Il volume raccoglie le più belle lettere d'amore di Antonio Gramsci a Giulia (Julca), brillante violinista russo-tedesca. Nel loro rapporto, vissuto sopratutto a distanza, anche a causa della detenzione del pensatore sardo, il confronto anche aspro e allo stesso tempo dolcissimo, tra un uomo e una donna, con le difficoltà e le speranze e che un amore delicato può mettere in moto.

Perché è il libro adatto a questo tema?

Le lettere che Gramsci scrive a Giulia raccontano una storia d’amore, ma affrontano anche con passione i problemi del quotidiano e le dinamiche più complesse degli esseri umani, proponendo uno sguardo straordinario sul rapporto uomo-donna e sul rapporto tra genitori e figli. I curatori Benedetti e Coccoli approfondiscono nella prefazione il rapporto che Antonio Gramsci ha avuto con Giulia soffermandosi su una questione fondamentale che Antonio pone a sé e a Giulia: se il cambiamento personale per l'amore di una donna possa diventare fonte di creatività e di interesse per gli altri, rivolgendosi anche alla trasformazione politica dei rapporti sociali. Può un rivoluzionario pensare alla realizzazione degli altri, se non ha mai amato profondamente una donna?