quelli di Viola di Grado a 6 e quelli di Elena Ferrante a 12.

Formula vincente quella dell’Ibf, soprattutto per quanto riguarda la valorizzazione dell’editoria italiana, confermata dall’opinione positiva di molti operatori presenti.«Sono molto legata al mercato editoriale italiano – ha dichiarato Pilar Beltran, della casa editrice spagnola Grup62 – più originale e qualitativamente più elevato rispetto alla media europea. È inoltre molto più produttivo venire a Torino. Infatti, in altre manifestazioni, come quelle di Londra e Francoforte, risulta più difficile fare affari, dovendo gestire i rapporti con gli operatori di molti paesi europei. All’Ibf, invece, ho potuto dedicarmi completamente agli editori e alle agenzie italiane e stringere relazioni più proficue».

Grande partecipazione tra gli addetti ai lavori anche per il palinsesto di incontri e dibattiti riservato agli operatori accreditati all’Ibf: Question time: diritti editoriali ai tempi di internet, con l'avvocato Giorgio Spedicato, docente di Diritto della proprietà intellettuale della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Bologna; Marketplace per l'editoria digitale: le nuove frontiere del business,un focus sul ruolo degli editori nell'era degli ebook, con Raffaello Avanzini di Newton Compton Editori, Marco Ghezzi di Bookrepulic e il giornalista de La Stampa Bruno Ruffilli; Tv ibrida e nuovi "drive" per i contenuti. Nuovi canali, nuove modalità di fruizione e nuovi contenuti, con Gabriele Gresta di Digital Magics, Leonardo Chiariglione di Wimtv.it e Piero Gaffuri di Rainet.Come ogni anno, inoltre, i partecipanti accreditati hanno avuto a disposizione l’ Ibf Lounge : sono stati più di 1500 i pasti serviti da Valsesia in agli ospiti italiani e stranieri durante i 3 giorni di manifestazione. Collaborazione anche con Pausa Cafè , che ha servito oltre 2000 caffè nei momenti di relax tra un appuntamento e l’altro.

L’International Book Forum è un’iniziativa del Salone Internazionale del Libro di Torino, realizzata da Biella Intraprendere in collaborazione con la Regione Piemonte e l’Istituto nazionale per il Commercio Estero (Ice), e resa possibile dal contributo finanziario della Regione e del Ministero dello Sviluppo Economico, nell'ambito di un accordo di programma Ministero-Regione-Ice.

Il Risorgimento dai due volti: 150 anni dopo, Cavour divide ancora

Ha fatto discutere e insieme divertire il ciclo di conferenze intitolato Risorgimento dei due volti e curato dallo storico e giornalista Lorenzo Del Boca. La serie di dibattiti sui grandi personaggi dell'unificazione italiana era strutturata come un processo: un relatore a favore e uno relatore contro, con un moderatore nelle vesti di giudice.

I protagonisti evocati nel corso degli incontri sono state le grandi figure del Risorgimento: Re Vittorio Emanuele II, accusato da Roberto Balzani e difeso da Paolo Mieli (incontro di giovedì); il conte Camillo Benso di Cavour, accusato da Lorenzo Del Boca e difeso da Giorgio Dell'Arti (incontro di venerdì); il pensatore repubblicano Giuseppe Mazzini, accusato da Romano Bracalini e difeso da Enrico Verdecchia (incontro di sabato); papa Pio IX, accusato da Claudio Fracassi e difeso da Alberto Torresani (incontro di domenica); ed infine il generale e patriota Giuseppe Garibaldi, accusato da Roberto Martucci e difeso da Luciano Garibaldi.

Gli incontri più seguiti sono stati quelli dedicati a Cavour e a Garibaldi, che sono probabilmente le figure più conosciute e discusse del nostro Risorgimento. Nel complesso, i diversi dibattiti hanno messo in luce pregi e difetti di questi personaggi, sia dal punto di vista umano che da quello politico. Il quadro emerso e descritto da Lorenzo Del Boca è quello di un processo di unificazione discutibile e controverso, che dovrebbe essere raccontato anche con i suoi lati più oscuri, taciuti o sminuiti dalla storiografia tradizionale. La convinzione di Del Boca, emersa in tutti i dibattiti, è che il processo di unificazione dovrebbe essere presentato più come una conquista sabauda o una guerra civile che come un Risorgimento, per liberare la storia dalla retorica.