XXX Salone internazionale del Libro di Torino

I numeri del Salone 2011

1.300 INCONTRI E PRESENTAZIONI EDITORIALI

74.000 SPETTATORI AD EVENTI E INCONTRI

6.900 INCONTRI B2B ALL'INTERNATIONAL BOOK FORUM

700 OPERATORI PROFESSIONALI PER L'INTERNATIONAL BOOK FORUM

2.728 GIORNALISTI ACCREDITATI

2.043.088 PAGINE WEB VISUALIZZATE NEI GIORNI PRECEDENTI E DURANTE IL SALONE

230.000 UTENTI SINGOLI SUL SITO SALONELIBRO.IT

Salone Internazionale del Libro 2011: un primo bilancio

Oval, missione compiuta

salonelibro campagna 2011E alla fine, il pubblico ha promosso l’Oval. Le cautele della vigilia si sono sciolte di fronte al vero e proprio assalto che i visitatori del Salone hanno dato nel week end al padiglione che ha ospitato il Bookstock Village, la mostra 1861-2011. L’Italia dei Libri, il Padiglione Italia con le Regioni italiane, gli stand delle Istituzioni e Libro e cioccolato. Riuscita l’operazione di collegarlo ai padiglioni 1, 2, e 3 di Lingotto Fiere attraverso il camminamento coperto dal Padiglione 3. E unanime l’apprezzamento per la bellezza architettonica della struttura espositiva.

Confermato il positivo trend di pubblico dello scorso anno. Il Salone è stato inaugurato giovedì 12 maggio 2011 dal Sottosegretario per i Beni e le Attività Culturali Francesco Maria Giro. Ha visto la partecipazione del ministro per i Beni e le Attività Culturali Giancarlo Galan.

Nel corso del Salone il presidente Rolando Picchioni ha lanciato l’idea che il Salone di Torino possa diventare capofila del progetto Le Città del Libro: un network, una rete che unisca le città italiane sede di festival letterari e di fiere librarie, come Mantova, Bologna, Napoli, Sarzana, Modena e altre. Il progetto potrebbe trovare incardinamento ideale nel Centro per il Libro, promosso dal Mibac e presieduto da Gian Arturo Ferrari, che troverà sede probabilmente nel Castello di Moncalieri.

A conclusione del Salone 2011 il testimone della Presidenza dell’Alto Comitato di Coordinamento della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura passa dal presidente della Regione Piemonte Roberto Cota al presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta.

L’appuntamento è per il mese di maggio 2012 con il Salone Internazionale del Libro numero 25. Paese ospite candidato, la Spagna.

150 anni di libri: da Oceano mare alla Costituzione, a ciascuno il suo...

Nel bene e nel male, ammirata e criticata, esaltata o fraintesa, è stata sicuramente l'attrazione dell'Oval e del Salone 2011. Stiamo parlando della mostra 1861-2011. L'Italia dei Libri, l'iniziativa del Salone Internazionale del Libro per le celebrazioni del 150° dell'Unità d'Italia.

La mostra è stata curata da Gian Arturo Ferrari, presidente del Centro per il libro e la Letteratura e da un Comitato Scientifico e un Comitato Esecutivo che hanno individuato temi, opere, autori, e indirizzi espositivi. Soddisfazione da parte degli organizzatori, con un'altissima presenza di pubblico, soprattutto sabato e domenica. Sorprendente l'interesse dei giovanissimi: sono venute molte scuole e i ragazzi erano meravigliati dalla varietà del patrimonio letterario espresso dal nostro Paese.

Una mostra di parole e immagini, ma anche di oggetti, musiche e chicche che sembravano sepolte, dove ognuno ha trovato una parte di sé: dalla bicicletta di Don Camillo al banco di scuola dei tempi di Cuore alla colonna sonora del Pinocchio tvdi Luigi Comencini.

Naturalmente, protagonisti sono stati i 150 libri, e in particolare i 15 Super Libri che hanno cercato di raccontare al meglio il nostro Paese.

I visitatori del Salone hanno potuto dire la loro su questa selezione, votando la loro personale classifica nelle quattro diverse «elezioni» proposte al Salone anche attraverso i tanti media partner.

  • La prima è quella del Sedicesimo Libro, l'iniziativa lanciata nello spazio multimediale di Telecom Italia, per aggiungere ai 15 Super Libri in esposizione un titolo, scelto dai visitatori tramite il touchscreenal centro della mostra stessa. Al primo posto si è classificato Oceano Mare di Alessandro Baricco, superando autorifondamentali o popolarissimi della letteratura italiana come Alessandro Manzoni, Nicolò Ammaniti, Elsa Morante e Dacia Maraini. Fuori concorso, l'opera straniera più votata è stata invece Siddharta di Herman Hesse.
  • Fra i 15 Super Libri della mostra, il pubblico degli ascoltatori di Radio24 ha scelto i magnifici tre: al primo posto Pinocchio di Carlo Collodi, al secondo Don Camillodi Giovanni Guareschi, terzoil Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa
  • Anche Fahrenheit di Radio Rai 3 ha invitato gli ascoltatori a indicare via mail o sms il loro libro preferito, al di fuori di quelli selezionati per la mostra. Sul podio: al primo posto Pier Paolo Pasolini con Scritti corsari; al secondo La luna e i falò di Cesare Pavese; terzo classificato L'affaire Moro di Leonardo Sciascia.
  • E in tutta Italia 164 librerie Giunti, dall'Associazione Italiana Biblioteche e da alcune scuole hanno indetto dal 1° marzo al 15 aprile consultazioni che hanno fruttato oltre 10.000 schede. Non solo sugli ultimi 150 anni. La classifica: Alessando Manzoni ha la meglio su Dante Alighieri, nella top ten figurano due classici per ragazzi come Pinocchio e Cuore; la prima donna è Elsa Morante con La Storia (quindicesimo posto). Buon piazzamento anche per la Costituzione Italiana, 24° su 150 posizioni.

A Javier Cercas il secondo Premio Internazionale Salone del Libro

Dopo Amos Oz nel 2010, è stato lo scrittore spagnolo Javier Cercas ad aggiudicarsi con 2.388 voti (pari al 38% dei votanti) la seconda edizione del Premio Salone Internazionale del Libro di Torino. Al secondo posto si è classificata l'algerina Assia Djebar con 2.136voti, pari al 34% dei votanti, e al terzo l'indiana Anita Desai con 1.749 voti, pari al 28 %. In totale sono stati 6.283 i votanti che hanno espresso la loro preferenza nelle sette postazioni touch screen disseminate nei padiglioni del Salone.

A decretare la vittoria di Javier Cercas sono stati i visitatori del Salone, giornalisti, relatori, editori ed espositori che lo hanno preferito alle altre due scrittrici. I nomi dei tre finalisti erano stati selezionati ad aprile dalla Giuria Tecnica composta dal Consiglio d'Indirizzo della Fondazione del Libro.

Le votazioni si sono concluse alle 13 di lunedì 16 maggio, ultimo giorno di apertura del Salone Internazionale del Libro. L'11% dei votanti sono stati editori presenti alla manifestazione, corrispondenti al 13% deltotale degli espositori. Il restante 89% delle preferenze è stata espressa dai visitatori del Salone. Il picco nella votazione si è avuto nella giornata di sabato 14.

Il premio sarà consegnato in autunno in una località del Piemonte. Lo scrittore vincitore terrà in quell’occasione un ciclo di incontri e lezioni magistrali aperte al pubblico e in modo particolare agli studenti.

Il vincitore. Javier Cercas (1962), narratore e saggista, professore di Letteratura spagnola all’Università di Gerona, si impone al grande pubblico nel 2001 con Soldati di Salamina, che racconta un episodio della guerra civile spagnola (un ideologo della Falange, in fuga per i boschi, viene risparmiato da un suo nemico). Il romanzo innesca una riflessione sulla Storia che va al di là delle contrapposizioni ideologiche, affrontando responsabilità private e collettive, violenza e pietà, giustizia e vendetta. Contro ogni rimozione, Cercas ci richiama alla responsabilità di fare i conti con il passato fino in fondo, con assoluta onestà intellettuale, per capire il presente. Così ne La velocità della luce un reduce non riesce a lavare la macchia del massacro che ha compiuto in Vietnam; e il recente Anatomia di un istante ripercorre minuziosamente le 18 ore del colpo di Sato tentato in Spagna nel 1981 dal colonnello Tejero. I suoi libri sono pubblicati da Guanda.

Trionfa la Casa Russia: gulag, cosmonauti, umoristi. E i libri saranno donati alla Biblioteca Nazionale di Torino

«Ringraziamo molto gli organizzatori per aver dedicato grande attenzione alla partecipazione della Federazione Russa al Salone internazionale del Libro», ha dichiarato Vladimir Grigoryev, vicedirettore dell’Agenzia Federale Russa per la Stampa e i mass media. «Il nostro obiettivo era quello di far conoscere al grande pubblico e agli editori gli autori e le opere degli scrittori russi. Ma soprattutto rafforzare il legame internazionale, culturale e umanistico, fra l’Italia e la Russia. Obiettivi raggiunti». La partecipazione della Russia come Paese Ospite d’onore al 24° Salone era nata proprio da una visita di Grigoryev al Salone 2010 ed è stata propiziata dal suo inserimento nel programma dell’Anno della Lingua e Letteratura Italiana in Russia e della Letteratura Russa in Italia, sostenuto dai Governi dei due Paesi.

Il Salone 2011 si chiude con un bilancio estremamente positivo per la Russia, che ha portato a Torino (al Salone e fuori) testimoni del Novecento e autori emergenti per raccontare come sta cambiando una civiltà, da sempre al centro degli scenari geopolitici. Lo dimostrano i dati relativi alla vendita dei libri scritti da autori russi e la grande affluenza di pubblico ai dibattiti promossi dal Punto Russia. Lo stand, ispirato alle architetture e al design del costruttivismo sovietico, è stato molto apprezzato anche per le suggestive riproduzioni di manifesti dell’epoca della conquista dello spazio nel 50° anniversario del primo volo umano nel cosmo ad opera di Jurij Gagarin.

A riscuotere grande interesse sono stati non solo gli incontri con scrittori noti come Liudmila Ulitskaja, Julia Latynina, Sasha Sokolov, Viktor Erof'eev e Olda Sedakhova, ma anche quelli con i giovani autori: Pavel Sanaev, Miriam Petrosyan, Zakhar Prilepin, Mikhail Elizarov, Julia Latynina. Uno degli eventi che ha registrato maggiore affluenza è stato Raccontare il Gulag: da Solzenitsin a Salamov, nel quale Marcello Flores, professore di Storia all'Università di Siena, Francesca Gori, presidente di Memorial Italia, organizzazione attiva nella difesa della memoria dei Gulag, e Anna Raffetto, slavista e curatrice della pubblicazione in Italia del libro di Anna PolitkovskajaLa Russia di Putin, hanno raccontato, in un dibattito moderato dal caporedattore degli esteri della StampaFrancesca Sforza la storia dei Gulag e spiegato in che modo la letteratura russa abbia contribuito a diffondere la conoscenza sui lager sovietici. Picco di presenza anche nell'incontro di lunedì 16 maggio Conservare l’informazione: la biblioteca del XXI secolo nel quale Evgeny Kuzmin, Alexey Kuzmin e Andrey Gelmisa hanno discusso del ruolo delle biblioteche nella nostra epoca e di come i bibliotecari, se ben preparati, possano fare da guida nella giungla dell'informazione odierna.

Nello stand russo sono stati esposti 2.500 libri di editori di Mosca, San Pietroburgo e di altre regioni del Paese che ora, terminato il Salone Internazionale del Libro, verranno donati alla Biblioteca nazionale universitaria di Torino. Gli autori più richiesti sono stati i classici: Anton Cechov,Fedor Dostoevskij e Lev Tostoj. Molto ricercati anche I racconti di Kolyma, di Varlam Tichonovic Salamov, Il Bene sia con voi! e Tutto scorre, di Vasilij Grossman e Nel centro dell'oceano di Aleksandr Sokurov. Fra gli autori russi presenti al Salonei più venduti sono stati Liudmila Ulitskaja, con Daniel Stein, traduttore, Aleksej Bukalov con L’Italia di Puškin, Tempo delle donne di Elena Cizova e A Mosca! A Mosca! di Serena Vitale.

La Russia – novità per un Paese ospite - ha anche dedicato ai molti bambini in visita al Salone uno spazio al padiglione Oval. Qui i piccoli hanno avuto l'occasione di partecipare ad attività ricreative e incontri con scrittori per l'infanzia russi, di degustare prodotti tipici come i Blini, e di assistere alla proiezione di cartoni animati in lingua russa.


Palestina e Romania al Salone

Accanto alla Russia, special guest è stata la Palestina, già presente nel programma 2008 con propri autori e quest’anno al Salone Internazionale del Libro con un proprio stand dai colori ispirati alla sabbia e al deserto. Tanti gli autori presenti al Lingotto, tra i quali Suad Amiry, Mourid Barghouti, Samih al-Qasim, Salman Natour e Ali Al Khalili. Con loro Mohammad Ali Taha, segretario dell’Associazione scrittori. «Siamo molto soddisfatti per l'accoglienza che ci ha riservato il Salone internazionale del libro di Torino – ha spiegato il direttore del Salone del Libro Palestinese, Mohammed Alasmar – e siamo anche molto contenti del rapporto che si è creato tra il pubblico e i nostri scrittori in occasione degli incontri che si sono tenuti in questi giorni». «Il nostro obiettivo – ha poi aggiunto Alasmar – è far conoscere la nostra cultura e siamo contenti che proprio in questi giorni siano nati nuovi contatti tra i nostri autori e alcune case editrici interessate a pubblicarli».

Presente al Salone con un grande stand nel padiglione 3 anche la Romania, che ha presentato 13 autori e ha organizzato 12 incontri che hanno riscosso un grande successo di pubblico. «È la terza volta che partecipiamo al Salone – ha spiegato il consigliere diplomatico Monica Joita, dell'Istituto romeno di cultura e ricerca umanistica – ma quest'anno abbiamo proposto lo stand più grande e abbiamo impostato un'importante campagna pubblicitaria che ha avuto successo». Lo stand è stato infatti visitato sia da italiani sia da esponenti della comunità romena torinese, molto interessati ai libri in esposizione. «L’autore più apprezzato – ha proseguito Joita – è stato Dan Lungu, ma tutti i nostri scrittori presenti hanno avuto il successo che meritavano». «La Romania – ha concluso Joita – si candida per essere Paese ospite del Salone Internazionale del Libro di Torino nelle prossime edizioni».

I sold out nelle sale

Sono stati più di 74.000 i visitatori del Salone che hanno assistito agli oltre 1.300 incontri nelle 27 sale del Lingotto Fiere, fra cui la Sala Oval, novità assoluta dell’edizione 2011.

Complessivamente sono stati 36 gli incontri con il biglietto Green Point, per circa 15.000 ticket gratuiti staccati.

Alla Sala Oval, che può ospitare fino a 600 persone, 14 incontri hanno fatto registrare il sold out. Nella mattinata di venerdì, sala piena per Impero. Vita quotidiana nell'antica Roma, con Alberto Angela. Tutto esaurito anche per la Notte di Stelle con Margherita Hack, per l'incontro con Erri De Luca e per la lectio magistralis di Umberto Eco dal titolo Fare romanzi: libertà e costrizione dello scrittore. Sabato 14 sono stati ben sette i sold out: gran pienone per il dibattito tra Giancarlo De Cataldo, Giovanni Fasanella e Alessandro Mari sul Risorgimento. L'intervento di James Redfield, lo spettacolo di Aldo Cazzullo Viva l'Italia, il racconto di Dario Fo su Boccaccio, per il dibattito tra Alberto Asor Rosa e Enzo Bianchi, per il Viaggio sentimentale in Italia di Vittorio Sgarbi e per la presentazione dell'ultima opera di Susanna Tamaro. La domenica tutto pieno per l'incontro con Massimo Gramellini coordinato da Mario Calabresi, per Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo e per il dialogo tra Gustavo Zagrebelski e Ezio Mauro sulla felicità della democrazia.

Grande successo anche per gli incontri nelle altre sale. In Sala Gialla (600 posti), giovedì tutto esaurito per Luciana Littizzetto; venerdì per Alessandro Barbero, Valerio Massimo Manfredi, Eugenio Bennato; sabato sold out per i 25 anni di Micromega, per il dialogo immaginario con Ratzinger di Odifreddi, per gli incontri con Luis Sepulveda, Paola Mastrocola, Eugenio Scalfari e Claudio Santamaria. Domenica tutto esaurito per Mario Calabresi, Eve Ensler e Ascanio Celestini.

In Sala Azzurra (350 posti) sold out giovedì per Hans Kung e per il dibattito tra Giuliano Amato e Paolo Peluffo. Venerdì sala piena per gli incontri con Ernesto Franco e Paolo Mieli, nonché per il dibattito La cultura, un'arma contro le mafie conLirio Abbate, Tommaso De Pace, Peter Gomez e Tano Grasso. Sabato 13 tutto esaurito per l’incontro Solo 150 anni, Alle origini dell'identità italiana, per l’incontro con Vanessa Diffenbaugh, per la presentazione del libro di Frank Schaetzing e per l'analisi del rapporto tra Chiesa e donne proposto da Michela Murgia e Gad Lerner. Quasi sold out anche per le letture di Giuseppe Battiston e Anna Bonaiuto.

Domenica, invece, tutto pieno per Giovanni De Luna, Piergiorgio Odifreddi, J. S. Stephens e Margaret Mazzantini.

Sold out in Sala Rossa (350 posti) per l’incontro con Sergio Chiamparino giovedì; venerdì pieno per Pietro Grasso, John Elkann, Bill Emmot e Mario Deaglio. Domenica per Mancuso e Odifreddi e per le letture di Celine interpretate da Giuseppe Battiston.

Grande affluenza di pubblico anche in Sala Blu (150 posto). Venerdì, gran pienone per Salman Natour, Otto De Kat e per l'incontro sui sessant’anni della rivista il Mulino, e per l’incontro con Paul Harding e per il dibattito sul Futuro della Palestina, proposti sabato 14 maggio.


Dieci anni di Ibf, ed è record di affari

Record di affari per il decimo anno dell’Ibf – International Book Forum,la businessarea del Salone Internazionale del Libro dedicata allo scambio di diritti editoriali per la traduzione e l’adattamento cinematografico e televisivo. Anche nel 2011 l’Ibf – che quest’anno si è tenuto nel Padiglione 5 di Lingotto Fiere - si è confermato tappa fondamentale nelle agende dei rights manager di tutto il mondo, che sono sbarcati a Torino per incontrarsi, individuare nuovi contatti e fare business.

Sono stati 6.900 gli incontri nei giorni di giovedì, venerdì e sabato. Oltre 700 gli operatori professionali presenti, di cui 90 invitati in collaborazione con l’Istituto nazionale per il Commercio Estero (Ice),provenienti da oltre 30 paesi fra cui Argentina, Brasile, Canada, Egitto, Germania, Messico, Romania, Russia, Stati Uniti, Svezia. Fra loro agenti letterari, responsabili dei diritti, produttori e scout editoriali per il cinema, la televisione e il multimediale che hanno animato i 170 tavolini allestiti presso il Padiglione 5.

Sono oltre 100 i progetti editoriali presentati a TFL Window, lo sportello di scouting editoriale attivato nei tre giorni dell’evento per scovare nuove «storie da film» realizzato in collaborazione con TorinoFilmLab.Tra pochi giorni sarà annunciato il titolo del libro che verrà inserito in Script&Pitch, uno dei progetti di sviluppo creati da TorinoFilmLab per trasformare le storie cartacee in prodotti per il grande schermo. Inoltre, grazie a una partnership siglata con l’Industry Books del Festival Internazionale del Film di Roma, altri 20 progetti, scelti tra i titoli proposti da editori italiani e inglesi nei tre giorni dell’Ibf, saranno sottoposti a luglio al giudizio di una giuria nominata dalla Fondazione Cinema per Roma. I 10 libri finalisti, scelti dalla giuria, saranno presentati a produttori e distributori nazionali e internazionali in una giornata dedicata, durante l’evento capitolino, il 27 ottobre 2011.

Sul fronte editoria, sempre numerose le case editrici accreditate all’Ibf 2011. Sono intervenute tra le altre le inglesi Faber & Faber e Serpent’s Tail, la tedesca Piper Verlag, l’americana Waterside Production, la spagnola Random House e la francese Editions Fayard. Tante le trattative concluse: il libro più richiesto è stato Il Divoratore di Lorenza Ghinelli, edito da Newton Compton, per il quale sono stati venduti i diritti di traduzione a Francia, Spagna, Brasile, Serbia, Russia, Portogallo e Olanda. Trattative ben avviate anche con Stati Uniti, Turchia, Germania e Croazia. Arlinda Dudaj, proprietaria della casa editrice Dudaj Publishing (Albania), ha acquistato i diritti per la traduzione di Geronimo Stilton e di Per sempre, l’ultimo romanzo di Susanna Tamaro edito da Giunti, e ha inoltre avviato trattative per l’acquisizione dei diritti di Oriana Fallaci. Sul versante agenzie letterarie, la Clementina Liuzzi Literary Agency ha venduto i diritti dell’autore Massimo Carlotto a ben 16 case editrici straniere, quelli di Viola di Grado a 6 e quelli di Elena Ferrante a 12.

Formula vincente quella dell’Ibf, soprattutto per quanto riguarda la valorizzazione dell’editoria italiana, confermata dall’opinione positiva di molti operatori presenti.«Sono molto legata al mercato editoriale italiano – ha dichiarato Pilar Beltran, della casa editrice spagnola Grup62 – più originale e qualitativamente più elevato rispetto alla media europea. È inoltre molto più produttivo venire a Torino. Infatti, in altre manifestazioni, come quelle di Londra e Francoforte, risulta più difficile fare affari, dovendo gestire i rapporti con gli operatori di molti paesi europei. All’Ibf, invece, ho potuto dedicarmi completamente agli editori e alle agenzie italiane e stringere relazioni più proficue».

Grande partecipazione tra gli addetti ai lavori anche per il palinsesto di incontri e dibattiti riservato agli operatori accreditati all’Ibf: Question time: diritti editoriali ai tempi di internet, con l'avvocato Giorgio Spedicato, docente di Diritto della proprietà intellettuale della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Bologna; Marketplace per l'editoria digitale: le nuove frontiere del business,un focus sul ruolo degli editori nell'era degli ebook, con Raffaello Avanzini di Newton Compton Editori, Marco Ghezzi di Bookrepulic e il giornalista de La Stampa Bruno Ruffilli; Tv ibrida e nuovi "drive" per i contenuti. Nuovi canali, nuove modalità di fruizione e nuovi contenuti, con Gabriele Gresta di Digital Magics, Leonardo Chiariglione di Wimtv.it e Piero Gaffuri di Rainet.Come ogni anno, inoltre, i partecipanti accreditati hanno avuto a disposizione l’ Ibf Lounge : sono stati più di 1500 i pasti serviti da Valsesia in agli ospiti italiani e stranieri durante i 3 giorni di manifestazione. Collaborazione anche con Pausa Cafè , che ha servito oltre 2000 caffè nei momenti di relax tra un appuntamento e l’altro.

L’International Book Forum è un’iniziativa del Salone Internazionale del Libro di Torino, realizzata da Biella Intraprendere in collaborazione con la Regione Piemonte e l’Istituto nazionale per il Commercio Estero (Ice), e resa possibile dal contributo finanziario della Regione e del Ministero dello Sviluppo Economico, nell'ambito di un accordo di programma Ministero-Regione-Ice.

Il Risorgimento dai due volti: 150 anni dopo, Cavour divide ancora

Ha fatto discutere e insieme divertire il ciclo di conferenze intitolato Risorgimento dei due volti e curato dallo storico e giornalista Lorenzo Del Boca. La serie di dibattiti sui grandi personaggi dell'unificazione italiana era strutturata come un processo: un relatore a favore e uno relatore contro, con un moderatore nelle vesti di giudice.

I protagonisti evocati nel corso degli incontri sono state le grandi figure del Risorgimento: Re Vittorio Emanuele II, accusato da Roberto Balzani e difeso da Paolo Mieli (incontro di giovedì); il conte Camillo Benso di Cavour, accusato da Lorenzo Del Boca e difeso da Giorgio Dell'Arti (incontro di venerdì); il pensatore repubblicano Giuseppe Mazzini, accusato da Romano Bracalini e difeso da Enrico Verdecchia (incontro di sabato); papa Pio IX, accusato da Claudio Fracassi e difeso da Alberto Torresani (incontro di domenica); ed infine il generale e patriota Giuseppe Garibaldi, accusato da Roberto Martucci e difeso da Luciano Garibaldi.

Gli incontri più seguiti sono stati quelli dedicati a Cavour e a Garibaldi, che sono probabilmente le figure più conosciute e discusse del nostro Risorgimento. Nel complesso, i diversi dibattiti hanno messo in luce pregi e difetti di questi personaggi, sia dal punto di vista umano che da quello politico. Il quadro emerso e descritto da Lorenzo Del Boca è quello di un processo di unificazione discutibile e controverso, che dovrebbe essere raccontato anche con i suoi lati più oscuri, taciuti o sminuiti dalla storiografia tradizionale. La convinzione di Del Boca, emersa in tutti i dibattiti, è che il processo di unificazione dovrebbe essere presentato più come una conquista sabauda o una guerra civile che come un Risorgimento, per liberare la storia dalla retorica.



Il Salone visto dai media

Anche quest’anno, gli espositori e gli incontri del Salone Internazionale del Libro, hanno avuto come importante cassa di risonanza i numerosi media che hanno seguito la manifestazione.

I giornalisti accreditati sono stati 2728 provenienti da venti paesi diversi. Da Francia, Svizzera, Germania e dalla Federazione Russa le delegazioni più nutrite, ma per seguire i numerosi appuntamenti sono giunti a Torino giornalisti di testate Ukraine, Ungheresi, Romene, Australiane e Brasiliane. Gli articoli apparsi sui quotidiani Nazionali a partire dal 28 di aprile, giorno della conferenza stampa di presentazione, sono stati oltre 2000, mentre i servizi di radio e tv che hanno parlato del Salone Internazionale del Libro sono stati 327.

Si avvicinano le nozze d’argento tra il Salone Internazionale del Libro e la Rai. Una sessantina di eventi, laboratori e spettacoli con i personaggi dei programmi Rai più amati dai piccoli, i libri di Rai-Eri, la striscia quotidiana di Rai5 Cool Tour con Carlo Massarini, la musica dell’Orchestra Sinfonica Nazionale, la diretta di Per un pugno di Libri con Neri Marcorè su Rai3, l’informazione della Tgr Piemonte, di Rai News e i programmi di Radio Rai (tra gli altri, Tramate con Noi, Caterpillar, Fahreneit) per un totale di oltre cinquanta ore di trasmissione: successo di pubblico – oltre ogni previsione – per lo stand Rai, con centinaia di persone che hanno affollato quotidianamente i 900 metri quadri di padiglione, allestiti al Lingotto dalla Direzione Comunicazione e Relazioni Esterne e dal Centro di Produzione Tv Rai di Torino.

Grande interesse, in particolare, per la presentazione dei libri di Rai-Eri Quel che passa il conventodi suor Stella Okadar, con l’intervento di Paolo Bonolis; Aldilà, presentato da Roberto Giacobbo; Lettere dal Don. Alla ricerca degli ultimi testimoni della tragica Campagna di Russia di Pino Scaccia . E si è confermato anche il successo dei dvd del Commissario Montalbano . Successo di pubblico, inoltre, per il sestetto Classic & Light dell’Orchestra Sinfonica Nazionale Rai che sabato sera ha eseguito pagine di Bach, Mozart, Bizet, Verdi e Strauss. Capitolo a parte per i bambini. Frequentatissimi – e altrettanto vivaci e colorati – i laboratori e gli spettacoli di Rai Yoyo e Rai Gulp, dell’Albero Azzurro e di Cartoon Flakes di Rai2, e tutto esaurito per Ma che bel Castellocon Oreste Castagna, Bigio Grigio e Artemisia; e per E’ domenica papà con Armando Traverso. Tutti programmi realizzati dal Centro di Produzione Tv Rai di Torino.

Intensiva anche la partecipazione di Radio 24 al Salone Internazionale del Libro, con oltre 30 ore di diretta dallo Spazio Radio 24. Sul palco si sono alternati 20 conduttori con 80 ospiti e più di 2000 presenze di pubblico. Tra i programmi più seguiti La Zanzara(ospiti Mario Borghezio, Giampiero Mughini, Michele Coppola, Luca Telese, Peter Gomez),Focus Economia(ospiti Mario Deaglio, Marco Polillo e Cesare De Michelis), Storiacce(ospite Piero Grasso), Essere e benessere(ospiti Erri De Luca e Paolo Mieli) e Melog 2.0 (ospiti Barbara Alberti e Lidia Ravera). Nello studio 2 sono state realizzate dai giornalisti di Radio24, 25 interviste ad ospiti del Salone.

Gli altri media partner che hanno seguito da vicino i progetti del Salone, con coperture speciali, sono stati Radio GRP, Radio Veronica e la rivista CoolTo.

Un ruolo molto importante per la comunicazione lo hanno ricoperto i nuovi media. Il sito www.salonelibro.it è stato visitato nelle ultime due settimane da oltre 230.000 utenti, che hanno consultato più di 2.043.088 di pagine; il sito si è confermato come importante palcoscenico virtuale, grazie alle photogallery, ai video e ai comunicati degli incontri realizzati dagli studenti del master di giornalismo dell’Università di Torino e dai ragazzi di Polimedia Web Tv.

In continua crescita anche i contatti sulla pagina ufficiale del Salone Internazionale del Libro su Facebok, che si attesta come terza fonte di accessi al sito internet. Debutto “sperimentale” ma di grande soddisfazione per il Salone del Libro su Twitter: il Salone, infatti, è stato trending topic su Twitter Italia per tre giorni di seguito. I tweet sull’evento – identificati con #salonelibro – sono stati diverse migliaia. Secondo una stima prudente, si va da 3.000 a 5.500 tweet quotidiani nelle giornate di sabato e domenica, quelle di maggior scambio.

Best selleser, blockbuster: il Salone degli editori

Ottimi risultati di vendita per l’edizione 2011 del Salone Internazionale del Libro, che registra la soddisfazione generale degli editori presenti.

Voland ha fatto registrare un incremento di vendite del 30% rispetto al 2010. “Il libro più venduto è stato Patologie di Zacher Prilepin, con oltre 200 copie – ha dichiarato Daniela Di Sora – Abbiamo avuto un ottimo riscontro per quanto riguarda gli autori russi, anche grazie agli aperitivi e degustazioni di prodotti sovietici che abbiamo organizzato nel weekend”.

In linea con l’anno scorso le vendite per Mondadori. “Il titolo andato a ruba é Luci di settembredi Carlos Ruiz Zafòn” ha affermato Angelo Russo. Ottimi risultati anche allo stand di Einaudi, dove la parte del leone l’hanno fatta Michela Murgia (oltre 350 copie vendute per Ave Mary), Ernesto Ferrero con il suo Disegnare il vento e Niccolò Ammaniti con Io e te, che può “vantare” anche il record del titolo più rubato allo stand.

Grande successo per la collana dei Classici e la collana Mammuth nello stand di Newton Compton. “Il titolo più richiesto – ha affermato Maurizio Bonino – è stato Il libro segreto di Dante, di Francesco Fioretti. Abbiamo registrato un'ottima affluenza di pubblico inoltre per le presentazioni de Il divoratore di Lorenza Ghinelli e di Innamorata di un Angelo di Federica Bosco”.

Buoni risultati anche per Gallucci: “Nonostante la crisi economica – ha dichiarato Carlo Gallucci – abbiamo addirittura incrementato le vendite rispetto all’anno scorso. Il titolo più venduto è stato Il libro nero dei colori di Menena Cottin e Rosana Faria”.

In linea con l’edizione 2010 le vendite per Feltrinelli. Il libro più venduto? “Ogni mattina a Jenin di Susan Abulhawa, con oltre 300 copie – ha spiegato Salvatore Pisano – Tra le novità, molto bene anche Troppa umana speranza di Alessandro Mari e Vieni via con me di Roberto Saviano. Tra i libri già in catalogo sono andati decisamente bene Life di Keith Richards e Dove sono in questa storia di Emir Kusturica”. Per la Gribaudooltre 200 copie vendute di Instant englishdi John Peter Sloan.

Da Fazi “c'è stato meno afflusso dell'anno scorso, soprattutto il giovedì – ha spiegato Stefano Losani -. Tuttavia, siccome i visitatori del Salone sono grandi lettori, le vendite sono state buone”.I libri più gettonati sono stati Matcheddi Allie Condie, con più di 200 copie vendute, e la Guida ufficiale illustrata alla saga di Twilight di Stephenie Meyer, con circa 200 copie. Buoni risultati anche per i libri di Elizabeth Strout. Ha riscosso inoltre un buon successo di vendite la collanaCampo dei Fiori, con i libri di Matthew Fox, In principio era la gioia e Senza Buddha non potrei essere cristiano, venduti in coppia. Come gli S.S. Wanderers vinsero la Coppa d'Inghilterra di James Lloyd Carr ha venduto molte copie dopo la recensione di Antonio D'Orrico sul Corriere della Sera. Per la saggistica gli autori presenti al Salone, Ilan Pappe e Parag Khanna, hanno avuto un buon traino. Molte le copie vendute di La pulizia etnicadella Palestina di Pappe, mentre Come si governa il mondo di Khanna ha venduto più di 100 copie, trainando il precedente I tre imperi.

Positiva esperienza per De Agostini, dove le vendite sono state in linea con l'anno scorso. Il libro più gettonato è stato Il paese del non ritorno di Giovanni Del Ponte.Buon consenso da parte del pubblico per l’iniziativa buono sconto, ideata in collaborazione con White Star, Aliberti e Newton Compton: acquistando un libro in uno degli stand associati, i visitatori hanno ricevuto un buono sconto del 15% da consumare dagli altri editori partner.

Esperienza positiva quella di E/O nel commento di Gianluca Catalano, responsabile marketing e commerciale della casa editrice: “Il libro più venduto è stato Alla fine di un giorno noioso di Massimo Carlotto, con 370 copie, il libro più venduto di sempre, anche più de L'eleganza del riccio”.

I titoli più venduti allo stand di GEMS – Gruppo editoriale Mauri Spagnol sono stati L’atlante di smeraldo di John Stephens e Il linguaggio segreto dei fiori di Vanessa Diffenbaugh.

Dati omogenei da Polillo. Non ci sono titoli che spiccano ma una sono trentina i volumi che hanno venduto bene, stabilendo un andamento simile al 2010: “L'anno scorso è andato molto bene e quest'anno abbiamo confermato una crescita progressiva costante”, dice Fabio Serafini, redattore e capo ufficio stampa. I libri più venduti sono stati Il verdetto dei dodici, di Raymond Postgate, una novità del catalogo, e la raccolta di raccontiEnigmi e Misteri. Buono l'interesse verso i romanzi di Anthony Berkeley e verso la collana I Jeeves, con le opere di autori umoristici inglesi del secolo scorso.

Da Adelphi sono stati venduti circa1.200 titoli, sui 2.400 in catalogo, un dato che dimostra un interesse più generale dei lettori, trainato non solo dalle mode del momento. I libri più venduti sono Il futuro del libro di Robert Darnton, più i classici autori come Irène Némirovsky, Georges Simenon e Mordechai Richler, autore de La versione di Barney. A sorpresa, il pubblico del Salone è stato incuriosito da I principi del calcolo infinitesimaledi René Guenon.

Da Marsilio e Sonzogno c’è stata “una flessione fisiologica del 20% - ha dichiarato Filberto Zavicco, responsabile marketing e commerciale dell'editore veneto – soprattutto dovuto al rallentamento del fenomeno Stieg Larsson. Escludendo questo dato, in condizioni normali, saremmo comunque cresciuti del 30%”. A tenere alte le vendite sono stati i libri di Qiu Xialong, giallista cinese presente sabato pomeriggio al Salone: “Alla sera i suoi libri erano tutti esauriti – ha detto Zavicco – soprattutto i gialli di Camilla Lackberg, Il Mullah Omar di Massimo Fini, Nina dei lupidi Alessandro Bertante, il vincitore del premio Vittorini 2011 L'ultima sposa di Palmira di Giuseppe Lupo (editi da Marsilio), Anche il caviale stancadi Mariangela Bianiti eSarò Regina di Federica Brunini, su Kate Middleton (pubblicati dalla Sonzogno)”.

Bene anche la Sellerio, con un aumento del 5.2% delle vendite, trainato da Gran circo Taddei di Andrea Camilleri, Un filo d'oro di Simonetta Agnello Hornby e Marco Malvaldi con Odore di chiuso.

Positivo l'esito per l'editore-libraio Mimmo Fogola, delle edizioni Fogola: “Qui c'è un mercato in cui si mescola l'evento e ciò permette di vendere più di quanto avvenga in libreria”. Molte le copie, circa 25 per ogni titolo, vendute dei gialli ambientati a Torino: La figlia dell'istantedi Corrado Farina e Caccia all'innocente, di Anna Antonise e Sergio Bonziglia. Pure la collana storica Torre d'avorio ha suscitato molto interesse, in particolar modo due titoli, Estate 1943 di Riccardo Rossotto e La stufa dell'Anticristo di Anacleto Verrecchia.

La collana di libri per l'infanzia dell'editrice torinese Kaplan ha provocato la curiosità dei visitatori. Carla Capetta ha pensato di far scrivere ai bambini delle storie intorno al personaggio del pirata Pietrolino, un'idea che è piaciuta molto a maestre e bambini. Ottimo anche il successo del progetto Alga presentato l'anno scorso al Salone: 1.000 le copie vendute dei sei titoli scelti tra gli oltre 250 manoscritti inviati dopo l'appello dell'anno scorso.

Per Robin è stata un’edizione in linea con gli ultimi anni. I libri più venduti sono stati quelli della collana di gialli I luoghi del delitto. Sono andati bene anche i libri fuori catalogo ristampati di recente, come Pat Hobby di Scott Fitzgerald e Il popolo degli abissi di Jack London, comeha spiegato Roberta Di Donato.

Add ha fatto segnare un aumento importante delle vendite. “Siamo nati nel febbraio del 2010, l'anno scorso al Salone vendemmo una quarantina di copie: l'aumento quest'anno è stato quindi esponenziale” ha osservato Chiara Crosetti, responsabile dello stand. Le presentazioni de I dieci passi di Flavio Tranquillo e Mario Conte e de La mia vita normale, biografia di Pavel Nedved, hanno fatto registrare il tutto esaurito. Lo stand è piaciuto molto al pubblico. In particolare l'iniziativa dei post-it “Indignatevi!” appesi sul muro e compilati dalla gente.

Stabili le vendite della Minimum Fax. L’affluenza allo stand è stata buona, con un ottimo successo di pubblico per la presentazione di Tetano, opera di Alessio Torino, che è stato anche il libro più venduto. “Il tormentone sono i manoscritti, li portano in tanti. Sembra che tutti vogliano pubblicare con noi!” hanno sostenuto gli addetti allo stand. Merito anche della fama di Minimum Fax, molto conosciuta fra i lettori torinesi.

Messaggero distribuzione ha visto le sue vendite incrementare sensibilmente rispetto all’edizione dell’anno scorso. Un più 50% che riempie di felicità Cristina Sartori, responsabile dell’ufficio stampa, che ha anche sottolineato “gli ottimi numeri delle presentazioni di Duccio Demetrio con La religiosità degli increduli e di Enzo Bianchi con Vangelo, un annuncio per la vita buona”. Il libro più venduto è stato In viaggio con un santo di Filippo Anastasi, noto vaticanista che ha raccontato attraverso le pagine di un libro i cinquanta viaggi in aereo da lui sostenuti con Giovanni Paolo II.

Entusiasmo anche allo stand di Giunti. Manuel Ronchi, il responsabile commerciale, ha assicurato che c’è stato un buon incremento delle vendite: “Il libro più venduto è stato Per sempre di Susanna Tamaro. Un altro titolo che si è distinto è stato Beastly, il cui film è uscito mercoledì 11 maggio. Speriamo sia un successo alla Twilight”.

Vendite stabili per Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri. Nella collana Supereconomici i libri più richiesti sonostati La lettera sulla felicitàdi EpicuroeCosmesi naturale praticadi Francesca Marotta. Il pubblico, inoltre, ha molto apprezzato la presentazione del libro Un omosessulae normale di Angelo Pezzana. La casa editrice, inoltre, ha digitalizzato 80 titoli della collana Supereconomici e li ha resi disponibili come e-book.

Entusiasmo allo stand Hacca/Nuova Giuridica, dove le vendite dei libri hanno segnato un aumento rispetto alla passata edizione. Il libro Nato in Urss di Vasile Ernu ha conquistato il consenso del pubblico, che ha potuto anche seguire la presentazione dell'autore in sala Blu.

Il fascino del lontano Oriente ha sedotto i lettori che hanno visitato lo stand di Ibis. Il titolo più veduto è stato L'India di Alvaro Enterria. Ma l'Asia è in testa anche ad un'altra particolare classifica, quella dei libri più rubati: il più sottratto allo stand è stato I segreti della Mongolia di Frita Mublenweg.

Presso Lindau i 150 anni dell'Unità d'Italia hanno suscitato l'interesse dei lettori, che hanno fatto balzare alle stelle le vendite di Le mille e un'Italia di Giovanni Arpino. Ancora storia italiana tra gli incontri preferiti dai lettori, che hanno seguito con grande partecipazione I cattolici che hanno fatto l'Italia a cura di Lucetta Scaratia. Una curiosità: il libro più rubato? Il segreto di Chanel n.5.

La vita quotidiana e le dinamiche famigliari sono al centro degli interessi dei visitatori dello stand di Fandango, che hanno decretato il successo di Famiglie di Francesca Comencini. Lo stesso consenso che è stato espresso dai lettori che hanno seguito in numerosissimi la presentazione-evento di La luce perfetta del giorno di Elena Varvello. Anche qui non sono mancati i ladri di libri, che hanno prediletto le copie di C’è un Italia migliore di Nichi Vendola.

Stabili le vendite presso Castoro, dove le storie per ragazzi hanno intercettato il favore del pubblico con il libro Diario di una schiappa di Jeff Kinney. Dal testo è stato tratto un film prodotto da Fox che sarà presentato in anteprima il 26 maggio a Roma.

Buon cibo e buona tavola, oltre alla buona lettura, sono stati i protagonisti dell'evento di degustazione del libro Saperbere di Fulvio Picchino di Spoon River che ha anche raggiunto un record di vendite.

Esperienza positiva anche presso lo stand de Il leone verde,dove il libro per bambini e ragazzi Alice sorella maggioredi Giorgia Cozza ha riscosso un buon riscontro di vendite.

“Il dato che emerge è che i titoli di punta attirano anche al Salone, ma rispetto all'anno sorso ne vendiamo circa la metà, mentre si recupera con gli altri libri del catalogo”, ha affermato Federico Pancaldi, responsabile commerciale di Castelvecchi, Elliot, Arcana e Orme. I titoli più venduti di Castelvecchi sono La mappa del Mondo di Felix J. Palma e 999 di Carlo Adolfo Martigli, dei quali sono state vendute più di 50 copie ciascuno. Buone anche le vendite dei libri di Gianluca Morozzi ediL'ultimo disco dei mohicanidi Maurizio Blatto. Per la Elliot buon successo di pubblico di Mia madre è un fiume di Donatella Di Pietrantonio, L'ultima lettera d'amore di Jojo Moyes e Il tizio della tomba accantodi Katarina Mazzetti, che hanno venduto più di 50 copie a testa. Tengono beneIl metodo antistronzidi Robert I. Sutton e i libri di Sebastian Fitzek e Christopher Moore. Tra i titoli della Arcana, che dedica il suo catalogo alla musica, sono state vendute molte copie di The ballad of Bob Dylan, biografia scritta da Daniel Mark Epstein, dell'autobiografia del chitarrista metal Dave Mustaine, di Quante cose che non sai di me, libro su Ligabue scritto da Patrizia De Rossi e di Apathy for the devil, trainato dalla presenza dell'autore, Nick Kent.

Nello stand della Bompiani e della Rizzoli il libro più venduto in assoluto è stato Dai diamanti non nasce nientedi Serena Dandini. “A livello di presentazione le sale sono sempre state riempite, soprattutto per la Dandini, accompagnata da Neri Marcoré, due personaggi televisivi di gran successo che sono stati seguiti un po' ovunque dai fan”, ha affermato Massimo Maulli, responsabile dello stand. Dietro la conduttrice tv si è piazzato Jonas Jonasson, autore de Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve, edito dalla Bompiani “È un autore poco conosciuto, ma spinto molto dal passaparola”, ha spiegato Maulli. Al terzo posto si è piazzato Giampaolo Pansa con il suo ultimo libro Carta straccia, sul potere inutile dei giornalisti, seguito – quasi a pari merito – da Alain Elkann con Hotel Lugano (Bompiani) e Franco Di Mare con Non chiedere perché(Rizzoli). Anche dell'ultimo saggio di Umberto Eco, Costruire il nemico, pubblicato da pochi giorni, sono state vendute molte copie, surclassando Il cimitero di Praga, romanzo uscito in autunno.

All'Asino d'oro i libri più venduti sono quello di Baptista Bastos, José Saramago, un ritratto appassionato, di cui sono state acquistate 150 copie anche grazie alla presentazione fatta in Sala autori in presenza della moglie dello scrittore portoghese; e La marionetta e il burattino di Massimo Fagioli (150 copie circa anche per questo titolo). “Le due presentazioni hanno sempre riempito lo Spazio autori con molta gente in piedi, fuori dall'area, e molti seduti per terra – ha affermato Lorenzo Fagioli, editore, mostrando le foto degli eventi –. Dopo, allo stand c'è stata una lunga fila per le firme”. Hanno incuriosito i visitatori anche Chiesa e pedofilia, saggio di Federico Tulli, L'ombra di Calvacanti e Dante di Noemi Ghetti e Caravaggio, Giordano Bruno e l'invisibile natura delle cosedi Anna Maria Panzera.

Nello stand delle edizioni Pintore il fondatore Pietro Pintore ha affermato: “Il libro più venduto è quello di Mercedes Bresso. Alla presentazione abbiamo fatto il sold-out”. Nel complesso, secondo lui, le vendite sono leggermente diminuite, ma la sua casa editrice ha comunque avuto molta visibilità perché in una posizione strategica, di passaggio verso l'Oval.

Tra gli editori per i giovani e per bambini Raffaello viene trainato dal settore narrativa: “Per noi è quello che vende più di tutti”, ha detto Maurizio Tazzari, responsabile dell'area commerciale del centro-sud. Tuttavia gli anni scorsi il loro stand sentiva l'effetto positivo di visite e acquisti della vicinanza a Bookstock, quest'anno all'Oval. Non hanno avuto la stessa impressione i colleghi di Il Castello dove le vendite sono andate bene, anche grazie alla vendita di puzzle, libri in 3D, volumi sugli animali e a “prezzo bambino”.

“Rispetto alla precedente edizione del Salone del Libro le vendite sono aumentate”. Così hanno commentato soddisfatti allo stand di Vicolungo, dove il libro più venduto è stato Il prode Anselmo di G. Visconti Venosta. Spazio anche alle novità con la seguita presentazione del libro su Angelo Brofferio della storica Laurana Lajolo.

Sono salite le vendite anche per Ed. Ambiente, complici i frequentati aperitivi organizzati con gli autori presso lo stand. Un buon modo per apprezzare ancora di più la letteratura che, con il libro Sulla strada per Coreone di Petra Reski, ha registrato un ottimo successo di vendite.

Sono cresciute del 10-15% le vendite presso lo stand delle edizioni San Paolo. Ad interessare il pubblico dei più giovani è stato il divertentissimo Aiuto mi sono perso a Londra di Barbara Tamborini; tra gli adulti, invece, spazio alla spiritualità e all'impegno con il libro Una lotta per la vita di Enzo Bianchi.

Leggera crescita nelle vendite per lo stand di Nda dove La conversione ecologica di Guido Viale ha riscosso il consenso del pubblico, che ha dimostrato interesse anche per le magliette a tema. Grande successo allo stand Pendragon per il libro I promessi esplosi di Oblivion, presentato con un grande evento all’Oval a cui hanno partecipato oltre 400 persone.

Allo stand di Lapis, Chiara Stancati ha spiegato che questo Salone è stato all’insegna della stabilità. A trionfare come libro più venduto è stato Scrivere, io? Manuale di scrittura per ragazzi di Luisa Mattia. La presentazione che ha registrato il maggior successo di pubblico è stataIl fatto è diGek /Tessaro, libro tra i vincitori del premio spazio Nati per leggere.

A Laterza a parlare è Filippo Sorciani, il responsabile dello stand. “C’è stato un incremento delle vendite, ne siamo felici. Nonostante la crisi, andiamo via da Torino con numeri migliori dell’anno passato”. Tra i titoli, sold out per La felicità della democrazia di Ezio Mauro e Gustavo Zagrebelsky.


Il Salone degli e-book

Un Salone dal segno più per Ebuks.it. Antonio Fanella è raggiante. “Abbiamo incontrato un centinaio di clienti. Abbiamo illustrato il nostro catalogo, lasciato gli opuscoli informativi, poi la gente da casa si connetterà e chi vorrà potrà acquistare i nostri prodotti. Rispetto all'anno scorso mi pare la clientela sia aumentata”. Ebuks è stata visitata dalla Rai e da Mediaset, che hanno ripreso lo spazio espositivo per i loro servizi televisivi.

Elsa Guaris di Ebookizzati sa di aver trovato nel salone un’occasione preziosa per far conoscere Ebookizzati al grande pubblico. Le sue parole lo hanno confermato: “Gli afflussi sono stati veramente buoni. Noi proponiamo contenuti: il pubblico acquista da internet e in tanti si sono registrati al nostro sito da qui. In corrispondenza dei cinque giorni di Salone le vendite on line sono aumentate del 50%”. Il pubblico che ha visitato lo stand è stato eterogeneo “con un’età compresa tra i 16 ai 70 anni – ha continuato la Guarise – I più giovani sono attratti soprattutto dalla tecnologia, i più grandi dai contenuti. Abbiamo organizzato diverse conferenze nella sala Room to the future. Si avvicinano a noi anche diversi editori indipendenti per conoscere le possibilità di sviluppo multimediale”.

Alex Ayadi, addetto allo stand Sony, parla dell’ottimo afflusso di pubblico allo stand del colosso dell’elettronica: “Abbiamo venduto più di 50 ebook reader. Insieme al reader abbiamo allegato anche un voucher di 16 euro, da spendere on line per scaricare i libri. Il 40% delle persone che si sono avvicinate allo stand non conoscevano il prodotto, il 60% era informato”.

Simplicissimus al Salone ha presentato due iniziative. Ultima Books è una piattaforma per la vendita dei libri digitali. Il più venduto è stato Roma 2011. Gli Ottanta azzurri agli Internazionali d'Italia di Ubaldo Scanagatta. Narcissus è invece piattaforma dove gli autori esordienti possono pubblicare il loro libro digitale che poi viene distribuito da Simplicissimus su 16 store online La vendita degli ebook reader è stata in linea con gli anni scorsi. Il più venduto è stato un Orizon da 6 pollici a 229 euro.

BookRepublic non ha venduto direttamente al Salone, ma grazie alle iniziative di promozione effettuate durante la manifestazione sono aumentate sensibilmente le vendite sulla piattaforma di distribuzione online. Nei 5 giorni di manifestazione, a ruba l’ebook Cardanica di Dario Tonani.

Al Bookstock Village tra Parole del Futuro, grandi classici post-unità e romanzi di avventura

È stato ancora un successo di presenze quello del Bookstock Village. Lo spazio dell’Oval dedicato ai più giovani, caratterizzato dalle immagini disegnate da Valerio Berruti, ha catturato l’interesse anche degli adulti che hanno preso parte ai tanti eventi in programma.

Fra i temi più seguiti quello su Le parole del futuro, rivolto ai ragazzi fra i 14 e i 18 anni e curato da Andrea Bajani. Con gli studenti dei licei, istituti tecnici e professionali, hanno dialogato attori, scrittori e personaggi famosi come Alessandro Bergonzoni, MaurizioMaggiani, Francesco Bianconi, cantante dei Baustelle, don Giacomo Panizza e la conduttrice Daria Bignardi. «È stato un momento di grande partecipazione – ha commentato Bajani, ideatore dell'evento – a dimostrazione del fatto che i ragazzi quando vengono stimolati sono capaci di proporre contenuti e pensieri di spessore». Uno dei momenti di maggiori presenze e coinvolgimento è stato l'incontro di apertura di giovedì con la poetessa Patrizia Valduga, «prova del bisogno di cultura dei ragazzi di oggi, tutt'altro che supini rispetto a questi temi». Sul palco dell’Arena Bookstock sono stati gli stessi giovani a prendere la parola e a confrontarsi con i tanti ospiti esprimendo il loro punto di vista e sostenendo le loro esigenze.

Quest’anno hanno collaborato anche gli studenti dell’Istituto professionale Albe Steiner di Torino che si sono occupati di girare mini clip durante gli incontri e, montandole in tempi record, di proiettarle alla fine di ogni appuntamento.

Con il programma per i più piccoli invece si è parlato di alcuni grandi romanzi di fine ‘800 che continuano ad influenzare la letteratura per ragazzi contemporanea: Le avventure di Pinocchio, Cuore e Le tigri di Mompracem. In questa occasione sono intervenuti alcuni tra i principali, scrittori, disegnatori e autori per ragazzi. L'incontro con l'illustratore argentino Fabian Negrin di domenica è stato uno dei più seguiti anche dagli adulti appassionati, così come quello con David Almond vincitore del Hans Christian Andersen Award 2010, premio per la letteratura per bambini e autore di La Storia di Mina. Picco di presenze poi per l'incontro con Luigi Garlando, giornalista storico della Gazzetta dello Sport” scrittore di Buuuuuu, il romanzo sul calcio e sul razzismo che ha come protagonista l'ex calciatore dell'Inter Mario Balotelli.

Grande anche il successo per le iniziative dell'Area Multilab. Tra i vari laboratori organizzati per i ragazzi sono stati molto seguiti quello organizzato da Pensare Oltre-Movimento culturale per la tutela dell'infanzia; e quello di domenica con Bruno Cannucciari, illustratore di Lupo Alberto, che ha insegnato ad un gruppo di giovani a riprodurre i tre personaggi principali del fumetto: Lupo Alberto, Marta e Mosè. Molto seguito anche il Laboratorio Scienza e gli appuntamenti di Missione Marte, curati da Infini.To - Museo dell'Astronomia e Planetario. Ottima partecipazione anche per gli appuntamenti Disney e Piemme.

Anche nell’edizione 2011 il Bookstock Village ha avuto un suo blog (www.bookblog.salonelibro.it ) che ha registrato un buon numero di contatti: circa 3.000 visite, frutto di 2.200 visitatori unici e un totale di 10 mila pagine visualizzate.

I bloggers del Bookstock, provenienti dalla scuola media inferiore torinese Enrico Fermi, e dai licei Ludovico Ariosto di Ferrara e Vittorio Alfieri di Torino, hanno lavorato per cinque giorni come una vera redazione giornalistica. Ogni mattina alla riunione di redazione in programma hanno preso parte giornalisti de La Stampa, tra i quali il direttore Mario Calabresi. La novità di quest’anno è stata la pubblicazione di una selezione del materiale prodotto, tre articoli per ogni giornata del Salone, sulla versione cartacea della Stampa nelle pagine della cronaca di Torino. Numerose le interviste realizzate dai ragazzi: da Lucia Annunziata a Giuseppe Cederna, da Pierluigi Bersani a Vladimir Luxuria, da Massimo Gramellini a Serena Dandini.

Libro e cioccolato, è stato l’anno dei blogger

Quinto anno per Libro e Cioccolato. Tentazione e Meditazione, lo spazio del Salone realizzato con il sostegno della Camera di Commercio di Torino. Superato lo spaesamento dei primi giorni, in cui la collocazione in fondo al nuovo padiglione doveva ancora entrare nelle abitudini dei visitatori del Salone, il week end e l’ultimo giorno di apertura hanno fatto registrare un costante incremento di pubblico.

Quattordici i maîtres chocolatiers presenti allo stand: Guido Gobino, Odilla Chocolat, Pfatisch, De Martini, Pastiglie Leone, A. Giordano, Cioccolato Poretti, Avidano-Vergnano, Piemont Cioccolato, Gerla, Monteccone, Spes, Cioccolato Torino, Fabrizio Galla e la libreria Librami che ha proposto una selezione tematica di libri dedicati al gusto e al cioccolato.

A curare il programma di incontri e dibattiti sono stati Stefano Cavallito e Alessandro Lamacchia, critici gastronomici delle pagine torinesi di Repubblica, che hanno deciso di tenere come filo conduttore proprio «il cioccolato, che è considerato un'eccellenza torinese» per poi spostarsi «verso incontri a più ampio spettro sulla gastronomia in generale».

Fra le creazioni artistiche, il volume della Costituzione Italiana realizzata interamente in cioccolato da Giordano. Peyrano ha annunciato al Salone che fra breve riprenderà la produzione interrotta nei mesi scorsi. Ed è emersa la consapevolezza di fare squadra fra piccoli e grandi produttori per promuovere su scala nazionale e internazionale il marchio e il prestigio riconosciuto del cioccolato di Torino e del Piemonte.

Un appuntamento al giorno, cui hanno partecipato numerosi esperti. Sulla fabbricazione del cioccolato è intervenuto Guido Gobino, che ha spiegato tutte le fasi della lavorazione. Marco Bolasco di Sloow Food ed Enzo Vizzari, che ha curato la Guida dei ristoranti dell'Espresso, hanno parlato del sottobosco della ristorazione. Guido Monero, presidente delle Pastiglie Leone, ha raccontato la storia del cioccolato antico degli aztechi. All’incontro sui «sapori reclusi» e la libertà sono intervenuti Pausa Caffè, cooperativa sociale che lavora all'interno delle carceri delle Vallette e di Saluzzo e che fa formazione e avviamento al lavoro per i detenuti, Banda Biscotti e il direttore del carcere di Torino Piero Buffa. A discutere sulle parole del vino oltre il gergo dei sommelier sono infine stati invitati i blogger, che hanno rivoluzionato pratica, grammatica e degustazione delle parole.

Ciascun produttore era presente con le proprie specialità, tra cui numerose curiosità: il ratafià di ciliegie di De Martini, le dragées alle nocciole e i cri-cri colorati (una specialità ripresa da pochissimo tempo) di Piemont Cioccolato, le busette di Gerla,le tavolette a forma di Mole Antonelliana e le tavolette a forma di Unità d'Italia di Monteccone, iTopoletti del Cioccolato Poretti.


Invasioni Mediatiche: la musica torna a Torino

Grande successo per il secondo anno di vita di Invasioni Mediatiche, il progetto del Salone Internazionale del Libro dedicato alle produzioni culturali contemporanee, dagli ebook alla musica, passando per i fumetti. Il fiore all’occhiello dell’edizione 2011 è stato Dimensione Musica, l’area interamente dedicata al made in Italy musicale che di fatto colma il vuoto del mai più riproposto Salone della Musica.

Una folla di visitatori ha invaso l’Auditorium DM per assistere alle oltre 40 esibizioni live in programma.Hanno registrato il sold out i concertidi Claudio Fabi edel chitarrista brasiliano Guinga. Grande partecipazione anche per i 5 main events della Sala Rossa, che hanno visto protagonisti artisti del calibro degli Africa Unite e del clarinettista perugino Gabriele Mirabassi. Soddisfazione tra gli stand, che hanno ospitato alcuni dei più prestigiosi costruttori di strumenti artigianali italiani, tra cui Patricola (clarinetti), Coriani (chitarre) Borgato (pianoforti), CVL Drums (percussioni) e Baffetti (fisarmoniche).

Siamo molto soddisfatti – ha affermato il maestro costruttore Luigi Borgato – Dimensione Musica è stata per noi una piacevole sorpresa. C’è stata un’ottima affluenza di pubblico, appassionato e soprattutto competente. Abbiamo inoltre stabilito nuovi contatti e avviato ottime trattative con operatori del settore. Torneremo sicuramente anche l’anno prossimo”. Tra i cd, il più venduto è stato l’album live Stepping on stars di Joe Locke, Rosario Giuliani e Dado Moroni, mentre tra i libri musicali Le scale per pianoforte di Oscar Corradini, edito da Musician World, ha sbaragliato la concorrenza.

Nutrito il pubblico che ha curiosato fra gli stand di Book to the future, l’area dedicata alle nuove tecnologie applicate alla lettura, che ha visto la partecipazione dei più importantiplayer dell’editoria hi-tech, come Sony, Simplicissimus e Ginevra - tra i produttori di device - e di Bookrepublic ed Ebookizzati tra i distributori. Record di vendite per l’ebook reader di Sony, con oltre 50 pezzi venduti. Oltre ai supporti di lettura, protagonisti anche i libri elettronici. “Il nostro sito ha registrato un picco di visite nei cinque giorni del Salone. Il numero di download è stato molto alto. La manifestazione ha rappresentato per noi un’opportunità unica per far conoscere i nostri ebook al grande pubblico dei lettori” ha dichiarato Antonella Cantone di Ebookizzati.

Ottima affluenza di pubblico per gli oltre 40 appuntamenti che si sono tenuti nella sala Room to the future. Tra i protagonisti, non solo ospiti come la scrittrice Lidia Ravera e Alessandro Bonino (il creatore di spinoza.it) ma anche gli stessi visitatori, grazie ai TweetUp! raduni quotidiani di twitteristi che si sono dati appuntamento per discutere insieme, scambiarsi opinioni e informazioni e darsi consigli sui libri da cercare tra gli stand e sugli appuntamenti da non perdere.

L’area Comics centre, che ha visto ospiti disegnatori e sceneggiatori dell’importanza di Daniele Caluri, Marco D’Ambrosio e Marco Nizzoli, è stato il polo di attrazione degli appassionati di fumetti, che hanno colto l’occasione offerta dal Salone per visitare gli stand di importanti case editrici come BD, Euromanga, Renoir Comics e Comma22, incontrarsi e andare a caccia di fumetti.Il primato di vendite dell’area spetta a Don Camillo, edito da Renoir comics e a Nero come il cuore, il graphic novel sceneggiato da Giancarlo de Cataldo, edito da BD.

Grande successo anche per il sito di Invasioni Mediatiche (invasionimediatiche.it) nato quest’anno con l’obiettivo di offrire agli appassionati tutte le informazioni su aree espositive, programma degli eventi, ospiti e curiosità. Oltre 1.700 i visitatori unici e più di 9.000 le pagine visitate durante i cinque giorni del Salone.

Incubatore, dove le idee si trasformano in libri

«È stato un successo inaspettato di pubblico e di consensi». Così ha esordito Alessandro Pradelli di Progetto Alga nel commentare la sua esperienza all'interno dell’Incubatore, l’area del Salone Internazionale del Libro dedicata alle case editrici con meno di 24 mesi di vita e non legate a grandi gruppi editoriali, che quest’anno ha registrato la presenza di 28 nuove realtà. Complice la nuova collocazione nel Padiglione 3, sono stati molti i giovani editori che si sono detti soddisfatti della loro partecipazione. “Molti lettori che ci conoscevano tramite il web o altre iniziative – ha continuatoPradelli – non hanno faticato a trovarci, nonostante la grande offerta del Salone.” Sulla stessa lunghezza d'onda anche Alberto Asaro di Neuma Edizioni, che ha apprezzato il fatto che negli spazi dell'Incubatore, grazie alla disposizione degli stand, i lettori hanno avuto la possibilità di fermarsi con tranquillità, sfogliare i libri, conversare con gli editori e gli autori.

L’Incubatore si è rivelato anche un osservatorio privilegiato per fare il punto sulla situazione dell'editoria emergente, grazie ad una serie di incontri professionali con distributori, librai e operatori di settore, organizzati ogni giorno nella Sala Incontri Incubatore nell'ambito di Striscia Business. “Pensavo che avrei trovato dei competitor – ha raccontato Antonietta Benedetti di Bianca e Volta – invece ho avuto scambi e confronti molto interessanti con i miei colleghi, perché condividiamo le stesse problematiche”. E c'è già chi pensa alla prossima edizione, comeSofia Riccaboni di Sangel e Marianna Baldi di Partner Graf,che hanno espresso il desiderio di creare, con alcuni dei colleghi presenti nell'Incubatore, una federazione di case editrici per abbattere i costi e partecipare al Salone in un unico grande stand nel Padiglione 1, dove si trovano le grandi librerie.

Sono stati giorni di lavoro intensi anche per Maria Rosa Garatti dell’omonima casa editrice, che ha molto apprezzato l’opportunità offerta dall’Incubatore di utilizzare gratuitamente la Sala incontri per poter presentare le proprie pubblicazioni. «È stato un ottimo test per verificare l'interesse del pubblico», ha dichiarato l’editrice. Ed è proprio in questo spazio che, in 5 giorni, si sono svolti 47 incontri con la presenza di oltre 100 relatori. Non solo presentazioni, conferenze e dibattiti, ma anche performance come quella che ha organizzato LibriVivi Media: Sherlock Holmes Live,unalettura animata del raccontoLa faccia gialla, interpretata da Dario Penne e Aurora Cancian, doppiatori italiani di Anthony Hopkins e Lynn Redgrave.

Terzo anno, infine, per Incubatore...e poi!, il progetto che fa tornare le case editrici delle precedenti edizioni dell'Incubatore nell'area per raccontarsi e presentare le loro novità. Quest’anno hanno raccontato la loro esperienza ben dieci case editrici.

Adotta uno scrittore, dai libri al multimedia per gli scrittori in classe

«Sono appuntamenti come questo che fanno in modo che il Salone non duri solo cinque giorni, ma tutto l’anno». Così Eros Miari, esperto di letteratura per ragazzi e curatore del programma 0-14 del Bookstock Village introduce il primo dei due incontri conclusivi di Adotta uno scrittore, iniziativa che ormai da nove anni, grazie al sostegno dell’Associazione delle Fondazioni delle Casse di Risparmio Piemontesi,fa incontrare scrittori e studenti di scuole medie e superiori del Piemonte.

Sono centinaia i ragazzi coinvolti anche in questa edizione: dagli istituti tecnici ai licei, senza dimenticare la sperimentazione e l’audacia di nuovi progetti, come la collaborazione di Hamid Ziarati con Asai, Associazione Interculturale attiva nel quartiere multietnico di San Salvario oppure il collaudato sodalizio con il Ferrante Aporti dove per il secondo anno consecutivo è stato prodotto un audiodoc che andrà in onda su Radio Rai – realizzato in collaborazione con i ragazzi coinvolti nel progetto seguito da Fabio Geda e Giusi Marchetta.

Autori a tutto tondo, non solo scrittori, hanno acceso al Salone gli animi dei ragazzi nei due incontri finali con le scuole medie e con le scuole superiori: simboli dell’impegno civile, come Pino Masciari (l’imprenditore calabrese che ha sfidato la ‘ndrangheta), dello sport come il campione juventino Gianluca Pessotto; delle arti, come il cantautore astigiano Giorgio Conte. E poi ancora veterani e new entry del progetto: da Mario Calabresi a Alessandro Mari, da Davide Ferrario a Michela Murgia, Andrea Bajani, Pierdomenico Baccalario, Maurizio Crosetti, Silvana De Mari, Giovanni Del Ponte, Antonio Ferrara, Anna Parola, Emiliano Poddi, Enrico Remmert, Luca Scarlini, Marco Tomatis, Silvia Ballestra, Stefania Bertola, Gianni Biondillo, Sofia Gallo, Bruno Gambarotta, Davide Longo e Alessandra Montrucchio.

Gran finale con il video racconto dell’edizione di quest’anno, realizzato da Doc in Progress con la preziosa collaborazione di alcuni ragazzi, che hanno inviato foto e filmati e che proiettano Adotta uno scrittore verso un nuovo decennio di libri e multimedialità.

E grazie all’Associazione delle Fondazioni delle Casse di Risparmio Piemontesi anche quest’anno 12.000 ragazzi di tutto il Piemonte sono entrati gratuitamente al Salone.

Lingua Madre, il mondo si è dato appuntamento al Salone

Lingua Madre si è confermata anche quest'anno come grande punto di riferimento. Frutto della collaborazione fra Regione Piemonte e Salone Internazionale del Libro, mette al centro gli incroci linguistico-culturali fra i popoli, sviluppati dagli scrittori che vivono all'estero. Italiani fuori dalla Penisola, o scrittori stranieri nati o arrivati in paesi diversi da quello d'origine. Un universo in grado di creare felici scambi culturali. Il ciclo di conferenze di Lingua madre, ospitata in un teatro all'aperto del padiglione Oval, quest'anno si è concentrata sul rapporto fra l'italiano e le lingue dialettali, per sottolineare l'interdipendenza delle culture nell'Italia unita. Ma non sono mancati interventi degli scrittori stranieri e tre eventi musical-letterari.

Tra gli incontri più seguiti il dibattito fra i professori Gianluigi Beccaria e Franco Brevini. Pienone per l'incontro tra Marcello Fois e Michela Murgia dal titolo Le molte Italie. La Sardegna e per il dibattito fra Melania Mazzucco e Antonio Pennacchi, che hanno parlato del Lazio. Altri incontri sul tema, il dibattito sulla Liguria, animato da Giorgio Ficara e Maurizio Maggiani; il confronto su Trieste, curato da Giampiero Mughini e Giorgio Pressburger; e il dibattito su Veneto e Trentino curato da Isabella Bossi Fedrigotti e Ferdinando Camon.

Tra gli ospiti stranieri spicca l'iraniana Marina Nemat, che ha raccontato le sue vicissitudini di dissidente esule all'estero; interessante e molto seguito anche il dibattito con lo scrittore italoamericano Salvatore Scibona, che per l'occasione si è sforzato di parlare italiano. Lingua madre quest'anno ha anche organizzato tre incontri musicali, una minirassegna sui 150 anni dell'Italia, curata dal Folk Club. Successone per Tony Cercola, musicista folk campano, per l'ensemble musical-corale Banda Improvvisa, gruppo toscano, che ha regalato lo storico repertorio garibaldino, ottenendo consensi anche tra i giovani, e per il gruppo piemontese Tendachent.

Quest'anno allo stand di lingua madre si è celebrata anche la sesta edizione del Concorso letterario nazionale Lingua Madre, dedicato a donne straniere che vivono in Italia e a donne italiane che raccontano storie di immigrazione ed integrazione. A guidarlo l'ideatrice Daniela Finocchi e il direttore editoriale Ernesto Ferrero, con la collaborazione di Anna Maria Grieco, Giuliano Vergnasco,Maria Chiara Piegari, Giulia Sarcineda e Davide Valfré. Il primo premio è stato vinto da Guergana Radeva, bulgara, col racconto Sconfini; secondo posto per Irene Barbero Beerwald, tedesca, col racconto Strano, estraneo, straniero; terzo posto per la giovanissima Generda Brace (11 anni), albanese, col racconto Mamme. Daniela Finocchi ha precisato anche che tutti i racconti selezionati verranno raccolti e pubblicati in un libro.

Non sono mancati i premi speciali. Quest'anno, grazie alla fondazione Sandretto Re Rebaudengo, per la prima volta è stato indetto un concorso fotografico, sempre sui temi dell'integrazione e del confronto, vinto dall'ecuadoregna Rosa Elvira Celorio Campana.

Gli altri riconoscimenti speciali sono andati all'italiana Camilla Urso (premio Sezione Speciale Donne Italiane); alla malgascia Jacqueline Tema (premio speciale Rotary Club Torino Mole Antonelliana); all'ucraina Tetyana Gordiyenko (premio speciale Slow Food Terra Madre); alla russa Alexandra Petrova (premio speciale Torino Film Festival). Il premio speciale della giuria popolare è andato all'italo-vietnamita Elisa Muscarello.

Il concorso Lingua Madre ha organizzato in collaborazione con le Poste Italiane anche una mostra fotografica al Palazzo delle Poste di Via Alfieri a Torino, aperta fino al 30 maggio.


Nuovi successi per il Parco Culturale Piemonte Paesaggio Umano

Ha confermato il successo dello scorso anno il programma allo stand del Parco Culturale Piemonte Paesaggio Umano, il progetto culturale che unisce enti, istituzioni e associazioni di Langhe, Roero e Monferrato, promosso dalla Regione Piemonte con il coordinamento della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura.

Ospite d’eccezione è stato venerdì 13 maggio il Parco Culturale Terre di Vino e di Riso, il progetto di promozione integrata del territorio che riunisce diciottocomuni del Novarese e Vercellese che ha offerto a tutti i visitatori degustazione dei prodotti del territorio.

Ogni giornata allo stand ha focalizzato l’attenzione su un singolo scrittore: Davide Lajolo (giovedì), Giovanni Arpino (venerdì), Cesare Pavese (sabato), Gina Lagorio (domenica) e Beppe Fenoglio (lunedì). Più di quaranta sono stati gli appuntamenti proposti, tra presentazioni, incontri, reading, performance e proiezioni, accompagnati ogni giorno da degustazioni di prodotti tipici del territorio di provenienza dell’autore.

Tra i visitatori dello stand anche Massimo Gramellini che in compagnia del pubblico domenica ha degustato Barolo Chinato e Baci di Cherasco. Numerosi i personaggi che si sono alternati allo stand: Nando Dalla Chiesa, il cantautore Mariano Deidda, l’attrice Laura Efrikian, il caporedattore Rai-Tg Regionale Piemonte Carlo Cerrato, il presidente dell’Ordine dei Giornalisti Piemonte Alberto Sinigaglia, il direttore di Quartarete Tv Darwin Pastorin, il giornalista della Stampa Gianluca Oddenino, l’autore e regista teatrale Luciano Nattino, gli attori Marco Baliani e Antonio Damasco, la presidente della Fondazione Bottari Lattes Caterina Bottari Lattes, l’esperto di cinema Sergio Toffetti, la calligrafa Chen Li, Margherita Fenoglio (figlia di Beppe) e Laurana Lajolo (figlia di Davide), Tommaso (figlio di Arpino), Simonetta Lagorio (figlia di Gina), lo storico Silvano Montaldo e Lorenzo Vallarino Gancia , presidente della Casa vinicola di Canelli.

Tra i vini maggiormente apprezzati nel corso delle degustazioni, che hanno attirato più di 100 visitatori a sera, sono stati i vini di Casa Gancia, come il Rosè della linea esclusiva Cuvee; il Barbera Il bosco di Vignole di Castelnuovo Calcea; i vini dei produttori del Novarese e Vercellese, come Fara, Ghemme e Sizzano; i vini dell’Enoteca Regionale di Canelli e dell’Astesana; il Barolo Chinato accompagnato dai Baci di Cherasco; il Barolo di Cherasco dell’azienda agricola Umberto Fracassi, accompagnato da patè di lumache; i vini offerti dal Comune di San Benedetto Belbo e dalla Comunità Montana Alta Langa; il Barbera d’Asti Superiore “La Luna e i Falò” 2008 dall’Enoteca Regionale di Barolo e Cantina Terre da Vino di Barolo; Asti Spumante dall’Enoteca Canelli.

Nati per Leggere, premiati i migliori libri e progetti per l’infanzia

Premiati al Salone Internazionale del Libro di Torino i vincitori del Premio Nati per Leggere, giunto alla seconda edizione.

L’autore, artista e illustratore veronese Gek Tessaro ha ricevuto il premio della sezione Nascere con i Libri per il volume Il fatto è (Lapis, 2010) : un divertito omaggio al desiderio di libertà di ogni bambino , in cui utilizzando il simpatico personaggio di un anatroccolo ostinato e una grafica fatta di collage a colori forti, rassicura i più piccoli sul loro diritto a prendersi i propri tempi .

Jules Feiffer (non presente alla premiazione), scrittore americano, vignettista e Premio Pulitzer, ha vintola sezione Crescere con i Libri con l’albo Abbaia, George (Salani, 2010), una divertente storia scritta e illustrata con grande eleganza, in cui una cagnetta tenta di insegnare ad abbaiare al suo cucciolo .

Per la sezione Reti di Libri (miglior progetto di promozione della lettura rivolto ai bambini 0-5 anni) il riconoscimento è andato alla Biblioteca civica di Cuneo del Sistema Bibliotecario Cuneese per aver saputo coinvolgere 25 Comuni del territorio con le loro biblioteche, l’azienda sanitaria ospedaliera Santa Croce e Carle e l’Asl Cn-1 in numerose iniziative di diffusione della lettura ai piccoli.

Infine, Elena Cappellani , p ediatra di famiglia a Tuoro e Passignano sul Trasimeno (Perugia), ha vinto per il suo impegno a incoraggiare la pratica della lettura ai bambini sia nel suo ambulatorio sia coinvolgendo famiglie, biblioteche, associazioni e realtà locali (sezione Pasquale Causa).

Menzioni speciali sono andate alla collana Ullallà della casa editrice Emme , per l'eccellenza grafica e l'accuratezza dei testi (sezione Nascere con i libri) e alle Regioni Friuli Venezia Giulia e Puglia , per l’ampiezza e la complessità dei progetti di promozione della lettura per la prima infanzia su tutto il territorio regionale (sezione Reti di Libri).

Al Premio si è affiancato il Laboratorio Nati per Leggere, al Bookstock Village, curato dalla Regione Piemonte in collaborazione con le Biblioteche Civiche e Iter (Istituzione Torinese per una Educazione Responsabile). Il progetto ha proposto un ricco programma di letture per bambini in età prescolare, appuntamenti con autori, editori e artisti e un incontro per le mamme e i papà che stanno aspettando un bambino.

Appuntamento al prossimo Salone con la terza edizione: per restare aggiornati, www.natiperleggere.it .

Il Salone Off sfonda quota 100 appuntamenti e 50 location

Coro di consensi anche per l’edizione 2011 del Salone Off, che ha sfondato quota 100 appuntamenti in 50 luoghi di 4 Circoscrizioni di Torino, come teatri, biblioteche, scuole, circoli, locali, strade, piazze, aree pedonali, librerie, registrando quasi sempre il tutto esaurito. Coinvolti scrittori, giornalisti, intellettuali, artisti e personalità dello spettacolo e dell’impegno civile.

Ideato dal Salone Internazionale del Libro di Torino, il Salone Off è sostenuto dall’Assessorato alla Cultura della Città di Torino, dalla Circoscrizione 3 (San Paolo, Cenisia, Pozzo Strada, Cit Turin), dalla Circoscrizione 7 (Aurora, Vanchiglia, Sassi, Madonna del Pilone) e dalla Circoscrizione 8 (San Salvario, Cavoretto, Borgo Po), cui si è aggiunta per la prima volta la Circoscrizione 4 (San Donato, Campidoglio, Parella).

Tra le novità del 2011: una coreografia urbana di massa di grande impatto visivo con oltre 200 giovani coinvolti nella danza, che si sono spostati per le quattro circoscrizioni; le pedalate storico-letterarie BicinDora lungo la Dora Riparia, e Un Po in bici, lungo il fiume Po.

Molti partecipanti per la caccia al tesoro letteraria Un tesoro di libro, che ha visto gruppi, famiglie e singoli muoversi per la città alla ricerca di indizi per scoprire il tesoro: 150 libri distribuiti fra le prime tre classificate fra le 12 squadre partecipanti. Otto tappe Piazza Benefica, Tesoriera, Liceo Cavour, Centro Palatino, la Fetta di Polenta, Largo Saluzzo, Parco del Valentino e Oval. Hanno vinto le squadre degli Esc, Space Cow-Boys, Divieto di sosta su ambo i lati, Inter, Paranormali e Pazzia.

A dare il via agli appuntamenti è stato il Bookrunning, lo scambio di libri riproposto per il secondo anno consecutivo, partito dal Teatro Colosseo, alla presenza dei candidati a Sindaco per Torino. Ha fatto viaggiare per la città circa 600 volumi tra romanzi, raccolte di poesie, saggi e libri per bambini. Oltre 130 i punti di Bookrunning (negozi, bar, pizzerie, librerie, biblioteche, panetterie, tabaccherie, sale d’acconciatura, ecc.) delle Circoscrizioni 4 e 8 dove si poteva effettuare lo scambio.

Alla Circoscrizione 3, nell’area pedonale dell’ex Grattacielo Lancia, lo spettacolo con Geronimo Stilton ha fatto ballare e cantare 300 bambini con le loro famiglie. Nella stessa area anche i burattini di Marco Grilli con Gianduja e il Risorgimento hanno suscitato l’entusiasmo di altrettanti piccini. Alla Fabbrica delle E il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso ha incontrato un pubblico di studenti attenti e curioso. E poi ancora seguitissimi i dibatti allo Spazio editori (domenica 15 all’isola pedonale) con la presentazione di libri dedicati allo sport, gialli, libri noir e romanzi ispirati a problematiche sociali. Molto pubblico anche all’incontro con Alessandro Mari e Alessandro Barbero.

Successo strepitoso per l’incontro con AlessandroBergonzoni alla Circoscrizione 4. Folto pubblico anche agli appuntamenti con Emiliano Poddi e Margherita Oggero. Curiosità ha suscitato il libro artistico di Andrea Bertotti al Centro Giovanile Cartiera. A incontrare Leonardo Padura Fuentes più di 60 persone alla libreria La Gang del Pensiero. La Circoscrizione ha anche inaugurato un nuovo Punto Prestito e Lettura in collaborazione con le Biblioteche Civiche Torinesi. Molto seguiti gli incontri nelle scuole con gli Oblivion, la scrittrice iraniana Marina Nemat e la palestinese Susan Abulhawa.

Alla Circoscrizione 7 molto seguiti l’appuntamento con la scrittrice palestinese Suad Amiry al Centro Culturale Italo-Arabo, lo spettacolo del Mutamento Zona Castalia ispirato alle tematiche di Fedor Dostoevskij e l’incursione letteraria di Gianluigi Ricuperati al mercato di Piazza Santa Giulia. Nelle scuole ha suscitato l’interesse dei ragazzi l’incontro con la regista Beatrice Bakhti e il medico senza frontiere Gianfranco De Maio.

Alla Circoscrizione 8 infine grande partecipazione per la colazione con Dacia Maraini al Diwan Café e per l’incontro con Bill Emmot al Borgo Medievale, anche con presenze istituzionali. Le scrittrici Caterina Bonvicini e Ilaria Bernardini sono state ascoltate con interesse dagli studenti e anche la serata dedicata al tango nella suggestiva cornice della piazzetta Primo Levi ha visto danzare grandi e piccoli.