XXX Salone internazionale del Libro di Torino

I numeri del Salone 2011

Invasioni Mediatiche: la musica torna a Torino

Grande successo per il secondo anno di vita di Invasioni Mediatiche, il progetto del Salone Internazionale del Libro dedicato alle produzioni culturali contemporanee, dagli ebook alla musica, passando per i fumetti. Il fiore all’occhiello dell’edizione 2011 è stato Dimensione Musica, l’area interamente dedicata al made in Italy musicale che di fatto colma il vuoto del mai più riproposto Salone della Musica.

Una folla di visitatori ha invaso l’Auditorium DM per assistere alle oltre 40 esibizioni live in programma.Hanno registrato il sold out i concertidi Claudio Fabi edel chitarrista brasiliano Guinga. Grande partecipazione anche per i 5 main events della Sala Rossa, che hanno visto protagonisti artisti del calibro degli Africa Unite e del clarinettista perugino Gabriele Mirabassi. Soddisfazione tra gli stand, che hanno ospitato alcuni dei più prestigiosi costruttori di strumenti artigianali italiani, tra cui Patricola (clarinetti), Coriani (chitarre) Borgato (pianoforti), CVL Drums (percussioni) e Baffetti (fisarmoniche).

Siamo molto soddisfatti – ha affermato il maestro costruttore Luigi Borgato – Dimensione Musica è stata per noi una piacevole sorpresa. C’è stata un’ottima affluenza di pubblico, appassionato e soprattutto competente. Abbiamo inoltre stabilito nuovi contatti e avviato ottime trattative con operatori del settore. Torneremo sicuramente anche l’anno prossimo”. Tra i cd, il più venduto è stato l’album live Stepping on stars di Joe Locke, Rosario Giuliani e Dado Moroni, mentre tra i libri musicali Le scale per pianoforte di Oscar Corradini, edito da Musician World, ha sbaragliato la concorrenza.

Nutrito il pubblico che ha curiosato fra gli stand di Book to the future, l’area dedicata alle nuove tecnologie applicate alla lettura, che ha visto la partecipazione dei più importantiplayer dell’editoria hi-tech, come Sony, Simplicissimus e Ginevra - tra i produttori di device - e di Bookrepublic ed Ebookizzati tra i distributori. Record di vendite per l’ebook reader di Sony, con oltre 50 pezzi venduti. Oltre ai supporti di lettura, protagonisti anche i libri elettronici. “Il nostro sito ha registrato un picco di visite nei cinque giorni del Salone. Il numero di download è stato molto alto. La manifestazione ha rappresentato per noi un’opportunità unica per far conoscere i nostri ebook al grande pubblico dei lettori” ha dichiarato Antonella Cantone di Ebookizzati.

Ottima affluenza di pubblico per gli oltre 40 appuntamenti che si sono tenuti nella sala Room to the future. Tra i protagonisti, non solo ospiti come la scrittrice Lidia Ravera e Alessandro Bonino (il creatore di spinoza.it) ma anche gli stessi visitatori, grazie ai TweetUp! raduni quotidiani di twitteristi che si sono dati appuntamento per discutere insieme, scambiarsi opinioni e informazioni e darsi consigli sui libri da cercare tra gli stand e sugli appuntamenti da non perdere.

L’area Comics centre, che ha visto ospiti disegnatori e sceneggiatori dell’importanza di Daniele Caluri, Marco D’Ambrosio e Marco Nizzoli, è stato il polo di attrazione degli appassionati di fumetti, che hanno colto l’occasione offerta dal Salone per visitare gli stand di importanti case editrici come BD, Euromanga, Renoir Comics e Comma22, incontrarsi e andare a caccia di fumetti.Il primato di vendite dell’area spetta a Don Camillo, edito da Renoir comics e a Nero come il cuore, il graphic novel sceneggiato da Giancarlo de Cataldo, edito da BD.

Grande successo anche per il sito di Invasioni Mediatiche (invasionimediatiche.it) nato quest’anno con l’obiettivo di offrire agli appassionati tutte le informazioni su aree espositive, programma degli eventi, ospiti e curiosità. Oltre 1.700 i visitatori unici e più di 9.000 le pagine visitate durante i cinque giorni del Salone.

Incubatore, dove le idee si trasformano in libri

«È stato un successo inaspettato di pubblico e di consensi». Così ha esordito Alessandro Pradelli di Progetto Alga nel commentare la sua esperienza all'interno dell’Incubatore, l’area del Salone Internazionale del Libro dedicata alle case editrici con meno di 24 mesi di vita e non legate a grandi gruppi editoriali, che quest’anno ha registrato la presenza di 28 nuove realtà. Complice la nuova collocazione nel Padiglione 3, sono stati molti i giovani editori che si sono detti soddisfatti della loro partecipazione. “Molti lettori che ci conoscevano tramite il web o altre iniziative – ha continuatoPradelli – non hanno faticato a trovarci, nonostante la grande offerta del Salone.” Sulla stessa lunghezza d'onda anche Alberto Asaro di Neuma Edizioni, che ha apprezzato il fatto che negli spazi dell'Incubatore, grazie alla disposizione degli stand, i lettori hanno avuto la possibilità di fermarsi con tranquillità, sfogliare i libri, conversare con gli editori e gli autori.

L’Incubatore si è rivelato anche un osservatorio privilegiato per fare il punto sulla situazione dell'editoria emergente, grazie ad una serie di incontri professionali con distributori, librai e operatori di settore, organizzati ogni giorno nella Sala Incontri Incubatore nell'ambito di Striscia Business. “Pensavo che avrei trovato dei competitor – ha raccontato Antonietta Benedetti di Bianca e Volta – invece ho avuto scambi e confronti molto interessanti con i miei colleghi, perché condividiamo le stesse problematiche”. E c'è già chi pensa alla prossima edizione, comeSofia Riccaboni di Sangel e Marianna Baldi di Partner Graf,che hanno espresso il desiderio di creare, con alcuni dei colleghi presenti nell'Incubatore, una federazione di case editrici per abbattere i costi e partecipare al Salone in un unico grande stand nel Padiglione 1, dove si trovano le grandi librerie.

Sono stati giorni di lavoro intensi anche per Maria Rosa Garatti dell’omonima casa editrice, che ha molto apprezzato l’opportunità offerta dall’Incubatore di utilizzare gratuitamente la Sala incontri per poter presentare le proprie pubblicazioni. «È stato un ottimo test per verificare l'interesse del pubblico», ha dichiarato l’editrice. Ed è proprio in questo spazio che, in 5 giorni, si sono svolti 47 incontri con la presenza di oltre 100 relatori. Non solo presentazioni, conferenze e dibattiti, ma anche performance come quella che ha organizzato LibriVivi Media: Sherlock Holmes Live,unalettura animata del raccontoLa faccia gialla, interpretata da Dario Penne e Aurora Cancian, doppiatori italiani di Anthony Hopkins e Lynn Redgrave.

Terzo anno, infine, per Incubatore...e poi!, il progetto che fa tornare le case editrici delle precedenti edizioni dell'Incubatore nell'area per raccontarsi e presentare le loro novità. Quest’anno hanno raccontato la loro esperienza ben dieci case editrici.

Adotta uno scrittore, dai libri al multimedia per gli scrittori in classe

«Sono appuntamenti come questo che fanno in modo che il Salone non duri solo cinque giorni, ma tutto l’anno». Così Eros Miari, esperto di letteratura per ragazzi e curatore del programma 0-14 del Bookstock Village introduce il primo dei due incontri conclusivi di Adotta uno scrittore, iniziativa che ormai da nove anni, grazie al sostegno dell’Associazione delle Fondazioni delle Casse di Risparmio Piemontesi,fa incontrare scrittori e studenti di scuole medie e superiori del Piemonte.

Sono centinaia i ragazzi coinvolti anche in questa edizione: dagli istituti tecnici ai licei, senza dimenticare la sperimentazione e l’audacia di nuovi progetti, come la collaborazione di Hamid Ziarati con Asai, Associazione Interculturale attiva nel quartiere multietnico di San Salvario oppure il collaudato sodalizio con il Ferrante Aporti dove per il secondo anno consecutivo è stato prodotto un audiodoc che andrà in onda su Radio Rai – realizzato in collaborazione con i ragazzi coinvolti nel progetto seguito da Fabio Geda e Giusi Marchetta.

Autori a tutto tondo, non solo scrittori, hanno acceso al Salone gli animi dei ragazzi nei due incontri finali con le scuole medie e con le scuole superiori: simboli dell’impegno civile, come Pino Masciari (l’imprenditore calabrese che ha sfidato la ‘ndrangheta), dello sport come il campione juventino Gianluca Pessotto; delle arti, come il cantautore astigiano Giorgio Conte. E poi ancora veterani e new entry del progetto: da Mario Calabresi a Alessandro Mari, da Davide Ferrario a Michela Murgia, Andrea Bajani, Pierdomenico Baccalario, Maurizio Crosetti, Silvana De Mari, Giovanni Del Ponte, Antonio Ferrara, Anna Parola, Emiliano Poddi, Enrico Remmert, Luca Scarlini, Marco Tomatis, Silvia Ballestra, Stefania Bertola, Gianni Biondillo, Sofia Gallo, Bruno Gambarotta, Davide Longo e Alessandra Montrucchio.

Gran finale con il video racconto dell’edizione di quest’anno, realizzato da Doc in Progress con la preziosa collaborazione di alcuni ragazzi, che hanno inviato foto e filmati e che proiettano Adotta uno scrittore verso un nuovo decennio di libri e multimedialità.

E grazie all’Associazione delle Fondazioni delle Casse di Risparmio Piemontesi anche quest’anno 12.000 ragazzi di tutto il Piemonte sono entrati gratuitamente al Salone.

Lingua Madre, il mondo si è dato appuntamento al Salone

Lingua Madre si è confermata anche quest'anno come grande punto di riferimento. Frutto della collaborazione fra Regione Piemonte e Salone Internazionale del Libro, mette al centro gli incroci linguistico-culturali fra i popoli, sviluppati dagli scrittori che vivono all'estero. Italiani fuori dalla Penisola, o scrittori stranieri nati o arrivati in paesi diversi da quello d'origine. Un universo in grado di creare felici scambi culturali. Il ciclo di conferenze di Lingua madre, ospitata in un teatro all'aperto del padiglione Oval, quest'anno si è concentrata sul rapporto fra l'italiano e le lingue dialettali, per sottolineare l'interdipendenza delle culture nell'Italia unita. Ma non sono mancati interventi degli scrittori stranieri e tre eventi musical-letterari.

Tra gli incontri più seguiti il dibattito fra i professori Gianluigi Beccaria e Franco Brevini. Pienone per l'incontro tra Marcello Fois e Michela Murgia dal titolo Le molte Italie. La Sardegna e per il dibattito fra Melania Mazzucco e Antonio Pennacchi, che hanno parlato del Lazio. Altri incontri sul tema, il dibattito sulla Liguria, animato da Giorgio Ficara e Maurizio Maggiani; il confronto su Trieste, curato da Giampiero Mughini e Giorgio Pressburger; e il dibattito su Veneto e Trentino curato da Isabella Bossi Fedrigotti e Ferdinando Camon.

Tra gli ospiti stranieri spicca l'iraniana Marina Nemat, che ha raccontato le sue vicissitudini di dissidente esule all'estero; interessante e molto seguito anche il dibattito con lo scrittore italoamericano Salvatore Scibona, che per l'occasione si è sforzato di parlare italiano. Lingua madre quest'anno ha anche organizzato tre incontri musicali, una minirassegna sui 150 anni dell'Italia, curata dal Folk Club. Successone per Tony Cercola, musicista folk campano, per l'ensemble musical-corale Banda Improvvisa, gruppo toscano, che ha regalato lo storico repertorio garibaldino, ottenendo consensi anche tra i giovani, e per il gruppo piemontese Tendachent.

Quest'anno allo stand di lingua madre si è celebrata anche la sesta edizione del Concorso letterario nazionale Lingua Madre, dedicato a donne straniere che vivono in Italia e a donne italiane che raccontano storie di immigrazione ed integrazione. A guidarlo l'ideatrice Daniela Finocchi e il direttore editoriale Ernesto Ferrero, con la collaborazione di Anna Maria Grieco, Giuliano Vergnasco,Maria Chiara Piegari, Giulia Sarcineda e Davide Valfré. Il primo premio è stato vinto da Guergana Radeva, bulgara, col racconto Sconfini; secondo posto per Irene Barbero Beerwald, tedesca, col racconto Strano, estraneo, straniero; terzo posto per la giovanissima Generda Brace (11 anni), albanese, col racconto Mamme. Daniela Finocchi ha precisato anche che tutti i racconti selezionati verranno raccolti e pubblicati in un libro.

Non sono mancati i premi speciali. Quest'anno, grazie alla fondazione Sandretto Re Rebaudengo, per la prima volta è stato indetto un concorso fotografico, sempre sui temi dell'integrazione e del confronto, vinto dall'ecuadoregna Rosa Elvira Celorio Campana.

Gli altri riconoscimenti speciali sono andati all'italiana Camilla Urso (premio Sezione Speciale Donne Italiane); alla malgascia Jacqueline Tema (premio speciale Rotary Club Torino Mole Antonelliana); all'ucraina Tetyana Gordiyenko (premio speciale Slow Food Terra Madre); alla russa Alexandra Petrova (premio speciale Torino Film Festival). Il premio speciale della giuria popolare è andato all'italo-vietnamita Elisa Muscarello.

Il concorso Lingua Madre ha organizzato in collaborazione con le Poste Italiane anche una mostra fotografica al Palazzo delle Poste di Via Alfieri a Torino, aperta fino al 30 maggio.